Estate a tutto gas

strategie per evitare i blackout estiviSaranno le centrali a gas (ristrutturate) a scongiurare (forse) il pericolo di blackout, questa estate.

I bacini montani, riserva di energia idroelettrica che dovrebbero fornire il 10% del fabbisogno nazionale, sono bassi. Bassi significa che hanno il 20% di acqua meno del normale. Il tavolo di regia intorno al quale si sono riuniti i portatori di interesse (Regioni, autorità di bacino, Protezione civile, Terna, Authority per l’energia) ha deciso che la priorità nell'uso della risorsa acqua va all'agricoltura. Il Nord Italia ha sete e si preannuncia una lunga stagione calda e secca che potrebbe mettere in pericolo la produzione tipica di riso (per la quale serve allagare i campi).

Il ministero stima che questa estate avremo una produzione di energia nazionale di 49-50.000 MW. Purtroppo al di sotto del record, segnato il 27 giugno 2006, di 55.619 MW. Insomma, durante le giornate di gran caldo potrebbe andar via la luce, potrebbe spegnersi il frigo e potrebbe non funzionare il condizionamento dell'aria.

Per evitare questo problema, risparmiare energia oggi non e' una cattiva idea. Innanzitutto ogni comportamento virtuoso abbassa l'altezza del picco, secondariamente, visto che comunque l'energia idroelettrica continua ad essere prodotta, ogni risparmio si traduce in un potenziale che potrà essere reso disponibile al momento del bisogno.

A livello industriale si sta ripensando l'utilizzo dell'acqua per ridurre gli sprechi: ad esempio il sottosegretario allo Sviluppo Filippo Bubbico, incaricato dal ministro Pierluigi Bersani di partecipare alla discussione, ha detto che "le centrali termoelettriche utilizzano una grande quantità di acqua per il raffreddamento; con i produttori di energia abbiamo trovato disponibilità ad adottare nuove tecnologie, di recente divenute valide, di raffreddamento ad aria".

Bubbico ha esposto le tre azioni che, insieme, potrebbero fornire gli 8.000 MW circa che ridurrebbero la possibilità di blackout:


  1. evitare che le importazioni di energia elettrica (15% dell’offerta) si riducano, come normalmente avviene, in estate;

  2. riprogrammare la produzione idroelettrica per concentrare la disponibilità aggiuntiva in estate,

  3. accrescere la produzione turbogas di alcune tra le maggiori centrali, come Turbigo, Le Casella, Ostiglia e Chivasso.

Via | LaStampa

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