Metà degli organi interni delle pecore allevate all’università di Reno (Nevada) dal prof. Esmail Zanjani sono umani; il 15% delle cellule che compongono le pecore.
Lo scopo della ricerca e’ quello di far crescere dentro delle pecore gli organi umani da usare per i trapianti. Il sogno degli scienziati che stanno lavorando a questo progetto e’ di accoppiare ogni paziente al suo gruppo personalizzato di pecore, i cui organi sono il frutto dello sviluppo di cellule staminali umane all’interno delle pecore.
Fino ad ora il progetto e’ costato 5 milioni di dollari e la tecnica usata e’ quella di inserire delle cellule staminali umane nei feti di pecora. Il prelievo delle staminali avverrebbe dal midollo osseo del paziente e inserito nel peritoneo del feto, da dove verrebbero distribuite nel corpo della pecora. Due mesi dopo, i nuovi organi potrebbero essere pronti per il trapianto.
Al giorno d’oggi, buona parte di coloro che sono in lista d’attesa per un trapianto muore prima che si trovi un donatore.
Via | Mailonsunday
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» ‘Humanised’ organs can be grown in animals on NewScientist
Cinico
27 mar 2007 - 22:44 - #1Noi siamo ancora più avanti: molti nostri politici sono pecore al 25% umanoidi.
andreaecologist
27 mar 2007 - 22:56 - #2ah ah è vero…in ogni caso, sebbene animalista, credo sia una buona iniziativa…..so chee puo sembrare crudele…ma salverebbe molte vite, eliminerebbe il mercato illegale e orribile degli organi…..
contadino
27 mar 2007 - 23:28 - #3Quello che non vogliono vedere (e dire) è che anche i organi trapiantati deperiscono rapidamente. Il corpo umano non si comporta come una macchina alla quale basta cambiare il pezzo rotto. Le cause per un malfunzionamente o la distruzione di un organo sono spessi non materiali, e l’unico guadagno che si ha di tutto quel lavoro sono qualche anno di vita di più per il malato. Mentre un miliardo non ha da mangiare.
Rovo
28 mar 2007 - 01:19 - #4allevamento di pecore con internano organi umani? prevedo: 1) uccisione e massacro di questi animali in barba a tanti regolamenti sul matrattamento e 2) speculazioni da parte dei più ricchi che potranno permettersi una fattoria intera a danno di quelli meno abbienti.
ottimo, direi.
brizio
28 mar 2007 - 08:29 - #5più vita…
per farne che?
Il trapianto da donazione deriva da un gesto d’amore, vada come vada è cosa buona.
Questa roba invece sarebbe uno schifosissimo mercato dell’organo…
tristezza
AXE
28 mar 2007 - 08:47 - #6mi sono sempre chiesto ma se ad una persona viene trapiantato un organo di un altra, questo organo ha un DNA diverso da quello della persona ricevente, da qui il preoblema del rigetto, ma questa differenza rimane x sempre o dimunuisce man mano che vengono sostituite le cellule ?
stever
28 mar 2007 - 13:32 - #7e se il dna della pecora vincesse sul dna umano dopo il trapianto e con gli anni l’uomo “riparato” si trasformasse in un pecorone ? :-)
oasis
28 mar 2007 - 13:46 - #8quelle pecore sono delle vetrine di organi ambulanti..povere loro,uccise appena ordineranno l’organo che hanno in corpo,e chissà quanta vivisezione..bel mercato..complimenti..
letizia
29 mar 2007 - 00:34 - #9Anche a me non piace. Non e’ solo per mie convinzioni personali sulla vita degli animali, ma e’ il concetto di per se stesso, dell’allevare un essere (umano o meno che sia) col solo scopo di usarne il corpo.
Sicuramente scrivo con la leggerezza di chi non ha la propria vita o quella di un proprio caro appesa al filo di un trapianto, ma in queste condizioni fortunate sono colpita da quanto le societa’ piu’ ricche siano pronte a pagare qualsiasi prezzo pur di non accettare l’idea della morte o del nostro corpo in panne. Non a caso da parte di queste societa’ si ha la domanda di organi (anche di bambini!!!) comprati dai paesi piu’ poveri.
Ake
04 mag 2007 - 15:07 - #10Va bene che la scienza vada avanti e le scoperte anche, ma le pecore come gli esseri umani hanno lo stesso diritto di vita.
Trovo tremendo pensare di dover continuare a sacrifire esseri viventi per salvare la peggior specie: l’uomo.
Qui si esagera.
Al.e