Amianto, in Italia il 99% è ancora da bonificare

E' stata presentata a Casale Monferrato la prima mappatura nazionale dell'amianto; al convegno "Verso la II Conferenza governativa su amianto e patologie correlate" (conferenza che si terrà a Venezia in ottobre) i ministri Clini (ambiente), Balduzzi (salute) e Fornero (politiche sociali) hanno dunque trattato la complicata situazione legata alla presenza di amianto in molte zone del Paese.

Ma mappa definitiva verrà presentata proprio a Venezia, il 22 novembre prossimo, ma alcuni dati sono già stati snocciolati: sappiamo che sono 12 i siti di interesse nazionale per la presenza di amianto e ben 34mila i luoghi censiti come pericolosi; mancano all'appello, stando ai rilevamenti del ministero della Salute, 32milioni di tonnellate di amianto, il 99% del totale.

Le previsioni sulle malattie sostengono che il picco arriverà tra il 2015 e il 2020 (visto il periodo di latenza anche di 30-40 anni) e i possibili nuovi malati potrebbero essere addirittura oltre 600mila:

una vera emergenza nazionale che fa registrare ogni anno 1000 nuovi casi di tumore al polmone. Gli interventi fino ad ora sono stati a macchia di leopardo, per fare il punto della situazione abbiamo lanciato la Conferenza nazionale sull'amianto che si terrà a Venezia. E’ urgente la creazione di una rete della ricerca sull'amianto e delle azioni di sanità pubblica, per mettere in comune le informazioni e i risultati del lavoro di tanti ricercatori impegnati in questo settore

ha spiegato il ministro Balduzzi.

Le aree a rischio individuate non sono solo i luoghi di produzione o le cave (Casale Monferrato, Broni, Biancavilla, etc): presenze consistenti di amianto libero si sono registrate al porto di Genova, al chimico di Priolo nel siracusano, nei poli calzaturieri di Bologna; sugli 8000 comuni italiani, in 263 si sono riscontrati casi di mesotelioma pleurico, sopratutto al centro-nord; la storica sentenza del 13 febbraio scorso ha condannato Stephan Schmidheiny, dell’Eternit ED, e il barone belga Louis De Cartier de Marchienne, a 16 anni ed al risarcimento di circa 3000 parti civili; Bruno Pesce, del Comitato Vertenza Amianto, ha affermato:

Chiediamo allo Stato di coordinare le parti civili per dare piena attuazione alla sentenza storica. Lo Stato non può rimanere indifferente all’atteggiamento dei vertici della Eternit e abbandonare a loro stesse le vittime di questa tragedia

Tuttavia, come ha sottolineato Balduzzi, lo Stato non ha i fondi per bonificare tutto l'amianto italiano: solo per la regione Piemonte servirebbero 28milioni di euro, di cui solo 6 sono già stati stanziati.

Un’emergenza nazionale che impone un insieme coordinato di interventi a partire dalla bonifica dei siti maggiormente contaminati, dal loro monitoraggio, nonché dalla predisposizione di percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti e di sostegno per le famiglie

ha affermato il ministro Balduzzi.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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