Ddl salva suolo: giuste promesse ma manca la legge

Venerdì scorso al termine del Consiglio dei ministri è stato annunciata l'approvazione del ddl salva suolo che dovrebbe nelle intenzioni, contenere la cementificazione selvaggia di quei suoli agricoli trasformati in edificabili.

Tutto giusto, ma appunto nelle intenzioni, perché il disegno legge nella pratica non è una legge bensì una norma bandiera che se non è seguito da un decreto legge non sarà mai operativo. E essendo questa legislatura alla fine del suo mandato rischia perciò di non essere mai approvato.

Scrive perciò Alfonso Pecoraro Scanio ex ministro all'Agricoltura prima e all'Ambiente poi:

Me ne aveva parlato il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, invitandomi ad un convegno sulla prima bozza.
Il proposito è ottimo e lo dico anche avendo ricoperto proprio gli incarichi di ministro dell’Agricoltura prima, e dell’ambiente poi. Ma poiché Monti ha osservato che questo provvedimento andava messo nel decreto ‘salva Italia’ è giusto ricordargli che se davvero vuole dare uno stop al dissennato spreco di suolo servirà un decreto legge. Apriamo quindi un dibattito e miglioriamo questo testo perché sia davvero efficace e non una norma-bandiera, ma poi dobbiamo insistere perché il Governo lo approvi come decreto legge, proprio come il ‘salva Italia’. Del resto questo governo fà o progetta decreti legge su cose scadalose come facilitare le trivellazioni petrolifere in mare o l’istallazione sugli edifici di antenne che producono elettrosmog.
Come mai invece su una cosa urgente e giusta come questa ci si dovrebbe limitare ad un disegno di legge che, soprattutto a fine legislatura, non sarà mai approvato?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail