Il riscaldamento globale restringe il cervello

Teschio umanoNon sono io a dirlo, ma due ricercatori della University at Albany che hanno studiato 109 fossili di teschi provenienti da diverse latitudini.
La signora Ash ed il signor Gallup sostengono infatti di aver trovato un rapporto diretto fra volume del cervello e distanza nord/sud dall'equatore. Più si abita al freddo, e più è probabile essere dei cervelloni. Per i due il clima spiega il 50% delle variazioni di capacità cranica osservata nei fossili.

Da qui la lezione che i due scienziati traggono dalla loro scoperta: il riscaldamento globale potrebbe restringerci il cervello, con un processo inverso rispetto a quanto è successo nel corso dell'evoluzione umana.

Se tanto mi dà tanto, la scoperta americana potrebbe essere una valida spiegazione di quanto sta accadendo oggi. Eccovi una nuova teoria sulle cause dell'effetto serra, da me elaborata a partire dalle scoperte di Ash-Gallup e battezzata “teoria del circolo vizioso cranio-ambientale”: inquinando rincretiniamo e da rincretiniti come siamo inquiniamo sempre di più!

[Matteo Razzanelli]

» Global Warming Could be Reversing a Trend that Led to Bigger Human Brains su albany.edu

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