Cibo per il futuro da IAEA e FAO con tecnologie nucleari

tecnologie nucleari con IAEA

Oggi è in corso a Vienna la 56esima Conferenza IAEA sull'impiego di tecnologie nucleari nel settore agroalimentare Food for the Future: Meeting the Challenges with Nuclear Applications poiché l'Agenzia per la sicurezza nucleare ha interessi anche in ambito agricolo. Il meeting si chiude domani e in pratica 150 esperti e ingegneri nucleari faranno il punto della situazione sulle sperimentazioni di piante irraggiate da raggi gamma usati per indurre veloci modifiche genetiche.

Con questa tecnologia sono già stati mutati semi di riso che producono ora piante in grado di crescere in acque più salate o orzo modificato che cresce a 4000 mt di altezza. Ma il lavoro procede su centinaia di semi. L'irragiamento viene esteso anche alla lotta ai parassiti con la tecnica dell'insetto sterile, ossia sono sterilizzati per irraggiamento i maschi della mosca tse-tse o della mosca della frutta e rimessi in libertà.

Ciò ovviamente non significa che i prodotti che si ottengono siano radioattivi, ma che sono stati modificati geneticamente. Il motivo di tanto interesse sembra filantropico da quel che dice IAEA, poiché entro prossimi 40 anni, ci saranno nove miliardi di persone da sfamare e che agli agricoltori toccherà produrre il 70% di cibo in più. Eppure in questo momento a causa dei cambiamenti climatici si manifestano eventi climatici estremi come siccità o tempeste violente, distruggendo raccolti e la sicurezza alimentare minaccioso. Circa 500 milioni di piccoli agricoltori producono l'80% del cibo consumato nei paesi in via di sviluppo. Hanno bisogno di aiuto nel produrre più cibo in difficili condizioni di crescita.

Nel Bollettino IAEA dedicato proprio agli interventi della tecnologia nucleare in agricoltura viene spiegato come queste tecnologie nucleari stanno siano impiegato con l'aiuto dei piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Del fatto che i piccoli agricoltori siano vittime del land grabbing o obbligati a colture destinate ai biocarburanti non si fa accenno.

A questo proposito è interessante leggere il . Già nel 2008 Dario Bressanini scriveva di non scandalizzarci se scopriamo che nell'orto ci sono le radiazioni e gli ortaggi Hulk (li chiama lui così lui eh!). Peraltro FAO e IAEA assieme hanno un sito-database in cui sono raccolte le colture modificate con i raggi gamma e poi commercializzate.

Via | IAEA
Foto| Flickr

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