Aumento delle temperature mette a rischio la salute del cuore

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A causa del riscaldamento globale la salute pubblica corre gravi rischi: l'aumento delle emissioni fa impennare il tasso di malattie da inquinamento ed il caldo torrido esaspera i sintomi di allergie ed asma. Inoltre aumentano le patologie infettive, a causa della proliferazione di virus e batteri causata dagli stravolgimenti climatici, terreno fertile per specie invasive veicolo di malattie.

E c'è di più: l'aumento delle temperature è un rischio anche per la salute del cuore. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista dell'American Heart Association, Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes. La ricerca, a firma dei ricercatori della Queensland University of Technology (QUT) di Brisbane, in Australia, è la prima ad esaminare la relazione tra morti premature dovute a malattie cardiovascolari e temperature medie giornaliere, calcolando gli anni di vita persi rispetto all'aspettativa media.

Come ha sottolineato Cunrui Huang, autore principale dell'analisi, i risultati sono estremamente importanti perché chiariscono come reagisce il corpo agli stravolgimenti climatici ed all'obesità. Anche per l'obesità, d'altra parte, è stata accertata una relazione con l'inquinamento ed il degrado ambientale. L'esposizione a temperature estreme può provocare cambiamenti della pressione sanguigna, nella densità del sangue, nei livelli di colesterolo e nei valori della frequenza cardiaca.

I soggetti diabetici ed obesi sono i più esposti agli effetti delle ondate di calore sulla salute cardiovascolare. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi alle temperature medie della città di Brisbane dal 1996 al 2004, confrontandoli con i dati sulle morti premature per malattie cardiovascolari registrate nello stesso periodo. Ebbene: il rischio di morte prematura aumenta quando le ondate di calore durano più di due giorni. Spesso le persone muoiono perché l'organismo è disidratato e stremato dal caldo che indebolisce ulteriomente il cuore o anche perché i mezzi di soccorso durante le ondate di calore sono al collasso per le molteplici chiamate ricevute e l'intervento non è tempestivo. I ricercatori consigliano, per minimizzare l'impatto dell'aumento delle temperature, di trascorrere qualche ora al giorno in ambienti miti e temperati. L'introduzione di più aree verdi nelle città e la riduzione dell'impatto del riscaldamento globale, assumono, alla luce di questi risultati, vitale importanza. Anche i sistemi sanitari nazionali, nei prossimi anni, dovranno prepararsi a gestire l'emergenza sanitaria climatica.

Foto | Flickr

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