Lo offre l’organizzazione non-profit californiana X Prize Foundation, che come missione ha quella di stimolare innovazioni tecnologiche e scientifiche a beneficio dell’umanità e che già nel 2004 ha sborsato $10 milioni di dollari per un veicolo aerospaziale innovativo.
La fondazione ha steso delle vere e proprie linee guida (per il momento provvisorie) che dovranno essere rispettate per potersi aggiudicare il premio.
Alcuni dei requisiti richiesti alla nuova auto sono:
In poche parole, la X Prize Foundation vuole un’auto che sia appetibile per il consumatore medio di oggi: un’auto amica dell’ambiente, ma che non imponga alcun tipo di rinuncia a chi la compra. Senza compromessi e producibile in massa.
Ovviamente, nonostante vi siano dei limiti riguardo alle emissioni di gas serra, la fondazione non esclude che l’auto vincitrice possa essere un veicolo ad emissioni zero, come un elettrico. Le alimentazioni inizialmente previste sono: benzina, diesel, elettricità, gas naturale, biodiesel ed E 85 (miscela con l’85% di etanolo).
Dalla X Prize fanno sapere che lo scopo della gara è di “ispirare una nuova generazione di veicoli super-efficienti, che aiutino ad eliminare la nostra dipendenza dal petrolio e ad arrestare gli effetti del cambiamento climatico”.
Ancor prima della pubblicazione delle linee guida provvisorie, si sono fatti vivi più di mille potenziali partecipanti. Le selezioni avverranno anche tramite delle vere e proprie corse automobilistiche. La quota di iscrizione è di $5000 e di ulteriori $5000 per gli ammessi alla corsa finale. Le auto concorrerranno in due categorie: veicoli tradizionali (mainstream, con 4 ruote, per almeno 4 passeggeri e dall’aspetto non troppo rivoluzionario) e veicoli alternativi (dove i progettisti saranno più liberi di sperimentare).
I castelli in aria sono comunque vietati: non saranno ammessi veicoli sperimentali, concept car o auto fantascientifiche. La vera sfida è infatti tutta qui: la X Prize vuole soprattutto un veicolo producibile in migliaia di esemplari.
[Matteo Razzanelli]
» Automotive X Prize
» Draft Competition Guidelines (pdf)
» Seeking a car that gets 100 miles a gallon sul New York Times
Alessio
09 apr 2007 - 01:07 - #1Un auto del genere è fattibilissima, basta prendere una delle auto attualmente in circolazione ed alleggerirla un po, ed il gioco è fatto.
Matteo Razzanelli
09 apr 2007 - 09:18 - #2@ Alessio
Sì, anche secondo me esistono già auto con quelle caratteristiche (anche se non in commercio), ma il bello dell’X Prize è che ci saranno TANTISSIME auto con quei requisiti e verrà scelta la MIGLIORE in base ad un sacco di parametri (oltre a quelli che ho elencato ce ne sono molti altri).
In più la X Prize si assicurerà di premiare un’auto producibile in migliaia di esemplari e senza niente di meno di una comune auto a benzina.
Gino
09 apr 2007 - 17:01 - #3Esiste gia un auto del genere, la Toyota Prius modificata con batterie più potenti che le danno più autonomia.
Matteo Razzanelli
09 apr 2007 - 18:50 - #4Gino, il punto dell’X Prize non è stabilire se esiste o non esiste un’auto del genere: probabilmente ne esistono diverse.
Il punto è capire qual è l’auto migliore in assoluto sia fra quelle esistenti, che fra quelle che devono essere ancora costruite.
La X Prize Foundation è riuscita a far costruire un aereo capace di volare fuori dall’atmosfera. Per vincere il premio, che era di $10 milioni di dollari, la squadra vincitrice ha speso il TRIPLO. In poche parole l’X Prize funziona da catalizzatore di risorse verso un obiettivo. Se la Prius modificata che te citi è stata costruita senza l’incentivo del premio, figurati che Prius può essere costruita con l’incentivo dell’X Prize!
Traveller
10 apr 2007 - 07:27 - #5Un’ alternativa: un’ auto bimodale (elettrica con batterie ricaricate -anche- da un motore ad alcol o metano, di tipo più efficente dell’ attuale - turbina per esempio)
genare
10 apr 2007 - 20:03 - #6Magari in due versioni: da città 2 posti, modello smart, da viaggio una station wagon per portare fido con te. Sarebbe il mio sogno!