La campagna elettorale francese si e’ tinta di verde.
Lo scorso dicembre Nicolas Hulot (un famoso conduttore televisivo francese) aveva chiesto a tutti i candidati di sottoscrivere un patto ecologico, minacciando di candidarsi lui stesso, sfruttando la sua popolarità per sottrarre voti ai candidati (e su ecoblog ci chiedevamo chi mai in Italia potesse fare altrettanto).
Le associazioni ambientaliste d’oltralpe hanno hanno pungolato a lungo i vari candidati perché mettessero in programma delle azioni concrete ed efficaci e poi hanno “dato i voti” al loro impegno ecologico. Alliance pour la planète ha analizzato meticolosamente i programmi e valutato le strategie indicate. I verdi sono, sotto questo aspetto, il partito che totalizza il punteggio migliore (il massimo e’ 20).
Dominique Voynet (V): 17,5
José Bové (AG) : 16
Ségolène Royal (PS): 16
Olivier Besancenot (LCR) : 13,5
François Bayrou (UDF): 13
Marie George Buffet (PCF) : 9,5
Nicolas Sarkozy (UMP) : 8,5
Philippe de Villiers (MPF) : 7
Arlette Laguiller (LO) : 6
Jean-Marie Le Pen (FN) : 6
Frédéric Nihous (CPNT) : 6
capracotta
06 apr 2007 - 16:23 - #1Insomma, mi tocca complimentarmi coi cugini francesi! ;) Scherzi a parte, mi pare un’ottima iniziativa… Chi potrebbe proporre una cosa simile in Italia?
IVA al 5% per le merci "verdi": proposta anglo-fr
06 ago 2007 - 18:06 - #2[…] IVA ribassata al 5% per le merci “verdi”: è questa in sostanza la proposta del grande showman europeo nonché neo-Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy e del Primo Ministro britannico in cerca di pubblico Gordon Brown. Al contrario di quanto avvenuto in Italia, nella campagna elettorale francese, l’ambiente è stato una delle tematiche più importanti e Sarko - seguendo il vento verde - ha fatto grandi promesse sul fronte ecologico. […]