Trasporto merci su rotaia, siglato l'accordo tra Ministero dell'ambiente e Ferrovie

Questa mattina nella splendida Assisi il ministro dell'ambiente Corrado Clini e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti hanno firmato un accordo d'intenti, definito un vero e proprio "patto per l'ambiente", con l'obiettivo di aumentare la percentuale di merci trasportate su rotaia.

La firma è stata apposta nell'ambito del meeting internazionale "Mobilità sostenibile per la cura e la salvaguardia del creato", rivolto alla mobilità sostenibile per la cura e la custodia dell'ambiente; il meeting cade, non casualmente, proprio nella Settimana della mobilità sostenibile e in occasione della VII Giornata mondiale per la salvaguardia del creato.

Il trasporto di merci su rotaia è più vantaggioso, secondo Clini e Moretti, perchè contiene grandi vantaggi economici, oltre che ambientali:

Sviluppare, incrementare il trasporto merci su rotaia costituirebbe un passaggio decisivo per una piu' diffusa mobilita' sostenibile e per una maggiore competitivita' del sistema produttivo italiano. Sara' necessario, inoltre, rafforzare il sistema di trasporto pubblico delle persone su rotaia anche nella dimensione locale in modo da disincentivare l'utilizzo dei mezzi piu' inquinanti e trasformando il fenomeno del pendolarismo da condanna a opportunità

Il riferimento chiaro è, ad esempio, alla possibilità che oggi gli italiani hanno nell'Alta Velocità: meno di tre ore da Milano a Roma (circa 600km) e oltre un'ora per percorrerne 10 nell'Urbe: una follia tipicamente italiana.

Secondo Legambiente il trasporto merci su rotaia è da preferire a quello su gomma, non solo: sul trasporto merci ferroviario esistono già alcuni accordi; lo spiega il presidente dell'associazione ambientalista Vittorio Cogliati Dezza:

E’ ora di ratificare il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi, chiediamo al Parlamento un impegno preciso a favore del trasporto su ferro

La Convenzione delle Alpi è un accordo stipulato nel 1999 per promuovere e favorire lo sviluppo sostenibile dell'area alpina, mentre il Protocollo Trasporti impegnerebbe allo sfruttamento delle ferrovie di valico per il trasporto delle merci, in modo da ridurre il traffico su gomma ed il conseguente inquinamento e al fine di evitare la costruzione e l'utilizzo di grandi arterie per l'attraversamento alpino (leggasi Tav).

Secondo Legambiente ogni anno sono ben 7 milioni i mezzi pesanti che attraversano i valichi alpini, per 100milioni di tonnellate di merci trasportate:

Più del doppio delle merci trasportate su ferro. Serve una politica coerente che sposti in modo decisivo il trasporto da gomma a ferro, che sostenga i traffici prioritari sud-nord e valorizzi le strutture esistenti, attualmente sottoutilizzate, lasciando perdere investimenti faraonici in opere inutili come la Tav.

La riduzione del trasporto su gomma dovrebbe essere una priorità del governo, nonostante di recente si siano confermati i sussidi a favore proprio di questo tipo di logistica, vuoi per le pressioni decennali delle lobby degli autotrasporti, vuoi per cecità istituzionale e scarsa sensibilità ambientale.

La Convenzione delle Alpi, spiega Legambiente, non significa sostenere la Tav, quanto piuttosto evitare il deperimento delle ferrovie transalpine, anche a fronte di investimenti fatti recentemente per il loro ammodernamento, come per le linee del Tarvisio e del Moncenisio.

Via | Agi
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail