
Il lago d’Aral era il quarto bacino interno più grande del mondo, prima del dopoguerra. A quel tempo il governo centrale russo fece deviare due fiumi (l’Amu Darya e il Syr Darya), immissari del bacino, per irrigare i campi di cotone in Kazakistan e Uzbekistan. Da allora il lago ha iniziato a prosciugarsi.
La prima foto e’ stata scattata dallo Shuttle nel 1985, la seconda dall’Envisat nel 2003. Il lago si e’ ridotto del 75%. Si sapeva fin dall’inizio che il lago si sarebbe prosciugato, ma tutta quell’acqua era considerata una risorsa non sfruttata, un errore della Natura da correggere.
La scomparsa del Lago d’Aral e’ considerata dalle Nazioni Unite il peggior disastro ambientale provocato dall’uomo. Migliaia di persone hanno abbandonato la zona, per via della riduzione del lago. Il clima e’ cambiato e alcune specie endemiche sono scomparse.
Negli anni ‘90 il governo kazako ha chiesto un finanziamento di 68 milioni di dollari alla banca mondiale per costruire una diga di 13 km e salvare almeno la sua parte di lago (l’altra e’ in territorio uzbeko). La diga ha funzionato abbastanza, consentendo di recuperare un 40% delle acque. Non abbastanza da riportare in funzione il porto di Aralsk, che ora si trova ancora a 40 km dall’acqua. Ora si pensa di costruire una seconda diga, utilizzando un nuovo prestito da 168 milioni di dollari; i lavori dovrebbero finire nel 2010.
» Dam project aims to save Aral Sea on BBC
» Il Lago d’Aral sulla wikipedia
AXE
16 apr 2007 - 09:44 - #1ho letto poi di un laboratorio segreto su una isola in mezzo al lago in cui si sperimentava anche sulla peste, questo laboratorio è stato abbandonato ma non bonificato e con il prosciugamento del lago l’isola si è unita alla terraferma e molti topi vivono nelle vicinanze…
Luca B
16 apr 2007 - 10:02 - #2Almeno a parole il laboratorio è stato bonificato credo nel 2004 oltre alla peste si dice che ci fosse perfino il vaiolo.
Essendo in una zona piuttosto a rischio gli americani andarono a smantellarlo.