
Le onde della telefonia cellulare rendono le api incapaci di ritrovare la strada di casa, portandole a morire lontano.
Questa teoria e’ stata sperimentata da una ricerca dell’università tedesca di Landau, in cerca della causa del Colony Collapse Disorder, ovvero della misteriosa epidemia che ha sterminato le api negli Stati Uniti e che comincia a far danni anche in Europa.
L’esperimento consisteva nel mettere un cellulare vicino ad un’arnia: le api se ne allontanavano senza fare ritorno, lasciando la regina e le operaie addette alle pulizie senza rifornimenti di cibo.
Le api scomparse spariscono (magari mangiate da animali che le trovano morte in giro) e quelle che si trovano presentano i sintomi di tutte le malattie conosciute. Si era per questo ipotizzato una sorta di AIDS delle api. Altre ipotesi riguardano l’avvento di nuovi insetticidi, la diffusione delle coltivazioni geneticamente modificate e l’imminenza dell’Apocalisse.
Questo studio potrebbe spiegare la moria, se fosse correlato positivamente ad un aumento dell’intensità e della diffusione del campo per la telefonia mobile. Si sapeva già da tempo che sotto le linee dell’alta tensione il comportamento delle api e’ anomalo.
Nella costa orientale degli States sono morte il 70% delle api, mentre su quella occidentale il danno e’ del 60%.
Via | TheIndipendent
» Sono i telefonini a uccidere le api? su LaStampa
» Bienenvölker vom Aussterben bedroht Kurier
Luigi S.
17 apr 2007 - 00:21 - #1speriamo si trovi presto una soluzione….
disordinementale
17 apr 2007 - 08:24 - #2Forse c’è: facciamo a meno dei cellulari.
Superbisco
17 apr 2007 - 09:45 - #3Il WiMAX è l’unica soluzione reale - a meno che non danneggi qualcos’altro.
Il WiMAX permetterebbe la reale convergenza tra fonia fissa, mobile, email ed internet. Un unico numero da chiamare (preferibilmente l’email) e sei rintracciabile, ovunque tu sia.
gnaffetto
17 apr 2007 - 10:17 - #4beh.. se è cosi’ basta una semplice verifica sulle nuove installazioni di telefonia o dati, se corrispondono alle zone di moria. perche’ non la fanno? è relativamente facile e veloce…
lo si puo’ chiedere direttamente all’universita’ ? questo è il sito http://www.uni-koblenz-landau.de/index.html … ma io non so’ il tedesco. c’e’ qualcuno che ha voglia di chiedere?
ciao
stever
17 apr 2007 - 10:21 - #5mmmm…mi sembra strano che la colpa sia dei cellulari (anche se personalmente li odio e sono l’unico a 43 anni a non possederlo nonostante sia un informatico amante del resto della tecnologia). Posso capire in via precauzionale che un cellulare possa fare male ad una persona che lo usi in quanto avvicina l’antenna trasmittente al cervello ma in aria libera, in campagna (dove ci sono le api) le antenne dei gestori telefonici non penso siano molto più dannose del resto delle onde radio che oramai ci circondano come cavi ad alta tensione(che pure le generano), radio, Tv, satelliti geostazionari di tv/gps/militari, ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.
Giacomo
18 apr 2007 - 13:41 - #6io propongo di tornare all’età della pietra…
ovviamente dovrà essere vietato pure l’utilizzo dei segnali di fumo x comunicare e i fuochi per riscaldarsi x evitare il surriscaldamento globale e niente pellicce animali….
ovviamente niente escrementi qua e là, altrimenti inquiniamo!
ecoblog
02 mag 2007 - 13:52 - #7[…] […]
Lumachina
03 mag 2007 - 08:15 - #8Articolo rettificato su consiglio del Contadino.
Api e OGM « L’isola dei Lotofagi
04 mag 2007 - 21:14 - #9[…] Sulle possibili cause del CCD (Colony Collapse Disorder), che ha fatto sparire fino al 90% delle api operaie sulla costa ovest degli Stati Uniti, ci sono varie teorie: c’e’ chi da’ la colpa alle emissioni dovute ai ripetitori per telefonia mobile, chi ad alcuni pestidici che si sarebbero rivelati particolarmente pericolosi per le api, chi agli OGM. […]
Claudio Dario
20 mag 2007 - 11:16 - #10Il problema è l’uomo
L’epidemia mondiale delle api « IL BL
15 set 2007 - 20:15 - #11[…] 15 Settembre 2007 L’epidemia mondiale delle api Posted by poncarale under Cronaca Il fenomeno della scomparsa di milioni di api colpisce dadiversi mesi soprattutto gli U.S.A., dove si calcola che si sia disperso almeno il 60% del patrimonio apistico, ma anche in Europa, e in sostanza, in tutto il mondo, il fenomeno è in continua espansione mettendo addirittura a rischio di estinzione la specie stessa. Anche a Poncarale, diversi apicoltori, di piccole e medie dimensioni, hanno subito il fenomeno, vedendo disperdersi i propri alveari mettendo completamente a repentaglio l’ intera produzione di miele. Tempo fa, qualcuno aveva indicato come possibile causa del fenomeno le onde della telefonia cellulare, che avrebbero reso le api incapaci di ritornare al proprio alveare, portandole a morire lontano; poi fu la volta di puntare il dito su alcuni diserbanti, quindi su una presunta invasione di un tipo di vespa asiatica (Vespa velutina) e più recentemente, uno studio realizzato da Science Express sembra avere individuato in un virus proveniente dall’Australia denominato Iapv (Israeli acute paralysis virus) la causa del tremore alle ali che porta gli insetti a morire lontano dalle colonie. In ogni caso, ancora nessuna soluzione viene proposta agli apicoltori, che al momento, non possono fare altro che far constatare alla ASL la moria, raccogliendo dei campioni di api morte e di suolo o materiale (foglie, erba,..) sul luogo del sospetto avvelenamento, per cercare di scoprire eventuali virus o sostanze rilasciate nell’ambiente, dannose a questi insetti, fondamentali per l’ecosistema e per l’economia rurale. […]
BIMBA SFOTUTAMENTE MALIZIOSA
13 ott 2008 - 08:54 - #12allora ma ke sn tutte ste kazzate se sapevano ke il cel o la tele o il pc caudìsavano tutti qst problemi nn li inventavanono?? io nn lo so 1 fa prima a tornare veramente aleta della pietra X KE TANTO LORO QST VOGLIONO
COME IL TELEFONINO FA VENIRE IL TUMORE MA KE LA DETTO NOI LO USIAMO E NN CIE SUCCESSO NNT !!! BASTA CI FATE SL SALIRE LANZIA E POI DITE X KE LA GENTE SI AMMAZZA!!! MAH