Come a volte accade su internet, non sono sicuro che questo tutorial su come costruire un aeroplano di fiammiferi che vola grazi ad un set di mosche sadicamente incollate sia vero, o quantomeno funzioni. Non so a voi, ma a me disgusta non poco questa cosa.
Falsi pudori a parte, voglio ammettere qui che neppure io sono stato immune, da piccolo, da queste fantasie. Fortunatamente pare che non sia un comportamento deviante, ma che sia proprio una fase dello sviluppo in cui i bambini (credo in età prepuberale) attraversano un periodo di piccoli e grandi sadismi nei confronti della natura. Il motivo andrebbe rintracciato nell’esigenza di sfogare e superare per analogia la propria subalternità al mondo vessatorio degli adulti.
Personalmente mi sono sempre limitato a infliggere morti dolorose a mosconi e a strinare formiche con la lente di ingrandimento. Ma so di cose molto più orribili tipo scarnificazione di lucertole e anche peggio. Mi domando se tutto ciò sia evitabile tramite l’educazione.
Dario
17 apr 2007 - 11:16 - #1hai voglia a riuscire a prendere una mosca con le dita. Si devono narcotizzare :)?
AXE
17 apr 2007 - 11:30 - #2il fatto di brutalizzare degli insetti mi ha permesso di conoscerli meglio, anche dal punto di vista anatomico e comportamentale, per esempio ho provato a strofinare un dito lungo un percorso tipico delle formiche ed ho osservato che quelle che sopraggiungevano non sapevano dove andare, quindi ho dedotto che seguano delle tracce chimiche che il mio dito aveva cancellato.
dw
17 apr 2007 - 12:30 - #3AXE ha il dito pieno di tracce chimiche di formica!!! Che schifo! :D
Scherzi a parte: ma c’e’ da chiederselo se il sadismo sugli animali si puo’ prevenire a scuola?
Ovvio che si puo’, non ovvio che si faccia. :(
dw
eugenio
17 apr 2007 - 12:41 - #4a scuola? come? non e’ che se dici ai bambini di lasciare stare gli animali loro lo fanno, soprattutto perche’ e’ una cosa che si fa nei lunghi pomeriggi di primavera, non in classe.
e’ un po’ come il periodo in cui si da’ fuoco a tutto o il periodo in cui inizi ad “accoppiarti” con interminabili session di baci con la lingua. cose che sembrano antropologicamente parte dello sviluppo dei ragazzini.
G-Peto
17 apr 2007 - 12:58 - #5Io ricordo con non poca vergogna di aver unito l’epoca piromane con quella sadica: facevamo battute di caccia contro i maggiolini che scrollando le piante del viale piovevano a centinaia, li mettevano in sacchetti delle patatine e poi, in luoghi più nascosti da occhi indiscreti, Dio mi perdoni… davamo fuoco ai sacchetti.
eugenio
17 apr 2007 - 14:01 - #6sembra venuto il momento di espiare le proprie colpe infantili. Ecoblog si trasforma solo per oggi nell’ecoconfessionale piu’ tecnologico del pontificato :)
spidernik84
17 apr 2007 - 14:05 - #7Insegnare a scuola il rispetto degli animali? Figuriamoci, non insegnano nemmeno l’educazione base e il senso civico…non ci sperate :(
Tocca ai genitori, un bel ceffone se vedi il bimbo che uccide e via!
L’apprendimento mediante disassemblamento è un istinto naturale nei maschi, vuoi che smontino il tostapane, vuoi che aprano in due la lucertola; l’importante è vigilare e far capire al pargolo che è sbagliato!
stever
17 apr 2007 - 14:38 - #8Il fatto è che i vecchi genitori quando vedevano i propri figli commettere cattiverie nei confronti degli animali non dicevano nulla, anzi nel caso di insetti incitavano dicendo “schiacciali, che schifo” ecc.ecc.
Anch’io da piccolo (ora ho 43 anni) facevo impazzire le lucertole con palline di…(non dico quale fosse il materiale vegetale per non far emulare nessuno) o chiudevo le cavallette in bottiglie che poi lasciavo in mare quando tirava vento di terra ma nessuno mi educava.
Adesso se vedo le mie figlie anche solo per sbaglio passare accanto ad una formica le rimprovero e le faccio spostare dicendo “poverina, la stavi per schiacciare”
Neolitic
17 apr 2007 - 14:48 - #9mai inflitto nessuna tortura agli animali,consapevolmente ovviamente…quindi penso non sia un passaggio “obbligatorio”…
eugenio
17 apr 2007 - 15:32 - #10Cmq pare che le lucertole siano la vittima sacrificale predestinata per questi esperimenti atroci. Io per fortuna le amavo troppo per torturarle. In compenso cercavo di uccidere i piccioni con la cerbottana ora che ci penso.
ps
Neolitic sei maschio o femmina? Se se sei femmina non fai testo.
harlock
17 apr 2007 - 16:26 - #11che centra? io son maschietto ma non sezionavo lucertole, al massimo ho dimezzato dei lombrichi, ma così facendo ne ottenevo due…
con la lente si ma solo carta o i bidoni della monezza (…).
Neolitic
18 apr 2007 - 10:49 - #12Maschio,però in compenso ricordo che a 10 anni stavo per menare mio cugino quando con una siringa senz’ago stava aspirando gli stomaci di alcune lumache inermi!
Sadico era, sadico è rimasto purtroppo..quella litigata non è valsa a nulla!
eugenio
18 apr 2007 - 13:54 - #13tuo cugino e’ un mostro!
Giacomo
18 apr 2007 - 14:39 - #14i bambini e anke i ragazzi in generale andrebbero educati al rispetto della natura e degli animali… è crudele maltrattare un essere umano, ma non lo è altrettanto “maltrattare” un animale di qualsiasi specie esso sia?
Francesca
19 apr 2007 - 19:08 - #15Pensa quanti sadici ci sono in giro!:-)
Io invece da piccola facevo impazzire i miei allevando formiche in terrazza eheheh poveri genitori ci saranno state centinaia di formiche erano disperati e io giù con le molliche di pane.