Il vino del Papa a chilometri zero

E dopo la svolta solare e la svolta mobilità elettrica, il Papa passa anche all'alimentazione chilometri zero. O almeno per quanto riguarda il vino. La Coldiretti, infatti, ha regalato al Santo Padre un vigneto, piantato nella Fattoria pontificia che già ospita degli alveari da cui sono stati ricavati ben 80 chili di miele biologico millefiori quest'anno. La vigna si estende su una superficie di ben 1.000 metri quadrati e l'uva crescerà sotto la statua del Cristo Buon Pastore. I vitigni donati dalla Coldiretti al Papa sono Trebbiano (bianco) e Cesanese di Affile (rosso).

Il dono è stato consegnato dagli agricoltori a Benedetto XVI ieri nel corso delle celebrazioni per la Giornata della Salvaguardia del Creato. A Castel Gandolfo è stata allestita una mostra, I colori della biodiversità, a cura della Fondazione Campagna Amica.

L'uva verrà lavorata nella cantina del Papa, opportunamente attrezzata da Coldiretti con botti di castagno e rovere in cui far invecchiare il vino. Come spiega la Coldiretti:


La vigna regalata a Benedetto XVI ha inteso richiamarsi alle prime parole ai fedeli pronunciate il 19 aprile 2005 da Joseph Ratzinger, appena eletto Pontefice, quando si definì un umile lavoratore nella vigna del Signore, alludendo ad un'umiltà prima di tutto intellettuale che tanto spesso lo ha portato a ripetere che la scienza non può considerarsi autosufficiente, ma dovrebbe avere l'umiltà e il coraggio di aprirsi al mistero di Dio. La vigna donata va a completare la fattoria del papa. Nonostante sia sempre stata tenuta al passo con i tempi e dotata delle tecnologie più moderne e sofisticate, l'azienda ha infatti conservato intatto l'aspetto del rustico antico, mostrando come sia possibile che l'ordine, la pulizia e le esigenze razionali dell'agricoltura moderna, estremamente tecnologizzata, possano sempre conciliarsi con il sapore della tradizione e con il gusto del pittoresco.

Via - Foto | Coldiretti

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