Inquinamento Taranto, Nicastro: "L'ILVA non cambia atteggiamento"

Tra un laconico Non si può fare (nel migliore dei casi) e differimenti negli impegni al 2014, l'ILVA non cambia atteggiamento. Lo denuncia L'Assessore Regionale alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro, al termine del tavolo tecnico di questa mattina con l'Arpa Puglia, le Asl territoriali e gli enti locali coinvolti nel caso ILVA. Spiega Nicastro che a differenza di altre aziende dell'area e degli altri attori interessati, l'azienda non si mostra sensibile al problema né propositiva.

Proprio ora che c'è bisogno di impegni concreti con investimenti e tempi certi, l'ILVA non può certo limitarsi a proclami e buone intenzioni (e non ci sono nemmeno quelli, a guardar bene, i laconici Non si può fare che lamenta Nicastro la dicono lunga!).

Nicastro lamenta anche la carenza della documentazione presentata dall'ILVA. L'azienda, spiega l'assessore:

ha inteso procastinare ulteriormente persino interventi relativamente semplici come la riduzione dei cumuli dei parchi minerali oltre che, ovviamente, guardarsi bene dal definire un pur necessario cronoprogramma per la copertura dei parchi minerali. Dal punto di vista dei provvedimenti amministrativi le valutazioni tecniche effettuate dal tavolo quest’oggi verranno trasmesse immediatamente al Ministero anche in previsione della convocazione della commissione AIA di domani. È ovvio che diventa complicato parlare di ambientalizzazione e di tutela dei livelli occupazionali senza segnali concreti, senza formali assunzioni di impegni rispetto a precise prescrizioni sulla riduzione delle emissioni convogliate, sulla riduzione dei cumuli, sulla copertura dei parchi, sul contenimento degli inquinanti.

Protestano intanto gli operai delle ditte di appalto Semat e Edil Sider. Spiegano i sindacati dei lavoratori che

La decisione è adottata a seguito della comunicazione di avvio di un piano ferie finalizzate alla procedura di cassa integrazione ordinaria senza alcuna garanzia di rientro. Comunicazione che potrebbe aggravare la situazione occupazionale e che spinge i lavoratori all'esasperazione poiché quasi tutti sono monoreddito e impossibilitati a sostenere le proprie famiglie.

L'ILVA insomma continua a mietere vittime, in un modo o nell'altro ed oltre i cieli di Taranto, date un'occhiata a questa foto.

Via | La Voce di Manduria
Foto | Flickr

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