Specie invasive, entro il 2012 le nuove norme europee

Entro la fine dell'anno l'Unione Europea presenterà una nuova normativa relativamente all'annoso problema delle "specie invasive", quegli animali o quelle piante provenienti da altri ambienti e che ogni anno, ha stimato l'Ue, provocano 12miliardi di euro di danni (da quelli sanitari a quelli economici) nel Vecchio Continente.

La minaccia della biodiversità e delle risorse naturali in Europa è un problema che nel corso degli anni si è effettivamente piuttosto accentuato; ne sono un esempio le nutrie, roditori originari del sudamerica introdotti in Europa i primi del '900 per "estirpare" la piaga dei ratti, si sono rivelate una cura peggiore del male (basta chiedere a qualunque agricoltore della pianura padana o persino ai pochi avventori del fiume Tevere) anche perchè danneggiano dighe, sistemi d'irrigazione ed irrompono in particolare nelle risaie.

Secondo indiscrezioni interne alla Commissione Ue che si occupa della materia

Il nostro scopo sara' quello di colmare le lacune esistenti ed evitare contraddizioni a livello normativo

La nuova normativa si strutturerà su tre livelli: prevenzione, allerta precoce e gestione delle specie presenti perchè, qualora fallisse la prima (è ovvio che prevenire è il metodo più efficace), occorre sapere come gestire la nuova specie introdotta:

Una volta individuate le specie allora deve scattare un sistema di rapida allerta, con sforzi di sensibilizzazione in vari paesi europei per i cittadini. L'intervento preferibile è l'eradicazione, ma non sempre è possibile, allora si propongono interventi di contenimento e controllo delle popolazioni

interventi, su questo sono stati chiari da Bruxelles, su cui saranno le autorità locali ad avere potere decisionale.

L'Ue sta inoltre pensando di stilare una vera e propria "lista nera" di specie vietate o dannose per la biodiversità europea, ma anche cercare esempi su quanto esiste di già sperimentato è utile; c'è, ad esempio, il caso Ambrosia artemisiifolia, presente in Europa centrale ma anche in Italia (e che mi sta letteralmente uccidendo in questo periodo), che scatena allergie ed asma.

Si sta inoltre tentando di creare e stilare una comunione d'intenti tra i vari paesi europei:

Uno dei problemi da risolvere è che uno Stato membro interviene per debellare una specie e poi si ritrova una nuova ondata che arriva dai Paesi vicini. In Belgio si stanno attivando contro la Panace di Mantegazzi, venduta come pianta decorativa per i giardini e il cui contatto rende fotosensibili al punto tale da provocare ustioni se esposti al sole. Nei Paesi limitrofi però non stanno facendo altrettanto e c'è il rischio di una reintroduzione.

è stato spiegato da fonti interne all'Ue all'Ansa: una legislazione che verterebbe ad un'azione comune degli Stati, con una decisione basata sulla valutazione del suo impatto da parte della Commissione Ue e dei Paesi stessi.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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