Rifiuti di Roma, a Malagotta ci si incatena

Sono giorni caldissimi nella Valle Galeria, alle porte di Roma, dove c'è la discarica più grande d'Europa da decenni appesta l'intera zona e dove, come non bastasse Malagrotta, è stato deciso di aprire la nuova discarica "provvisoria" di Roma, con procedure d'urgenza.

Ieri Celestino, ex consigliere del Municipio XVI di Roma e abitante a Valle Galeria, si è arrampicato su un cartellone proprio davanti all'ingresso del nuovo invaso dei Monti dell'Ortaccio, minacciando un gesto estremo e chiedendo di incontrare il commissario straordinario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile (che non ha mai incontrato i comitati), il primo ministro Monti ed il Presidente Napolitano.

Non un gesto di un folle: Celestino questa mattina è sceso dal cartellone, dopo la diffida ricevuta da parte della forza pubblica, trovando asilo nella chiesa di Santa Maria Goretti in cui ha promesso di chiudersi ad oltranza; il gesto di questo cittadino, sostenuto dai comitati e dalla popolazione di Valle Galeria, è la dimostrazione di come il problema stia diventando di ordine pubblico, come paventato dal prefetto di Roma (ex commissario straordinario) Giuseppe Pecoraro, ma anche di come l'innalzamento dell'asticella della protesta sia stato "voluto" dagli attori istituzionali in scena.

Nessuno ha mai incontrato ed affrontato i comitati di Valle Galeria, a parte il sindaco Alemanno qualche giorno fa in un tentativo pre-elettorale di mettere il cappello sulla protesta (nonostante la sua giunta abbia aggravato l'emergenza macroscopica dei rifiuti a Roma): tutti si chiedono perchè, come si chiedono perchè creare la nuova discarica nella stessa zona di Malagrotta, gestita dalla azienda che dagli albori della fogna di Roma appesta un territorio che andrebbe solo bonificato.

La proposta della cittadinanza, per dovere di cronaca, la enumeriamo qui:

Chiediamo l'istituzione di un "Tavolo di Coordinamento" tra Commissario, Regione, Provincia, Comune e AMA per assumere rapidamente tre decisioni: primo, portare dal 31 dicembre 2012 i rifiuti "tal quale" in altre regioni o all'estero fino a quando non saranno differenziati. [...] Secondo, scegliere immediatamente il sito definitivo per il solo rifiuto trattato fuori dalla Valle Galeria e definirne la tempistica per la sua attivazione. [...] Terzo, smaltire il rifiuto trattato, fino all'attivazione del sito definitivo, nelle discariche della Provincia compresa quella di Malagrotta, che sarà da prorogare per l'interramento del solo rifiuto trattato. Si tratta di una decisione straordinaria e transitoria che va assunta con grande spirito di solidarietà dai comuni della Provincia e se occorresse anche della Regione.

La proposta della cittadinanza non verte solo ad alleviare le sofferenze ambientali della Valle Galeria, ma anche di evitare che la Regione Lazio subisca ulteriori sanzioni dall'Europa, che chiede di trattare i rifiuti prima del conferimento in discarica, cosa che a Malagrotta non avviene ancora a pieno regime e, si teme, non avverrà nemmeno ai Monti dell'Ortaccio (essendo lo stesso il gestore, ed essendo tutte le promesse sempre state inevase, il timore è legittimo).

Nessuno tuttavia ha mai incontrato i comitati di Valle Galeria: questo, unitamente al "Patto per Roma" che prevede il raggiungimento del 40% di differenziata entro la fine del 2013 (una tempistica decisamente troppo comoda), rende evidente l'incapacità di risolvere con provvedimenti reali e concreti il problema dei rifiuti a Roma.

Problema, che quando cadrà definitivamente la giunta regionale (nel momento in cui Polverini avrà la compiacenza di dimettersi), sarà di ancor più difficile risoluzione.

Foto | 06blog

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