
Oggi, 22 aprile, si celebra la 37ma edizione dell’Earth Day, la Giornata della Terra. Spetta al senatore statunitense Gaylord Nelson la paternità di questa iniziativa nel 1970. Si dice che l’idea di dar vita alla “manifestazione madre” arrivò dopo un viaggio a Santa Barbara: qui Gaylord rimase impressionato da un drammatico incidente petrolifero lungo la costa della città. Nata quindi negli Stati Uniti, oggi l’Earth Day coinvolge 175 paesi.
Al centro della giornata i cambiamenti climatici, ormai protagonisti di quasi ogni evento di comunicazione che ci sia in giro. Su Sky TG24 una puntata dedicata all’Unità di crisi-allarme clima; National Geografic per tutto il giorno manderà in onda documentari e aggiornamenti: Notizie dal pianeta terra.
Iniziative sono previste in tutto il mondo, solo negli Stati Uniti oltre 1.300 eventi. New York sarà invasa da migliaia di bambini impegnati in progetti di educazione ambientale, a Mosca saranno invece protagoniste le bici con una mega-pedalata a sostegno della mobilità sostenibile, mentre in Egitto è in atto una azione di pulizia dei fondali marini.
In Italia si fa sentire invece la voce degli ambientalisti, purtroppo con toni allarmanti. Legambiente coglie l’occasione per ricordare i danni che i cambiamenti climatici possono portare alle piante delle nostre isole e a specie come, salamandre e tritoni, balenottere e delfini, tonni rossi e pesci spada ma anche, mufloni e lontre. “I numeri riportati nella Red List dell’Unione Mondiale per la Conservazione della natura (IUCN) parlano chiaro – dice Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – la varietà e la quantità delle specie stanno diminuendo a una velocità mai osservata prima d’ora. E’ degradato o sovrasfruttato il 60% dell’ecosistema del pianeta: gli equilibri sono delicati, mentre gli impatti antropici crescono a dismisura. E l’Italia è soggetta al declino generalizzato comune a gran parte della Terra, nonostante ospiti più della metà delle specie vegetali dell’intera Europa e un terzo della fauna del continente”.
Ale%
22 apr 2007 - 13:21 - #1Mi domando se queste iniziative servano davvero a qualcosa…
Comunque meglio che ci siano piuttosto che no.
Fabio !!!
22 apr 2007 - 19:18 - #2Iniziative del genere che richiamano l’attenzione sui temi ambientali servono sempre ed è molto importante che i principali motori di ricerca (Google/Yahoo) abbiano aderito all’iniziativa modificando il loro logo.
silviab
22 apr 2007 - 20:34 - #3Queste iniziative sono importanti soprattutto a livello informativo. Il fatto che su alcuni canali se ne sia parlato per tutto il giorno ha fatto sì che qualcuno, che ancora non ha ben capito quanto noi stiamo distruggendo il pianeta, abbia recepito l’informazione, e magari rifletuto. Informare non è mai abbastanza, certo dipende come lo si fa…peccato solo che chi non ha sky non ha avuto molto su cui riflettere
Carrapax
22 apr 2007 - 23:55 - #4Ottimo