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Api a rischio estinzione?

Pubblicato: martedì 24 aprile 2007 da Gianluca Pezzi

Avevamo parlato proprio qualche giorno fa di una delle cause della morte delle api. Ci è arrivata una segnalazione riguardante la situazione italiana.

Da ottobre 2006 a febbraio 2007 negli Stati Uniti si è dissolto circa il 60% del patrimonio apistico e in alcune aree si è arrivati addirittura al 90%. Il rischio non è solo per il miele, per quanti lo amano e per il reddito degli apicoltori, potremmo non vedere più meli, peri, susini, ciliegi, albicocchi, cavoli, rape, ravanelli, asparagi, cipolle, erba medica, trifoglio, veccia, fava, lupinella, solo per portare qualche esempio.

La moria di Api in Italia e nel mondo si sta trasformando in una vera e propria ecatombe. Per far fronte immediatamente all’emergenza è stata lanciata una Campagna nazionale per la Salvaguardia dell’Ape cui si può aderire connettendosi al sito di Apitalia www.apitalia.net.

Si sta inoltre formando un Gruppo di studio per comprendere le cause dell’emergenza, subito dopo partiranno le contromisure: è in gioco il futuro del nostro Pianeta. Ora va in fumo il 50% del patrimonio apistico, se si continuerà a irrorare i campi con pesticidi che uccidono le api si arriverà al 90%.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Flavio

    24 apr 2007 - 09:32 - #1
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    Sono arrivato su questo blog per puro caso.. e vorrei complimentarmi, veramente ben fatto e pieno di notizie estremamente interessanti!
    Stavo appunto facendo delle ricerche personali proprio in merito alle api.. semplicemente perchè mi era strano non vederne in giro di questo periodo e mi mancano sinceramente, essendo anche molto sensibile agli eco-avvenimenti..
    Tempo fà ho letto un Ipse Dixit di Einstein, alquanto agghiacciante..
    In pratica sosteneva che dopo la scomparsa delle api alla terra rimarranno solo 4 anni di vita.
    Nn posso appurarne la veridicità ma di certo sull’armonia naturale sarebbe un duro colpo se come stà accadendo vengono a mancare sempre più api.

    Ancora complimenti per il blog!

    Flavio.

  • Profilo di AXE

    AXE

    24 apr 2007 - 11:06 - #2
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    ieri ho trovato 2 api morte in terrazzo, non era mai successo.

  • oasis

    24 apr 2007 - 11:08 - #3
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    Una cosa molto triste,non voglio vivere in un mondo senza più api..e senza meli, peri, susini, ciliegi, albicocchi ecc ecc..

  • Profilo di Proust

    Proust

    24 apr 2007 - 11:15 - #4
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    mai che ste cose capitino alle zanzare eh! :D

    è molto triste, purtroppo è solo l’esempio che fa notizia oggi…ma quante cose non si vedono più da un pezzo? libellule? lucciole (non quelle perizomate eh!)?
    gli esempi sono molteplici, ma devo dire che non mancano anche segnali positivi ogni tanto, ricordo l’anno scorso di aver letto di un aumento di farfalle rispetto a 10 anni fa…speriamo di essere in tempo per le api :(

  • Profilo di Larry

    Larry

    24 apr 2007 - 11:22 - #5
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    vado a fare scorte di miele…

  • oasis

    24 apr 2007 - 13:52 - #6
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    é vero,non vedo una libellula non so da quanti anni..eppure prima di estate mi capitava spessissimo..bha..di questo passo rimarrà solo l’essere umano sulla terra,a farsi la guerra..

  • Mae

    24 apr 2007 - 16:30 - #7
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    ma non potevano essere le zanzare a estinguersi?!

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    25 apr 2007 - 09:38 - #8
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    é preoccupante, molto. Ogni essere vivente ha il suo ruolo nella catena alimentare, è un anello fondamentale. L’ape è uno dei più importanti. E’ errato pensare “che mondo sarebbe senza ape”, poiché senza ape non ci sarebbe affatto il mondo come lo conosciamo ora. Io, personalmente, non ho intenzione di impollinare a mano le piante :
    Si stanno presentando all’orizzonte troppe emergenze, questo serva a tutti per comprendere dove stiamo andando a finire.

  • Profilo di capracotta

    capracotta

    25 apr 2007 - 10:59 - #9
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    Mi ritrovo nuovamente a quotare Proust in pieno! :(

  • Profilo di agb

    agb

    25 apr 2007 - 20:53 - #10
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    Sono le notizie come questa che mi creano sempre più timori a riguardo del futuro della terra e dell’umanità sulla terra… Mi dispiace proprio per le api e per tutto quello che la loro estinzione comporterebbe e devo dire che il lato economico è quello a cui proprio non riesco a pensare.

  • Sciami di api e di vespe in città

    26 apr 2007 - 09:35 - #11
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    […] Leggevo su Ecoblog di come le api siano a rischio estinzione, una notizia che sta passando decisamente inosservata. […]

  • ecoblog

    26 apr 2007 - 16:49 - #12
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Flavio

    27 apr 2007 - 07:58 - #13
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    Sò che cmq esistono alcuni tipi di mammiferi, nella fattisapecie facenti parte della famiglia dei roditori, simili a piccoli topini che con i baffi impollinano i fiori essendo golosi di particolari tipi di fiori, ma questo nn avviene in Europa.

    A proposito di zanzare, vorrei chiedere se succede la stessa cosa in altre città italiane quello che solo da un paio d’anni si verifica quì a Milano..
    Durante i primi mesi in cui si schiudono le uova e il loro “letargo” cessa si nota specie nelle aree di periferia e più verdi delle specie di coni all’altezza di 3 o 4 metri dal suolo formati da sole zanzare che volteggiano tutto il tempo..
    Ho provato + e + volte a fotografare questo fenomeno ma nn ho un’attrezzatura così potente e professionale da poter catturare nitidamente l’evento.. ma la cosa mi ha sempre incuriosito senza mai trovare risposta nonostante le mie ricerche personali!

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    […] 15 Settembre 2007 L’epidemia mondiale delle api Posted by poncarale under Cronaca  Il fenomeno della scomparsa di milioni di api colpisce dadiversi mesi soprattutto gli U.S.A., dove si calcola che si sia disperso almeno il 60% del patrimonio apistico, ma anche in Europa, e in sostanza, in tutto il mondo, il fenomeno è in continua espansione mettendo addirittura a rischio di estinzione la specie stessa. Anche a Poncarale, diversi apicoltori, di piccole e medie dimensioni, hanno subito il fenomeno, vedendo disperdersi i propri alveari mettendo completamente a repentaglio l’ intera produzione di miele. Tempo fa, qualcuno aveva indicato come possibile causa del fenomeno le onde della telefonia cellulare, che avrebbero reso le api incapaci di ritornare al proprio alveare, portandole a morire lontano; poi fu la volta di puntare il dito su alcuni diserbanti, quindi su una presunta invasione di un tipo di vespa asiatica (Vespa velutina) e più recentemente, uno studio realizzato da Science Express sembra avere individuato in un virus proveniente dall’Australia denominato Iapv (Israeli acute paralysis virus) la causa del tremore alle ali che porta gli insetti a morire lontano dalle colonie. In ogni caso, ancora nessuna soluzione viene proposta agli apicoltori, che al momento, non possono fare altro che far constatare alla ASL la moria, raccogliendo dei campioni di api morte e di suolo o materiale (foglie, erba,..) sul luogo del sospetto avvelenamento, per cercare di scoprire eventuali virus o sostanze rilasciate nell’ambiente, dannose a questi insetti, fondamentali per l’ecosistema e per l’economia rurale.   […]

  • phoebe1976

    14 apr 2008 - 08:42 - #15
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    Incredibile quello che riesce a fare l’uomo…

  • Maila

    28 ott 2008 - 17:38 - #16
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    non riesco a credere ke se le api muoiono entro quest’anno nel 21-12-2012 finisce il mondo come dicono i maja. allora è tutto vero, avevano calcolato tutto!!!! come faremo! non mi importa tanto per la specie umana,ma per quella animale e vegetale!!!!!!!!!!!!!! adesso spetta a noi decidere.

  • Giovanni Nusca

    17 nov 2009 - 14:57 - #17
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    Scusate, ma non sò , se gli esperti hanno fatto caso, ad una cosa che nessuno nota, ma la responsabilità della moria degli insetti in generale, specie delle api è dovuta all’agricoltura, faccio notare un particolare che nessuno tiene presente, in agricoltura si utilizza moltissimo l’uso di un prodotto apparentemente innocuo per gli esseri umani, ma mortalmente pericoloso per tutti gli insetti, parlo dell’acido borico e derivati, questo elemento utilizzato in agricoltura sopratutto per stimolare la fruttificazione di alberi da frutto e ortaggi, viene somministrato alle piante in grosse quantità, il problema sta nel fatto che il suddetto acido e derivati, finoscono poi nel nettare dei fiori, con la conseguenza che api e farfalle principalmente se ne nutrono portando il loro carico di morte nell’alveare. Non so, se sapete, che per sterminare una colonia di formiche si utilizza proprio questo elemento chimico, che produce un effetto citotossico sulla riproduzione degli insetti, praticamente il boro agisce come sterilizzante, sulle regine, quindi l’aleveare muore perchè la regina non produce più uova fertili e poi muore. Risolto il problema della moria delle api. Si dovrebbe eliminare il boro dalle concimazioni, poi vedrete che le api riprenderanno il loro ciclo vitale.

  • Riccardo30

    23 gen 2012 - 23:49 - #18
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    Ragazzi, non ci giriamo intorno l’uomo sta ormai al capolinea e l’estinzione delle api come altri animali ha un solo colpevole..l’uomo stesso. L’uomo sta uccidendo ciò che gli consente di respirare per salvaguardare interessi che si discostano anni luce dall’agricoltura e dalla salvaguardia ambientale. Se a un uomo gli togli macchina, gas, cellulare e luce non resiste una settimana. Vediamo gente spippetare sigarette e inquinare strade e marciapiedi e poi stiamo qui a cercare di capire perchè muoiono le api? Cercate di farvene una triste ragione..non c’è soluzione prima o poi finiamo e se andiamo di questo passo più prima che poi….Io lavoro nell’agricoltura e l’unica cosa che sento di consigliarvi per “sopravvivere”è l’agricoltura biologica che viene pratica nel rispetto di disciplinari severissimi per la tutela della qualità dei prodotti agro alimentari. Il prodotto biologico lo riconoscete da un’etichetta verde con una fogliolina bianca posta sulle etichette dei prototti alimentari (se si trattano di prodotti europei)..potete star certi al 101% che quei prodotti sono sicuri. Per il resto siamo figli di dio..e speriamo che un miracolo ci salvi da quest’inferno!!!

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