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Fabbriche chiuse per mancanza d'acqua

Pubblicato: 26 apr 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

rischio blackout per mancanza d'acqua. foto rickabboL’acqua serve per irrigare i campi e per raffreddare la macchine, oltre che per berla, lavarsi e farci del turismo.
Di acqua ne abbiamo meno del solito. Si sapeva da mesi che avremmo avuto questo problema, ma adesso e’ un fatto certo e misurato, per cui ora la chiamano emergenza.

Si e’ riunito al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo tecnico che dovrebbe gestire la situazione, composto da Ministero dello Sviluppo economico e Ministero dell’Ambiente, Terna, Protezione Civile, Autorità per l’Energia elettrica e il Gas, Regioni maggiormente interessate e Autorità bacino del Po. Si sono delineate alcune possibili strategie di mitigazione dei danni, che dovrebbero scaricare il peso dell’emergenza su industria e agricoltura, lasciando salve le utenze domestiche.

Il piano prevede varie azioni, ma si spera sempre nella pioggia, perché agire costa tempo, soldi e fatica, mentre sperare e’ gratis:

  • una forte azione di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nel tavolo di lavoro;
  • un aumento della potenza interrompibile di 1.000 MW e certezza sulla disponibilità effettiva dei 3.100 MW già esistenti;
  • prenotazione di 2.000 MW dai fornitori esteri;
  • accelerazione dei programmi di riduzione dei consumi elettrici
  • innalzamento della produzione di elettricità da centrali convenzionali
  • adozione di soluzioni temporanee idonee a permettere il funzionamento delle centrali elettriche che utilizzano le acque del Po anche in presenza di bassi livelli.

Su La Stampa vanno giù duri contro l’agricoltura, sia per il fatto che si coltivano cose che richiedono più acqua rispetto al passato (ortaggi invece di grano), sia per l’irrigazione sprecona: “l’acqua in agricoltura costa troppo poco perché qualcuno si ingegni a usarla parsimoniosamente e perché ci si orienti verso l’uso di acque di recupero debitamente chiarificate e purificate”.

» Regioni verso piano d’emergenza: Toccherà industria e agricoltura su Il Denaro
» Acqua ed energia: rischio blackout su QualeEnergia

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di brizio

    brizio

    26 apr 2007 - 13:09 - #1
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    dalle mie parti in nome dell’agricoltura si prosciugano fiumi e torrenti in barba alla alla legge che prevede il mantenimento del minimo flusso vitale…
    Tutti si nascondono dietro convenzioni e contratti stipulati con le amministrazioni decine di anni fa’.
    Contadini intoccabili?

  • Luigi S.

    26 apr 2007 - 14:16 - #2
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    Il ministro pecorone scanio
    dell’ambiente dove???

    Volete sapere dove sono le forze dell’ordine ??????

    giorno 23.04.2007 ora 05:03 AM

    più di 200 forze dell’ordine in tenuta antisommossa, hanno permesso a norma di legge
    a diverse decine di tir di scaricare
    rifiuti pericolosi nella totale assenza di controlli in una discarica località “lo uttaro”
    provincia di Caserta a qualche centinaia di metri
    dal centro abitato.

    La discarica era abusiva!!! poi con i soliti
    giochetti della politica ha avuto la legittimazione “camorristica giuridica”

    i rifiuti scaricati non provengono dalla città
    di Caserta, provenienza ignota…allo stato
    attuale Caserta è piena zeppa di rifiuti
    per le strade. I rifiuti riversati in discarica
    località “lo uttaro”, sono pieni di percolato
    che si riversano nel terreno. Non c’è
    nessuna lavoro tecnologico per garantire
    la gestione.

    Staff seguite date voce, abbiamo bisogno
    della vostra attenzione.

    http://www.youtube.com/watch?v=XzoCxvKqWCo

  • Siccità? Nel 2003 stessa situazioneTorino, 29 agosto 2003. Bruno Mellano ed Igor Boni dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta affermavano: “Malgrado l’evidenza dei dati mostri inequivocabilmente che, in Piemonte, è l’agricoltura la principale responsabile del consumo d…

  • guido

    28 apr 2007 - 21:26 - #4
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    come mai noi produciamo e vendiamo ai paesi arabi impianti per la dissalazione di acqua marina e non adottiamo anche noi questa tecnologia visto che l’emergenza acqua ormai ha assunto un aspetto cronico e purtroppo irreversibile ?

  • Congresso nazionale del Po

    23 nov 2007 - 19:30 - #5
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    […] Il Po di problemi ne ha visti parecchi, negli ultimi anni: dall’invasione di pesci siluro (ora preservati come risorsa turistica, nonostante i danni alla fauna indigena), fino alle dispute estive per l’uso dell’acqua tra agricoltura e industria. Il coordinamento tra i vari portatori d’interesse nel bacino del fiume e’ indispensabile, ma molto complesso. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Legambiente e WWF suggeriscono di puntare alla rinaturazione e riqualificazione paesaggistica, altri pensano alla regimazione del medio tratto del Po, tra Cremona e Foce Mincio, per raggiungere la soglia di navigabilità per 340 giorni all’anno che aiuterebbe ad alleggerire i trasporti commerciali su gomma. I porti già esistenti non sono utilizzabili in condizioni di mancanza d’acqua e per meglio collegare la rete viaria a quella idrica sono necessari investimenti notevoli, che le regioni intendono chiedere alla comunità europea. […]