La Coop dice “no” al tonno rosso

tonno rossoLa Coop ha rinunciato alla vendita del tonno rosso. La decisione, che significa la salvezza di circa 6mila animali l’anno, è stata resa nota dal Segretario generale del WWF Italia, Michele Candotti, che insieme a Greenpeace sostiene la campagna per al salvaguardia di questa specie in estinzione. “E’ un forte segnale di educazione rivolto ai propri consumatori ed una grande segnale di responsabilità che apprezziamo moltissimo – dice Candotti - L’augurio è che anche in Italia la lista si allunghi, per coinvolgere sempre di più consumatori, pescatori, ristoratori e tutti coloro che hanno a cuore il bene della natura e di un’economia sana e sostenibile”.

Sebbene l’Iccat (Commissione internazionale per la conservazione del tonno in Atlantico e Mediterraneo) sappia che per evitare l’estinzione della specie non si possano pescare più di 15.000 tonnellate l’anno di tonno rosso, le quote fissate nelle aree interessate sono pari a 29.500 tonnellate.

Nel corso della protesta contro l'ipersfruttamento delle risorse ittiche e la pesca illegale sostenuta da Greenpeace a Bruxelles in occasione dell'European Seafood Exposition, l’associazione aveva presentato le sue proposte per tutelare il tonno rosso: dimezzare le quote di cattura, portare la taglia minima di pesca a 30 Kg senza deroghe, vietare l'uso di aerei per la ricognizione e rafforzare il sistema dei controlli e delle sanzioni per i trasgressori. Il WWF chiede inoltre di accettare il limite di 15.000 tonnellate all'anno, di chiudere la stagione della pesca a giugno, e di non acquistare tonno dai paesi che rifiutano di dimezzare le proprie quote. Qualcuno sembra aver ascoltato queste voci. Speriamo solo che la Coop faccia da apripista!

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