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Ecoblogger sotto la lente: Matteo

Pubblicato: domenica 06 maggio 2007 da Matteo Razzanelli

Ecoblogger sotto la lente: Matteo Che cosa ti ha portato nel mondo dei blog?
La curiosità: sono un un lettore onnivoro… se per caso mi trovo in bagno senza letture, inizio ad avvicinarmi freneticamente shampi e bagnoschiuma per leggere le etichette…. Su internet è peggio, perché la quantità di informazioni disponibili è leggermente superiore a quella presente in un bagno.

E che cosa ti piace dei blog?
Il contatto diretto fra chi scrive e chi legge, lo scambio di idee e l’aggiornamento continuo che li rende simili a dei “flussi” in costante crescita e trasformazione, un po’ come sono le persone vere.

Come sei finito su ecoblog?
Durante una delle mie tante ricerche su chissà cosa… Cercando vari argomenti che mi interessavano, guarda caso, sono ripetutamente finito su ecoblog…

E di ecoblog cosa ti piace di più?
Due delle cose che mi piacciono di più sono a prima vista opposte: lo stile informale e la serietà. Da una parte eco è come un bar dove si incontrano tante persone con gli stessi interessi. Si scrive dandosi del tu e ognuno può dire la sua. Dall’altra gli standard qualitativi sono comunque alti: ci sono tanti spunti di varia provenienza e ce n’è per tutti i gusti. Si cerca di essere precisi e bene informati, ma senza cadere nel puro stile giornalistico o da comunicato stampa che personalmente non sopporto. Il blog tollera quel quid di passione che rende umane le notizie e non le fa scivolare via come l’acqua sull’impermeabile.
Un’ altra cosa che mi piace è che imparo tanto: non ho un blog personale e lumachina mi sta insegnando tante belle cose su come funziona il mondo misterioso della comunicazione online. Da bravo curioso quale sono, apprendo apprendo apprendo!!

(Mmmmh che sviolinata pazzesca… facciamo finta di nulla e proseguiamo!) E di meno?
Il dover scrivere un’auto-intervista: lo odio, è orribile, non vedo l’ora che finisca!!

Dai, resisti, siamo quasi a metà…. parlaci dei tuoi argomenti ambientali preferiti
Mi piace variare: alcuni argomenti che mi interessano sono il metano da autotrazione (in quanto metanista), le energie rinnovabili e quella che chiamo “ingegneria intelligente”, cioè quelle scintille di genialità che permettono di fare la differenza con poco (es. eCube). Le grandi idee sono sempre semplici, perché la semplicità è una grande idea.

Con quante dita scrivi?
fjsjmfsjmsdjfvnsdv sfkjgmnskdsmn sdnjdfnm idsmdod jkfkekdcien kmvbnig mnfienvkwsdolsoc usaren… Scusate, stavo facendo una prova di scrittura veloce: tutto considerato, ponderando la media e sottraendoci la radice quadrata di pi greco alla nona, direi sette: quattro della sinistra (non uso il mignolo) e tre della destra (indice medio e mignolo). Per i momenti in cui uso le dita per contare, ovviamente va usato un algoritmo diverso!

Pianta, fungo, microorganismo e minerale preferito?
Microchè?? Minecosa?? Ti dico le piante và, che è meglio!
Mi piacciono gli alberi che fanno “casa”, che per me - da toscano - sono olivi, cipressi e pini a ombrello. Sono un giramondo e spesso vivo fuori dalla mia terra natìa… quando torno a casa, mi rilasso con i panorami a me più familiari… Un altro albero che amo molto, per altri motivi, è il carpino: slanciato, cresce veloce in altezza.

Fonte energetica rinnovabile preferita?
Il risparmio energetico. Si parla troppo di fonti energetiche e troppo poco di consumi. Oggi esistono tecnologie e soluzioni che potrebbero drasticamente ridurre i nostri consumi. Dobbiamo agire alla “fonte” dei consumi più che sulle “fonti” energetiche. Se si parte dalla coda e cioè dalle fonti energetiche, la produzione di energia non basterà mai.

E qual è l’”ecoritrovato”che ti convince di meno?
Direi le auto a idrogeno: non riesco a capire che senso abbia mettere una cella di combustibile su un’auto per produrre corrente elettrica a bordo, quando si può mettere direttamente la corrente elettrica in una batteria! Questo fra l’altro rende l’auto un oggetto molto più semplice e lineare. E non mi si dica “le auto elettriche non sono pronte”, perché le auto a idrogeno lo sono certamente molto meno e presentano problemi molto più difficili da risolvere, in particolare la distribuzione e il trasporto dell’idrogeno. Comunque sono pronto a ricredermi: se qualche lettore di ecoblog vuole aiutarmi a capire i vantaggi di produrre corrente dall’idrogeno SULL’AUTO, gliene sarò per sempre grato. Non capisco perché una tecnologia come l’idrogeno, ai miei occhi assurda per la sua complessità, venga sempre osannata dai media, mentre un’altra tecnologia molto più semplice e già oggi disponibile viene totalmente snobbata. Vi prego: illuminatemi!

Di quale comportamento ecologico vai fiero?
La raccolta differenziata, quindi - come ogni buon raccoglitor-differenziatore - la meno a tutti quelli che mi stanno intorno.
Un’altra cosa è aver convinto un po’ di persone che volevano acquistare la macchina a passare al metano.

E quale vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi…?
Quando avrò una fissa dimora, vorrei una casa più sostenibile: vicina a mezzi pubblici funzionanti, con acqua calda da pannelli solari e con pannelli fotovoltaici. Questo è il massimo che posso concedere a Madre Terra: tornare allo stato selvaggio per il momento non è un’opzione contemplata! Un’altra cosa è familiarizzare con gli orti, ma adesso non ho tempo.

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Chissà… siamo come granelli nel vento: qualcuno germoglia, qualcun altro no, ma tutto ha un senso, no?
(Troppo poetico? Beh, un semplice “no” mi pareva brutto…)

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Lucix

    06 mag 2007 - 11:15 - #1
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    non sarebbe interessante fare una recensione su tutti i blog che parlano di ecologia in modo da dare a noi e a tutti i lettori una panoramica + ampia?

  • Lucix

    06 mag 2007 - 14:58 - #2
    0 punti
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    Per l’idrogeno: l’idea è quella di fare l’idrogeno con con fonti rinnovabbili e poi fare il pieno alla macchina in pochi minuti. con le batterie per fare il piena ci sta bisogno di alcune ore…poi le batterie hanno una durata limitata circa 1000 cariche e scariche e poi le devi sostituire quindi riciclare.l’idrogenno non ha questi problemi perchè sarebbe come la benzina il suo uso. comq attualmente il problema del tempo di ricarica delle batterie è risolto (vedi qui http://ecologic3d.blog.tiscali.it/pn3122559/), resta solo da mettere su una bella rete di aziende che riciclino le batterie. a favore dell’idrogeno ci sarebbe un altro fattore che è quello della produzione di quest’ultimo non da elettrolisi(corrente)ma da processi chimici…ma è in fase sperimentale. quindi al momento la cosa migliore è il metano, tra 10 anni potrebbero essere le batterie litio polimeri, tra 60 anni l’idrogeno, tra 500 anni la fusione fredda, tra 1500 anni il moto perpetuo ;..)

  • Matteo Razzanelli

    06 mag 2007 - 15:24 - #3
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    Lucix: quindi se ho capito bene mi dai ragione!! :)

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    06 mag 2007 - 20:36 - #4
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    Miii ma quanti siamo… Intervista divertente…

  • Lucix

    06 mag 2007 - 21:51 - #5
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    si hai ragione…ma purtroppo credo che ancora molti ignorano il fatto che puoi caricare le batterie in una decina di minuti e fare 200km…e cmq attualmente le dovresti caricare con le centrali a combustibile…quindi per il momento è solo il metano che ti da una mano.ciao

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    07 mag 2007 - 08:50 - #6
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    “siamo come granelli nel vento: qualcuno germoglia,”
    Speriamo di essere portatori di cambiamento positivo e di contagiare il mondo!

    Benvenuto a bordo, Matteo!

  • 0 punti
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    […] Lo dicevo io tempo fa che “le grandi idee sono sempre semplici, perché la semplicità è una grande idea”. E infatti costruire un piccolo Windbelt, che tiene accesi 2 LED ed una radio, costa da $1 a $5. […]

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