Al nostro ministro per l’Ambiente Pecoraro Scanio piacciono le lampadine a fluorescenza e vorrebbe renderle obbligatorie a partire dalla prossima finanziaria. “Sto preparando una proposta per rendere obbligatorie le lampadine a basso consumo”. Come lui la pensano molti altri ministri europei.
La proposta piace anche (e molto) ai produttori di lampadine della European Lamp Companies Federation (Philips, Osram, General electric e altri) che si impegneranno a mettere sul mercato le lampadine necessarie al cambiamento, che dovrebbe (potrebbe) diventare obbligatorio dal 2009. Ogni anno si vendono circa 2 miliardi di lampadine a incandescenza. Su La Nuova Ecologia dicono che in Europa ce ne siano in funzione 3,6 miliardi. Da questo immagino che ogni anno, 2 lampadine su 3,6 si fulminino e vadano sostituite: un bel business.
Il problema delle lampadine a fluorescenza e’ che vanno smaltite come rifiuto pericoloso in quanto contengono mercurio e polveri fluorescenti, pericolose per la salute delle persone e dell’ambiente.
Sono andata a vedere la confezione delle lampadine a basso consumo che l’ENEL regala. In mezzo ad altri 6 simboli, di cui alcuni misteriosi, c’è anche un bidone della spazzatura barrato, ma mancano altri suggerimenti.
Quanti di voi sanno quando, dove e come sbarazzarsi di un rifiuto pericoloso? Pochi? E voi siete anche persone sensibili all’argomento! Figurarsi che cosa ne sa una persona normale.
Oltre che convincere i cittadini a spendere un pochino di più per acquistarle (con la promessa che dureranno a lungo e faranno risparmiare) bisognerà anche dire e ridire che i rifiuti vanno differenziati con cura. Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, dovrebbe servire proprio a questo. Speriamo che si attivi e che studino un piano di comunicazione efficace.
Berto
02 mag 2007 - 17:03 - #1I 3,6 miliardi di lampadine sono a Fluorescenza o ad incandescenza?
Lumachina
02 mag 2007 - 17:13 - #23,6 miliardi sono a incandescenza. Potenzialmente, se la gente ad ogni fulminata incandescente sostituisse una fluorescente, si potrebbero cambiare tutte in due-tre anni.
lol
02 mag 2007 - 17:13 - #3ma passare alla illuminazione a led?? se non sbaglio proprio su q uesto sito avevo letto che a sydney stanno lavorando in questa direzione
Lumachina
02 mag 2007 - 17:15 - #4Sto per comprare una cassa di lampade a led. :-)
Larry
02 mag 2007 - 17:50 - #5Luma, guarda che l’inizio dell’articolo è completamente sbagliato, cioè si capisce che volevi dire l’opposto, ma solo perchè ti conosciamo altrimenti avremmo capito che Pecoraro è uno sciupone.
dai, correggi l’incandescenza, poi ti compri i LED
merolo
02 mag 2007 - 18:02 - #6Salve a tutti.
Per esperienza fatta, se si ha necessità di tenere accese le lampadine per ore, si possono usare quelle a risparmio energetico.
Se , invece, si usano le RE , per poco tempo e con molti “accendi spegni” queste non durano.
Avremo pagato di più, e cambieremo lampadine più spesso.
AXE
02 mag 2007 - 18:13 - #7non penso proprio che il pecoraro voglia rendere obbligatorio le lampade a incandescenza, casomai quelle fluorescenti !
Lumachina
02 mag 2007 - 18:14 - #8Larry, Axe, avete ragione!
Berto
02 mag 2007 - 19:18 - #9Volevo fare una domanda: che benefici si avrebbero, se se ne avrebbero,a sostituire tutte le lampade a mercurio/sodio con quelle fluorescenti? Che consumo hanno le lampadine montate tipicamente su un lampione?
Athlon
02 mag 2007 - 20:12 - #10Coome rendimento quelle al sodio/mercurio dei lampioni sono INARRIVABILI , non a caso vengono usate nell’ illuminazione pubblica perche’ hanno un rendimento molto maggiore rispetto a qualsiasi fluorescente o led.
Il problema e’ che ci mettono circa 15 minuti a raggiungere la piena potenza e sono molto molto molto costose (anche se praticamente eterne)
quindi non sono utilizzabili dall’ utente comune
stever
03 mag 2007 - 09:28 - #11A diversi usi bisognerebbe utilizzare lampade diverse. Vapori di sodio/mercurio nelle strade (ottime anche con la nebbia), le fluerescenti nella maggior parte dei casi ufficio/industria/casa, le incandescenza nelle stanze dove serve accenderle per pochissimo tempo (sgabuzzino, armadi a muro, balconcino, ingresso…), a led al posto dei classici faretti 12V cioè dove serve una luce bella ma poco diffusa con un angolo di luminosità basso quindi direzionali, il fuoco in un vel camino :-DD
Antonio T.
03 mag 2007 - 12:25 - #12Perdonate l’ignoranza, ma vorrei un chiarimento. Nella mia cittadina un’associazione ambientalista ha proposto la sostituzione delle lampade ad incandescenza con quelle fluorescenti con la promessa di alcune migliaia di euro di risparmio l’anno. In effetti però le lampade utilizzate ora ci stanno un bel pò per raggiungere la massima illuminazione e dal commento di Athlon deduco che possano essere del tipo mercurio/sodio. In definitiva se queste ultime consumano meno di quelle a fluorescenza che senso ha sostituirle ? O la lentezza nell’accenzione non è caratteristica solo di quelle a mercurio/sodio ma anche di altri tipi meno efficienti ?
Gino
03 mag 2007 - 12:35 - #13Speriamo si sbrighino e rendano le lampadine a risparmio energetico obbligatorie il più rpesto possibile, ormai non ci sono giustificazioni alla loro adozione per tutti gli usi.
Il risparmio potenziale possibile anche solo negli usi domestici è enorme.
Mae
03 mag 2007 - 14:29 - #14Io ho comprato le lampadine a risparmio energetico,ma mi si sono “fulminate” dopo un anno e qualche mese….sulla scatola c’era scritto che duravano 6 anni minimo…
Gino
03 mag 2007 - 16:48 - #15@Mae…o hai avuto sfortuna oppure i tuoi lampadari hanno problemi…ergo avresti bruciato pure lampadine tradizionali.
La mia prima lampadina a risparmio data 18 anni fà, nella sala da pranzo. Da allora ne ho cambiate solo 2; quella attuale è li da un anno.
C’è da dire che ho sempre acquistato lampadine di marca e con durata dichiarata di almeno 10 anni o 10.000 ore.
carmelo
04 mag 2007 - 01:55 - #16a proposito di destinare tipi diversi per usi diversi, per ambienti in cui serve accendere/spegnere con frequenza mi pare che siano meglio attualmente le alogene che hanno un rendimento leggermente maggiore di quelle ad incandescenza ma soprattutto sono molto resistenti alle frequenti accensioni, o no?
Proust
04 mag 2007 - 11:54 - #17ma le alogene consumano 10 volte di più!!!
scaldano fino a 3000 K e durano dalle 2000 alle 6000 ore, insomma un disastro ambientale! :D
dovrebbero essere vietate!
apietrarota
07 mag 2007 - 10:53 - #18LAMPADE A BASSO CONSUMO: VANTAGGIOSE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA MA PERICOLOSE PER L’AMBIENTE?
LA SOLUZIONE E’ IL CONSORZIO ECOLAMP.
Sembra sempre di aver trovato la soluzione ai problemi ambientali siano essi energetici che ecologici ma ogni nuovo strumento dell’uomo ha sempre un rovescio della medaglia.
Stiamo parlando delle lampade a basso consumo di energia - di cui si parla nei precedenti commenti - che fanno risparmiare energia elettrica e limitano sensibilmente le emissioni di CO2 che sempre più si stanno diffondendo in tutto il mondo industrializzato ma, se non smaltite correttamente, possono provocare danni all’ambiente.
Il rovescio della medaglia delle nuove lampade a basso consumo è rappresentato, come già detto in questa discussione, dalla presenza di mercurio e polveri fluorescenti che sono sostanze nocive per la salute dell’uomo e inquinanti per l’ambiente tanto che, giunte a fine ciclo di vita, vengono classificate, sia per la normativa europea che italiana, rifiuti pericolosi.
Il recente aumento delle concentrazioni di mercurio nell’atmosfera è, infatti, legato al processo di industrializzazione che, nell’ultimo decennio del XX secolo, ha causato un incremento delle emissioni atmosferiche visto che il mercurio rappresenta un materiale di scarto del carbone e viene usato nelle industrie dei metalli, dei cementifici e delle industrie chimiche.
A questi si aggiungono utilizzi in altri settori quali il sanitario, l’agricoltura ma, soprattutto, l’elettronica.
Il mercurio liquido, invece, disperso nell’ambiente, rientra facilmente nella catena alimentare e risulta pericoloso per il sistema neurologico, cardiovascolare, immunitario e riproduttivo.
Tanto è vero che lo stato della California, sempre attento alle tematiche ambientali, prevede entro il 2012 la sostituzione delle vecchie lampade con quelle ad alta efficienza energetica per tutte le abitazioni e gli uffici.
Un’idea ripresa dal Ministro dell’Ambiente tedesco che, con una lettera diretta al Commissario europeo per l’ambiente Stavros Dimas, ha proposto la medesima iniziativa anche per il vecchio continente dove, già il Portogallo, ha di recente ha posto un’accise che ha più che raddoppiato il costo delle lampade a incandescenza.
Gli ha fatto eco il suo collega australiano con una proposta ancora più innovativa e netta: messa al bando di tutte le lampade ad incandescenza. Entro il 2010 il governo australiano si impegnerà a sostituire progressivamente in tutto il Paese le vecchie lampadine con quelle di nuova generazione a basso consumo.
Una scelta impegnativa e coraggiosa che trova gran parte dei produttori pronti a cogliere le sfide provenienti dal mercato, studiando e proponendo prodotti sempre più eco-compatibili. Le lampadine, oggetto della direttiva europea e del decreto legislativo 151/05 sui rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE), immesse annualmente sul mercato italiano sono circa 120 milioni di pezzi tra lampadine a fluorescenza, a ioduri metallici e neon.
Oltre alla pericolosità hanno, inoltre, la caratteristica della fragilità essendo costituite per il 90% da vetro.
Per questo motivo il 70% dei produttori che operano nel mercato italiano si sono già associati nel Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione denominato Ecolamp.
“Siamo tutti pronti in attesa della pubblicazione dei primi decreti – afferma Paolo Colombo, direttore generale del Consorzio e consigliere del Centro di Coordinamento RAEE - condizione indispensabile perché il sistema parta. Abbiamo costituito anche il centro di coordinamento, organismo disciplinato dal decreto istitutivo del Registro, del cui comitato direttivo fanno parte cinque rappresentanti dei consorzi più grossi. Purtroppo il decreto base, che è quello del Registro nazionale dei produttori, si trova ancora nella fase di esame alla conferenza Stato-Regioni. Ci domandiamo – conclude Colombo - come il sistema possa davvero partire entro il 30 giugno come stabilito dall’ultimo decreto di proroga”.
UFFICIO STAMPA ECOLAMP: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota
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koko
18 mag 2007 - 11:51 - #19pietrarota ha ragione….lo smaltimento è essenziale senza pensare a questo si cade dalla padella alla brace….
koko
18 mag 2007 - 11:52 - #20ps…oggi faccio 30 anni aguri a me stesso!!!
ziomaul
29 ago 2009 - 02:35 - #21Da un libro di Illuminotecnica.
Le lampade per uso domestico (salvo per uso speciale) non possono più contenere mercurio per direttiva UE è non hanno il marchio CE, anche per le lampadine “NEON” o fluorescenti !!!
Il “neon” è rifiuto speciale in quanto di difficile smaltimento (ma si possono riciclare), ma notate non possiede il simbolo “contenente mercurio” perché da anni NON contengono più mercurio …. è UN FALSO CHE CONTENGANO MERCURIO Si può dire che dato che durano tanto e che si hanno scorte nei magazzini che esistano dei superstiti di neon che ancora contengono il mercurio MA QUESTO è SPECIFICATO SULL’ETICHETTA DA DECENNI.
L’alogeno rende il 20% ad parità di corrente della lampadina, ma se usiamo una alogena da 300Watt (il regolatore è una truffa) al posto di una lampadina da 100Watt invece di un alogena da 80watt è logico che consumi di più !!! vero che durano 5-6000 ore al posto delle 1000 della lampadina.
E’ falso anche che i neon producano campi magnetici (sono le lampadine) e che fanno male alla pelle.
Ciao