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A Greener Apple, Greenpeace ha vinto (in parte)

Pubblicato: 03 mag 2007 da eugenio

Commenti dei lettori

Greenpeace e AppleVi ricordate la campagna di Greenpeace per “inverdire” la Apple? Ne abbiamo parlato a lungo anche su Ecoblog.

Ebbene, ieri sera è successo: Apple, anzi Steve Jobs in prima persona, ha dichiarato che sì, è venuto il tempo per una “Greener Apple” (qui il comunicato su Apple.com, la traduzione in italiano su Melablog, il sito della campagna di Greenpeace).

La mia opinione è che sia un momento abbastanza importante questo, perché si tratta di una vittoria di un’associazione ambientalista (anche se parziale, Greenpeace dice che le dichiarazioni di Apple devono essere l’inizio di un percorso per l’abolizione dei veleni nell’elettronica e non la fine) che rompe con successo la tradizione ecologista di impostare il discorso sempre al massimo della vis polemica.


Al posto di stigmatizzare Apple come azienda sporca, di spaventarla puntando tutto sul tentativo di danneggiarne l’immagine, come generalmente si procede in questi casi, è stato scelto di fare il contrario, di mettere in primo piano quanto di positivo l’azienda già incarnava, in questo caso il design del prodotto di qualità altissima.

Così come Apple è leader nel design - ha sempre sostenuto Greenpeace in due anni di campagna - allo stesso modo potrebbe essere leader nelle politiche ambientali. Insomma una campagna in positivo, davvero pacifista nel senso meno inflazionato della parola.

Guardate come inizia il comunicato del leader di Apple:

Apple è stata criticata da alcune organizzazioni ambientali per non essere una leader nella rimozione di componenti chimiche tossiche dai suoi prodotti, e per non aver riciclato aggressivamente o opportunamente tali prodotti.

E anche questa frase:

I nostri stakeholder si aspettano di più da noi, e hanno diritto di farlo. Ci vogliono leader di questo settore, così come lo siamo in altre aree di business. Così oggi noi cambiamo le nostre politiche.

Interessante no? Immaginate quanto sarebbe stato più difficile per Apple fare ammissioni così esplicite e coraggiose (poi vediamo se alle parole conseguiranno i fatti, certo, ma Apple in genere non parla mai tanto per parlare) se la campagna di Greenpeace fosse stata tutta improntata nel compito di smascherare Apple come azienda “cattiva”, che inquina e che distrugge il pianeta. Sostituendo a livello di comunicazione la critica con l’invito, Greenpeace ha lasciato ampi margini di manovra ad Apple per non perdere la faccia.

Poi, va be’, se andate a leggere i commenti su Melablog troverete tutti quegli utenti, simili ad adepti di una setta, che interpretano il comunicato di Steve Jobs come una dimostrazione che Greenpeace ha sbagliato tutto e che è una “bestia nera” per lo sviluppo. Ma questa è un’altra storia.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • nonhovoglia

    03 mag 2007 - 11:41 - #1
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    Ottimo :)

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    03 mag 2007 - 12:32 - #2
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    Maledetti abbraccia alberi…
    è un complotto!!
    sono dei terroristi!!
    si si sono stati loro…loro….!!!

    Per celbrare l’ennesima vittoria di apple contro questi opportunisti (come tutti ben sanno greenpeace dopo medici senza frontiere è la associazione più votata al male che esista (sembra addirittura che usino gli Ipod per fare compostaggio per i loro terribili riti ecologisti)) propongo di cantar un bel jingle tutti insieme (facendolo partire da itunes…senno’ non vale) e intoniamolo al sommo Steeve Gods… pardon Jobs

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    03 mag 2007 - 12:51 - #3
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    Guarda che anche gli utenti di questo blog sembrano una setta. Spesso molto più degli utenti Apple…

    Cmq la campagna di greenpeace (che io non ho mai giudicato negativamente) qualcosa che non andava ce l’aveva. E’ stata presa di mira Apple non perché fosse la più inquinante, ma perché Apple è il marchio più in vista. lo scopo era quello di ottenere la più grande risonanza mediatica possibile e ci sono riusciti.

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    03 mag 2007 - 13:51 - #4
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    caro glorfindel,
    è stata presa di mira apple semplicemente perché i tipi di greenpeace che hanno creato la campagna sono degli affezionati apple user…come il sottoscritto…

    Cmq è vero…. qui dentro è pieno di fanatici, pu-pazzi da legare!!!… come definireste una persona che butta la spazzatura in almeno 4 cestini diversi? ….pazzo come un cavallo!!!! “e ti sarai accorto…. che in fondo sono mezzo svanito anche io….”

  • Profilo di Larry

    Larry

    03 mag 2007 - 14:17 - #5
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    Greenpeace vince per sbaglio, Apple non sostituisce certo le lampade a catodo freddo con i LED per motivi ecologici, lo fa per migliorare la gamma colori dei suoi display e aumentare l’autonomia dei portatili, poi fa pure questi “simpatici annunci” che non le costano niente e fanno felici gli ecobabbazzi.

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    03 mag 2007 - 14:39 - #6
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    Caro pentolaccia, complimenti per le citazioni dal mio film di animazione preferito ;-)
    Questa storia di greenpeace a me fa piacere: il mio prossimo Mac sarà più ecologico e c’è solo da guadagnarci.
    Però leggendo la lettera di Jobs e la risposta di Greenpeace non mi sembra che abbiamo ottenuto chissà quale grande vittoria… Tutto il discorso di Jobs si riduce così: “tante cose già le facciamo, altre cose le faremo e i nostri concorrenti non fanno meglio di noi”.
    Se è così (e Greenpeace non ha contestato, a parte il programma di riciclo che vorrebbe esteso a tutto il mondo), allora chi criticava Greenpeace per una campagna un po’ pretestuosa non aveva tutti i torti…

    Insomma, che Greenpeace abbia preso di mira Apple e non Dell (e anche per Dell i motivi non mancherebbero) per sfruttarne l’immagine molto esposta, rimane secondo me un argomento forte. E a me questo modo di operare di Greenpeace fa sempre storcere un po’ il naso…

  • Profilo di roberto

    roberto

    03 mag 2007 - 14:41 - #7
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    Vi siete dimenticati di riportare questo pezzo:
    “Evidentemente, quindi, gli sforzi di Greenpeace sono occorsi, ma forse ancor più importante è stato l’inserimento all’ordine del giorno degli azionisti un punto sulle politiche ambientali. Punto rispetto al quale Apple si dichiarò contraria. “

    Quindi non è esattamente grazie a greenpeace che steve jobs ha fatto queste dichiarazione, e nemmeno, secondo me, ha sensibilizzato gli azionisti: a meno che per sensibilizzazione non intendiamo i guadagni che derivano dall’essere leader anche dal punto di vista ecologico.

    Apple più ecologica? Decideranno gli azionisti

  • Profilo di eugenio

    eugenio

    03 mag 2007 - 14:51 - #8
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    roberto quella che hai quotato e’ l’opinione di Simone Gambirasio, ottimo blogger e giornalista ma fino a prova contraria non ancora detentore di verita’ assolute…

  • Profilo di roberto

    roberto

    03 mag 2007 - 15:11 - #9
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    L’importante è che sia sulla strada giusta ora, va bene.
    Ma visto che non possiamo entrare nelle menti degli azionisti (perchè senza di loro -greenpeace o meno- non sarebbe mai successo nulla) per capire perchè l’hanno fatto, la verità assoluta non la possiamo sapere. possiamo solo fare ipotesi, e visto che si parla di un’azienda, si parla di mercato e si parla di economia, io sono più propenso a pensare al vantaggio economico.

    “questa mozione è stata presentata dal gruppo azionista Trillium Asset Management. la Trillium è una società specializzata in investimenti socialmente responsabili”.
    questi investimenti possono essere responsabili quanto vuoi ma senza vantaggio economico, o andando in perdita magari, non li farebbe nessuno.

  • franco vr

    05 mag 2007 - 10:38 - #10
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    A me, utente mac da tempi antichi e al limite del macmaniaco, ha rotto fortemente le balle vedere la Apple in zona retrocessione nella classifica di Greenpeace. Ho perfino deciso di rimandare i prossimi acquisti.
    Perché Apple e non Dell? Perché da chi fa dell’immagine e dell’innovazione è più facile ottenere risposte positive in tempi veloci. Le vittorie ottenute col sorriso sulle labbra sono le migliori, nel mio immaginario personale mi raffiguro Greenpeace come una banda di incazzati (anche se non è vero lo so per frequentazioni e conoscenze personali, ma l’immaginario resta).

    Quindi doppia soddisfazione per me.

  • […] Ma la vera (e lieta) sorpresa di questa ultima versione del rapporto è comunque il notevole balzo in avanti fatto da Apple nella graduatoria generale, dovuto soprattutto ai recenti e concreti impegni presi dalla casa di cupertino per migliorare la sostenibilità dei suoi prodotti. […]

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    […] Al Gore, invece, può vantarsi di aver fatto parte di un governo che faceva le guerre per il petrolio, di partecipare attivamente alla gestione di una azienda poco simpatica a Greenpeace e di avere un ufficio che, da solo, comsuma ben più di una normale casa, come ha brillantemente evidenziato il blog di Paz. […]

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    […] Greenpeace, cacciavite alla mano, smonta l’iPhone per vedere se Steve Jobs, neoconvertito alla causa verde, ha messo in pratica quanto aveva promesso con la sua Greener Apple. […]