
Si pensava che Lonesome George (George il solitario) fosse l’ultima tartaruga vivente della sua sottospecie: le tartarughe giganti delle Galapagos (Geochelone nigra abingdoni). Forse non e’ vero. Forse c’è ancora speranza.
Dal 1972, anno in cui fu trovato sull’isola di Pinta, vive in cattività presso la Stazione di ricerca Charles Darwin (isola di Santa Cruz). Non essendoci altre tartarughe, femmine in particolare, si pensava che George sarebbe morto senza eredi e che la sua sottospecie si sarebbe estinta con lui.
Vi ricordo che le isole Glapagos sono diventate famose perché gli animali che le popolano sono diversi, da un’isola all’altra. Una recente ricerca genetica effettuata in un’altra isola dell’arcipelago (Isabella) e pubblicata su Current Biology, ha evidenziato come ci siano degli ibridi tra due sottospecie: G. nigra abingdoni x G. nigra becki. In pratica, le tartarughe dell’Isola Isabella si sono incrociate con quelle dell’Isola di Pinta.
Adesso la speranza dei ricercatori e’ che tra le 2000 tartarughe dell’Isola Isabella ci sia almeno una femmina “pura” ovvero con tutti i geni G. nigra abingdoni. Vi ricordate gli incroci tra i piselli con fiori bianchi e rossi? Alla prima generazione avrete un 100% di ibridi rosa, alla seconda generazione i geni segregano dandovi (circa) 50% rosa, 25% rossi e 25% bianchi. Ecco, le cose sono un attimo più complicate (non siamo di sicuro nella seconda generazione, non parliamo di un solo gene, …) ma il concetto e’ sempre buono.
Serviranno 20 persone e 2 mesi di lavoro per raccogliere i campioni di DNA da confrontare con quello di George. Le tartarughe dell’Isola Isabella verranno tutte munite di un trasmettitore, per poter poi ritrovare la “fortunata” che sarà prelevata dall’Isola e portata da George.
(Visto il successo riproduttivo degli animali in cattività… non si sarebbe potuta considerare l’idea di portare George da lei? No, George potrebbe preferirle una amica meno “pura” e più attraente. Si spera che il tutto funzioni. Considerate che sono 35 anni che George non… ecco… mi avete capita!)
» Una compagna per “George il Solitario” su Galileo
» Last chance looms for lonely George on Telegraph
» Making Strides to Restore the Galapagos Tortoise Dynasty
Magnus
04 mag 2007 - 08:54 - #1Povero George…come si troverà di fronte a una femmina dopo tutto quel tempo??
Proust
04 mag 2007 - 10:49 - #2Ho visto un documentario sulle Galapagos proprio settimana scorsa, parlavano di George e mi ha fatto molta tristezza; raccontavano di come per anni abbiano cercato in giro per il mondo nei molteplici zoo un esemplare della sua specie senza riuscirci, dicevano infatti che i balenieri (responsabili dello sterminio) portassero spesso degli esemplari in patria come trofeo ed essendo animali capaci di vivere per anche qualche secolo non era impossibile trovarne una ancora viva. purtroppo le ricerche furono vane :(
questa notizia è senz’altro ottima, speriamo che ci riescano, assistere all’estinzione di una specie millenaria senza poter fare nulla dev’essere davvero brutto!