Sul numero di La Nuova Ecologia di questo mese è apparso il risultato di un sondaggio sulla sensibilità ambientalista del nostro paese. Ebbene, in quanto a sensibilità noi italiani non siamo messi male.
Cominciamo dal fatto che gli intervistati mettono inquinamento e effetto serra al terzo e al quinto posto tra le problematiche che li preoccupano maggiormente, dietro all’aumento del costo della vita e alla disoccupazione, al quarto posto il terrorismo.
Poi diciamo che sull’effetto serra e i cambiamenti climatici siamo piuttosto bene informati, l’87% dice che è causato da fattori umani, e il 62,5% dice che il protocollo di Kyoto è uno strumento molto o abbastanza efficace.
Bene bene, anzi benissimo. No? Ecco diciamo che però quando si arriva a indicare cosa faremmo concretamente per contribuire alla lotta al cambiamento climatico, qui troviamo buone e cattive notizie. Ai primi posti troviamo soluzioni “domestiche” come praticare la raccolta differenziata, consumi più responsabili, utilizzo di lampadine a basso consumo. Solo il 28% rinuncerebbe all’auto o ne limiterebbe drasticamente l’uso. Questa pratica è al settimo posto della classifica dei comportamenti virtuosi, subito dietro il pagamento di una tassa del parcheggio proporzionata alle emissioni inquinanti (come a Londra), e il pagamento di un ticket per circolare in auto nelle città (come a Londra). Niente da fare, l’auto non la molliamo proprio.
Via | lanuovaecologia.it
disordinementale
09 mag 2007 - 10:56 - #1Il problema degli italiani è sempre lo stesso: siamo sensibili, ci preoccupiamo, abbiamo buoni propositi.
Ma quanto a far qualcosa, attivarci, rinunciare a qualche comfort… no, quello mai.
Proust
09 mag 2007 - 11:22 - #2pensavo peggio…
sarebbe parecchio utile avere i risultati dello stesso sondaggio di altri paesi più “avanti” (Danimarca, Svezia, Germania) di paesi più o meno come noi (Francia, Inghilterra) e meno sensibili (Stati Uniti, Cina) a quel punto i risultato potrebbero avere un valore relativo molto diverso.
missvi
09 mag 2007 - 11:37 - #3se anche gli elettori di destra sono ambientalisti, perchè non lo sono i loro politici? perchè per ben due volte hanno messo il cementificatore matteoli come ministro dell’ambiente?!?!?!
grrr
nonhovoglia
09 mag 2007 - 11:48 - #4Io penso anche che ad esempio se i mezzi pubblici fossero un alternativa efficace chi è il matto che andrebbe in macchina quando con i mezzi raggiunge il posto di lavoro in tranquillità ?
La sensibilizzazione deve venire dall’alto, incentivare promuovere etc
disordinementale
09 mag 2007 - 17:04 - #5@nonhovoglia
Permettimi di dissentire. Secondo me i cambiamenti devono venire dal basso, per due ragioni almeno:
-non abbiamo bisogno di altre conferme sull’immobilismo, il disinteresse e l’inefficienza dei “piani alti”
-siamo noi i primi a subire, e quelli che subiscono di più, quindi i più interessati.
Riguardo ai mezzi pubblici la penso in maniera contraria: se sfruttassimo i mezzi pubblici in grande numero, sarebbero costretti a fornire un servizio migliore (è una legge di domanda/offerta).
Mae
09 mag 2007 - 19:22 - #6Ma dipende se hanno risposto perchè hanno sentito dire in giro che l’inquinamento è un brutto problema o perchè si sono informati…
Simone
09 mag 2007 - 21:21 - #7@disordinementale
evidentemente a Roma la legge domanda/offerta non funziona cosi visto che la maggior parte degli autobus sono carri bestiame che manco auschwitz
roberto463
10 mag 2007 - 22:42 - #8Che ne dite di auto o veicoli elettrici e sviluppo intensivo delle energie rinnovabili ????
…..e anche di mandare a quel paese il petrolio ????????