Orche morte in Uruguay a causa dell'air gun per le estrazioni di petrolio?

SeaShepherd diffonde un comunicato in merito alle strane morti di orche che si sono verificate nei giorni scorsi in Uruguay sulla spiaggia della città La Pedrera.

Siamo già al terzo cadavere di orca portato dalle correnti e dalle prime analisi sembra che la ragione sia dovuta agli effetti dell'air gun usato da alcune compagnie petrolifere in mare per sondare il suolo marino alla ricerca di idrocarburi. Infatti anche l'Uruguay è in procinto di iniziare l'estrazione di petrolio. Analoghe morti ma di delfini, circa un centinaio, si sono verificate in Perù dove pure ci sono compagnie che sondano con air-gun.

L'air-gun è una tecnica di sondaggio particolarmente invasiva ed è stata una delle ragioni del rigetto delle autorizzazioni ai sondaggi nel Mar Adriatico da parte del T.A.R del Lazio in merito alle richieste di ricerca di idrocarburi al largo delle Tremiti. Consiste nello sparare sul fondale marino bolle di aria compressa che restituiscono onde riflesse ù. Da queste saranno poi ricavate analisi sulla formazione del suolo e sulla eventuale presenza di idrocarburi. Le onde in questione provocano se non la morte la perdita dell'udito per molte specie ittiche il che crea gravi problemi di disorientamento.

La zona, in cui è stata ritrovata l'ultima orca morta cade in territorio protetto essendo una riserva internazionale della biosfera e dichiarata zona Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Al suo interno ci sono parchi nazionali che coprono aree bisognose di forte protezione legate alla Convenzione di RAMSAR e nel mezzo del percorso migratorio della balena franca australe.

Secondo il cetologo Rodrigo Garcia Pingaro, Direttore della ONG locale Conservation of Cetaceans (OCC) che ha esaminato l'orca, la presenza di sangue che fuoriusciva dagli occhi e dallo sfiatatoio possono essere diretta conseguenza dei test sismici condotti dalle compagnie petrolifere e che hanno causato lesioni mortali all'orca.

I test sismici sono destinati a essere intensificati e le organizzazioni come SeaShepherd temono che molti animali marini sartanno destinati a morte sicura. Per questa ragione l' OCC ha intenzione di presentare al governo dell'Uruguay la proposta per la creazione di santuari dei cetacei in tutte le acque uruguaiane:

focalizzandosi specialmente sulla protezione dei cetacei e del loro habitat, al fine di prevenire e minimizzare i problemi creati attualmente da traffico navale, contaminazione e suoni emessi dai sottomarini.

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