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Eolico autostradale - altre idee

Pubblicato: 09 mag 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

impianto eolico urbano

Dopo i NewJersey eolici e i ponti, l’altro posto dove si potrebbero mettere delle pale a ruotare per sfruttare il vento prodotto dai veicoli di passaggio sono i cartelli autostradali.

Ad avere avuto questa idea e’ stato uno studente, Joe dell’Arizona State University, che l’ha chiamata Parasitic Catalyst (catalizzatore parassita) perché sfrutta le auto di passaggio.
Secondo i suoi calcoli, una turbina come quella della foto, posta sulla Phoenix Highway, potrebbe produrre ogni anno 9.600 KWh di energia.

Via | Archinet

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    09 mag 2007 - 12:05 - #1
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    l’idea è bella, il fotomontaggio invece fa pietà :D

    a parte gli scherzi, ci sarebbero migliaia di robe che girano da piazzare in un sacco di posti: le acque di scarico, le grondaie, le metropolitane, le autostrade…purtroppo la situazione attuale non fa si che tutto ciò sia conveniente (€), e si brucia il carbone.

  • Luigi S.

    09 mag 2007 - 16:25 - #2
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    Idea molto originale che potrebbe trovare un rapido
    campo di applicazione…è da vedere se c’è interesse ad investire !!! ci sono molto milioni
    di kilometri di autostrade che possono in
    questo modo produrre energia….molto si può
    fare con l’efficienza energetica, la tecnologia
    del silicio deve andare incontro all’efficienza.

  • Profilo di disordinementale

    disordinementale

    09 mag 2007 - 18:48 - #3
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    Beh, non male come idea.

  • Federico Brucciani

    09 mag 2007 - 20:00 - #4
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    evviva l’energia eolica. di applicazioni ce ne sarebbero tantissime: la desalinizzazione, la produzione di idrogeno, sui tetti delle abitazioni, etc etc.

    Uno dei problemi maggiori però è la profittabilità dell’investimento in zone dove il vento, oltre a non essere costante é “turbolentato” dal passaggio delle macchine (nel caso specifico) o dalla presenza di ostacoli (sui tetti delle case).

    Proprio oggi ad www.ewec2007.info parlavano di questa cosa: l’entità delle turbolenze ed il loro rapporto (inversamente proporzionale) con la produzione di energia elettrica, soprattutto quando si parla di piccoli impianti come quelli degli esempi.