Questa volta il comportamento “ecosportivo” viene dalle istituzioni europee. No, non hanno organizzato nessun campionato rinnovabile e a impatto zero, ma hanno dato una sonora tirata d’orecchie a chi non ha saputo o voluto coniugare i valori sportivi con quelli di protezione dell’ambiente, ovvero a noi.
E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che la Corte Europea di Giustizia di Lussemburgo ha condannato l’Italia per le opere realizzate durante i Mondiali di Sci del 2005 a Bormio, opere che hanno violato le normative UE sulla protezione dell’ambiente, la direttiva Uccelli e la direttiva Habitat.
A peggiorare la situazione, una volta disboscato è stato costruito un ponte di 50 metri, in parte abusivo, per collegare due piste da sci, una fetta di montagna è stata tagliata per fare posto a dei parcheggi, e a 2800 metri di quota fu costruito un mega-albergo spacciato per rifugio. Su tutte queste opere ci sono esposti e indagini in corso.
A Maggio di quest’anno era stata presentata la richiesta di condanna dell’Italia presso la Corte di Giustizia, in seguito a una denuncia fatta da Legambiente già nel 2003, anno in cui il Parco diede il via libera alle opere. e ora la richiesta è stata accolta. Attendiamo di sapere quali saranno le conseguenze. Ricordo che l’Italia è tra i primi paesi in Europa per infrazioni alle normative europee in materia ambientale.
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via | Legambiente
magutzen
27 set 2007 - 10:43 - #1Le prime denunce risalivano al 2003 ma, si sa, siamo in Italia gli anni passano e quando le cose sono fatte nessuno le buttera’ mai giu’. E poi chi se ne importa se un ponte e’ abusivo, sono solo 50 metri su chissa’ quanti ettari di parco, un albergo fatto passare per rifugio cosa volete che sia, e’ anche costruito in legno, meno impattante di cosi’, e per forza che ci hanno fatto i parcheggi, con cosa volete che ci si vada a sciare in prossimita’ se non dentro un parco nazionale, in bicicletta? e il bosco a cosa serve quando ci si trova di fronte all’incredibile opportunita’ economica che un mondiale porta, qui siamo a casa nostra e facciamo quello che vogliamo, la regione dice che tutto e’ stato fatto a regola d’arte anzi il parco e’ stato riqualificato dal punto di vista ambientale, l’Europa pensi alle ben altre magagne che ci sono. Chissa’ quante altri frasi di questo tono si potranno leggere per giustificare le irregolarita’ e le furberie che stanno dietro a questa storia: siamo in Italia
fiorella
28 set 2007 - 08:50 - #2ma cosa è questa italia colpevole di ogni cosa? cosa fa? dove sta? visto che “siamo in italia” non si può fare nulla? ci piangiamo addosso dando la colpa al nostro (presunto) spirito italico indifferente e menefreghista? siamo un pò più umili e ammettiamo anche le nostre colpe cercando anche di correggere gli errori degli altri e piantamola di accusare “astratti” enti per non sentrci responsabili…
Proust
28 set 2007 - 16:36 - #3mi chiedo solo: ste benedette multe perchè dobbiamo pagarle tutti? le facciano pagare a chi ha commesso il danno, non “all’Italia” in generale!
se io vado in Francia e prendo una multa per divieto di sosta, la pago io, mica faccio mandare il conto al governo…bah…