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Carbone a Civitavecchia: tutti in piazza

Pubblicato: venerdì 11 maggio 2007 da Matteo Razzanelli

Civitavecchia: riconversione a carbone della centrale ENELSono giorni intensi per chi si batte pro o contro la riconversione a carbone della centrale ENEL di Torre Valdaliga Nord.
Per domani (sabato 12 maggio) il movimento no coke ha organizzato una manifestazione a Piazzale Guglielmotti: dalle 17:00 alle 23:00 ci saranno musica, giochi per bambini, proiezioni, degustazioni di porchetta, dolci fatti in casa, vino e altre amenità.

La manifestazione chiude due settimane di fuoco, in cui è successo di tutto.

Il 2 maggio i tecnici del movimento No Coke sono stati sentiti dalla Commissione Ambiente del Senato. Al termine dell’incontro, il presidente della Commissione Tommaso Sodano si è detto convinto delle ragioni del movimento. L’ENEL dal canto suo ha risposto con tuoni e fulmini alle dichiarazioni di Sodano.

Il 4 maggio invece è stata la volta degli operai delle imprese che lavorano alla riconversione della centrale, che temono un blocco dei lavori nel caso venga accettata la richiesta dei comitati e delle amministrazioni locali di procedere ad una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Una delegazione di ben 100 lavoratori si è recata a manifestare a Palazzo Chigi… così, tanto per ricordare al governo che, in qualunque direzione si muova, scontenterà qualcuno.

Nel mentre, in Lazio, proliferavano occupazioni di aule consiliari e scioperi della fame, fra cui quello di Gino Ciogli, il sindaco di Ladispoli, che lunedì è stato anche colto da un malore a causa del suo stato di debolezza fisica.

Martedì poi c’è stato il sit-in davanti a Palazzo Chigi dei sindaci dei comuni dell’Alto Lazio contrari al carbone, accompagnati dalla Vice-Presidente della Provincia di Roma Pina Rozzo. I sindaci sono stati poi ricevuti da Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. La delegazione dei sindaci ha chiesto di incontrare Prodi e Bersani e Pagani si è impegnato a riferire al Presidente del Consiglio. I sindaci hanno incassato il pieno appoggio della delegazione dei Verdi alla Camera, nonché la programmazione per il 21 di maggio di un Consiglio provinciale congiunto di Roma e Viterbo per approvare una delibera che chieda la riapertura della Conferenza dei servizi che dovrebbe effettuare la nuova VIA. In attesa della delibera, il sindaco Ciogli e altri attivisti hanno accettato di sospendere lo sciopero della fame.

Mercoledì infine è iniziato il tira-e-molla della giacchetta di Bersani che, sentito dalla Commissione Ambiente del Senato, è stato giudicato più o meno severamente dai senatori e dagli attivisti opposti alla riconversione della centrale. Bersani è da sempre favorevole alla riconversione, ma in Commissione Ambiente avrebbe aperto degli spiragli al movimento. Simona Ricotti dei No coke spiega il tipo di aperture del ministro Bersani: “Quello che […] si registra è un maggiore interesse per la situazione che si è venuta a creare: il ministro ha infatti affermato che di fronte a diritti lesi e procedure non rispettate, allora la questione della centrale da riconvertire verrebbe rimessa in discussione”.

Insomma, siamo nell’occhio del ciclone: nessuna delle parti in causa intende mollare l’osso. I comitati sono più attivi e vigili che mai, l’ENEL bolla come fantasiose le tesi dei “No Coke” ed ha al suo fianco gli operai che lavorano alla riconversione della centrale. Tutti però chiedono a gran voce incontri ed impegni a ministri e presidenti. Chi la spunterà?

» Carbone, i dubbi di Bersani su aprileonline.info (lungo articolo consigliato per chi vuole approfondire le vicende descritte in questo post).

» Dossier ENEL sui vantaggi della centrale (vedere il menù sulla destra) sul sito ufficiale di ENEL
» NoCoke Tarquinia
» Nocoke.org
» Relazione in pillole sugli effetti dannosi del carbone su NoCoke Tarquinia
» Dagli altarini alle polveri (sottili) su diario.it

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Calogrenant

    Calogrenant

    11 mag 2007 - 20:16 - #1
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    Ciao a tutti, volevo segnalarvi questo interessante sito dedicato al carbone. Ma in fondo siamo sicuri che le attuali tecnologie non siano in grado di ridurre le emissioni. Nel sito si parla che le emissioni totali della nuova centrale saranno nettamente inferio dell’attuale a petrolio. Inoltre ho letto che in Germania, da sempre citata dagli ambientalisti, ha molta più produzione di carbone dell’Italia. Spero di essere pubblicato e commentato.

  • Profilo di Calogrenant

    Calogrenant

    11 mag 2007 - 20:17 - #2
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    ops non ha scritto l’indirizzo

    http://www.carbonepulito.it/

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    11 mag 2007 - 22:34 - #3
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    Io sono di Civitavecchia (anche se abito a Roma). Sinceramente non so che pensare…
    La riconversione a carbone oggettivamente diminuirà le emissioni di polveri sottili. La centrale a petrolio combustibile che c’è ora è vecchia di decenni, tanto che Civitavecchia registra il più alto tasso di tumori del Lazio. Già ora!
    Con la riconversione, la vecchia centrale smetterebbe di funzionare, quindi il bilancio sarebbe positivo, soprattutto per i polmoni dei Civitavecchiesi.

    Però mi sembra allarmante che siano vietate coltivazioni alimentari in un raggio di tot km attorno alla centrale (oggi questo vincolo non c’è). Qualcuno ne sa qualcosa?

    E soprattutto, posto che l’attuale centrale deve essere smantellata per far posto a una nuova tecnologia, quale sarebbe la proposta degli ambientalisti? Escludendo chiaramente eolico e solare perché non sono tecnologie mature per produrre così tanti Megawatt…

  • Lucix

    11 mag 2007 - 22:59 - #4
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    hanno rotto le pa..e loro e il carbone. forse a furia di farsi le carne sui carboni gli si è affumicato il cervello. Le soluzioni ci sono. Non possono essere cambiamenti improvvisi. Basta che stanno a sentire un po al Ministro dell’ambiente che ha le risposte. E che ca..o!

  • Berto

    12 mag 2007 - 07:42 - #5
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    Diminuirebbeto tutte le emissioni e di parecchio anche quelle di co2 perchè la centrale è + efficiente e meno potente..
    La questione delle coltivazioni penso possa essere spiegata dal fatto che quando è stata costruita la centrale vecchia non ci fossero abbastanza dati per capire le ricadute sull’uomo.
    La cosa che mi da fastidio in Italia è che si protesta solo quando le cose vengono migliorate, non ho mai sentito nessuno lamentarsi contro le vecchie centrali a carbone che hanno un rendimento scarsissimo e sicuramente emissioni di gran lunga superiori.

  • Profilo di Proust

    Proust

    12 mag 2007 - 13:01 - #6
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    quoto Berto.

    Nessuno protesta mai per le cose che già ci sono e “fanno schifo”, sempre e solo per le innovazioni.

    Se poi si ritiene che una novità sarà più nociva della situazione attuale è giusto criticare, ma non mi sembra questo il caso.

    La centrale a Carbone di nuova concezione non sarà sicuramente la soluzione definitiva, ma mi sembra che porti vantaggi non discutibili (è meglio del petrolio per molti aspetti).
    Sul fatto di investire nel rinnovabile siamo tutti d’accordo, ma attualmente non è fattibile per diversi motivi, deve avvenire in modo graduale, e per come la vedo io il carbone è una buona fase di transizione.

    Nei rari casi che si è tentato di puntare sul rinnovabile (il campo eolico al largo delle coste del Molise) si sono levate le stesse identiche voci anti-cose-nuove con motivi diversi (l’eolico è brutto) ma risultati analoghi -> non s’è fatto.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    12 mag 2007 - 14:06 - #7
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    Proust, per un Molise che tu citi, esistono anche un Monteverdi ed un Montescudaio.
    Fra l’altro il Comune di Monteverdi, pur avendo pochissimi abitanti, ha un’estensione pari a quella del Comune di Napoli. Il sindaco di Monteverdi dopo il referendum ha chiesto all’azienda danese che deve realizzare il parco (AP Consult) di realizzare un parco eolico molto più grande con turbine molto più potenti.

  • Profilo di Proust

    Proust

    12 mag 2007 - 14:35 - #8
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    Si si Matteo, sono (siamo tutti spero) molto contento per i due esempi che hai citato, ma come si sono potute fare quelle cose? con una partecipazione diretta di TUTTI i Cittadini (referendum).
    Quando invece le cose vengono fatte/proposte dall’alto le voci che si levano sono sempre quelle dei contrari, mai nessuno farà una manifestazione perchè “convinto che si debba fare la centrale di Civitavecchia”, le voci a favore arrivano da chi cmq ha qualcosa da perdere (operai)…
    Spessissimo (troppo spesso) infatti molte iniziative, anche se ben accettate dalla maggioranza, vengono bloccate da un pugno di contrari.
    Ho sempre detto: ben vengano i vari comitati e associazioni, se non ci fossero loro chissà che porcate ci sarebbero, hanno l’importantissimo scopo di vigilare e “tenere il fiato sul collo” a chi deve fare bene. Purtroppo però hanno via via ottenuto troppo potere.

    Con i referendum questo potere viene (fortunatamente dico io) smorzato dal sistema democratico e le cose si fanno.

  • Profilo di Calogrenant

    Calogrenant

    12 mag 2007 - 18:47 - #9
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    Lucix, cortesemente invece di imprecare, puoi dirmi delle soluzioni valide alternative. Sai quanto produrrebbe una centrale tipo quella di Civitavecchia, sai quanto produce una pala eolica? un pannello fotovoltaico?
    quindi ti prego parliamo seriamente.
    in ogni caso in italia è impossibile portare avanti progetti industriali, in sardegna ci sono sindaci che si sono opposti agli impianti eolici, i governi cambiano e ognuno rimette in discussione ciò che hanno fatto governi precedenti.

  • Carbone Pulito

    18 mag 2007 - 09:52 - #10
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    […] Queste sono solo alcune delle affermazioni contenute in Carbone Pulito, blog nel quale l’Enel cerca di chiarire il proprio punto di vista sulla questione. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Lo segnaliamo (grazie a calogrenant62) perchè, dopo aver parlato delle proteste di Civitavecchia, riteniamo sia importante conoscere anche le motivazioni di chi è favorevole al “carbone pulito”, per avere un quadro il più possibile completo della vicenda. […]

  • […] A parte questo, leggere delle soluzioni californiane in materia di energia, trovate dopo la scottatura dei blackout, mi sgonfia l’entusiasmo per la liberalizzazione nel nostro mercato elettrico. Da noi di coinvolgimento dei Comuni non se ne parla proprio. E dire che vicende come quella della riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia ci dovrebbero insegnare che il coinvolgimento delle autorità locali nelle decisioni di politica energetica è molto importante. […]

  • […] Il comitato No Coke Tarquinia ha denunciato penalmente il Ministro Bersani, “colpevole di non aver dato seguito alle richieste delle istituzioni territoriali e dei Ministeri della salute e dell’Ambiente di riaprire la conferenza dei servizi relativa all’autorizzazione concessa per la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia.” PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il comitato aveva già manifestato il suo dissenso alla conversione da petrolio a carbone della centrale di Civitavecchia con uno sciopero della fame e aveva chiesto di tenere conto delle ricadute sanitarie della combustione del carbone, sia sulla popolazione umana che sull’ambiente. Secondo il comitato la nuova centrale continuerebbe a far danni, senza migliorare la situazione. […]

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