
Si stanno discutendo in questi giorni le bozze dei documenti preparatori al vertice dei G8 di Heiligendamm, in Germania il prossimo giugno, in cui si affronteranno anche i temi del cambiamento climatico.
I rappresentanti degli Stati Uniti hanno iniziato a “fare i capricci” e hanno chiesto di togliere alcuni obbiettivi vincolanti dai documenti. Non si tratta proprio di bruscolini: i pezzi da cancellare sono gli impegni a limitare di due gradi l’aumento di temperatura e ridurre della metà le emissioni di gas serra entro il 2050. Angela Merkel, cancelliere tedesco e attuale presidente del G8, aveva inserito questi obbiettivi e li aveva definiti “vincolanti”. Inoltre, gli USA chiedono di non mondializzare il mercato delle emissioni.
Altra cosa di rilievo, agli USA non sembra opportuno che le decisioni sulle strategie climatiche siano prese dall’ONU. “Non e’ un forum appropriato” dicono.
Philip Clapp, del National Environmental Trust, dopo aver letto le obiezioni ha dato la sua interpretazione: “Penso che il vero obbiettivo sia non solo far discutere a vuoto e lasciare le cose come stanno fino a quando Bush sarà al governo, ma anche minare le basi degli accordi post-Kyoto”. Secondo lui sarà ora responsabilità di Blair e della Merkel accettare la censura o rispondere con fermezza “ci spiace, ma il resto del mondo sta andando in un’altra direzione”.
Non solo i quattro Paesi europei (Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna) erano d’accordo nel fissare un limite alle emissioni, ma sembra che anche il Giappone fosse favorevole. USA, contrari, Canada e Russia per ora non schierati.
Via | BBC
Oasis
14 mag 2007 - 01:24 - #1Con tutti i luridi interessi che ci sono in gioco mi sembra il minimo..
Ale%
14 mag 2007 - 08:38 - #2E io che credevo che rimanere in vita fosse l’interesse di tutti…
evidentemente mi sbagliavo.
Frederick
14 mag 2007 - 09:54 - #3Visto che le decisioni di alcuni paesi come USA-CINA non riguardano solo i loro confini, perchè non dare anche a noi la possibilità di eleggerne i candidati?
Appurato che le emissioni di CO2 prodotte da una Nazione influiscono su tutti gli stati della Terra, perchè non chiamare in causa tutti i cittadini del mondo al momento dell’elezione di un candidato?
A quando poi un “vero” tribunale internazionale in cui poter giudicare i rappresentanti delle nazioni? “Chi sbaglia -> paga” (e non mi riferisco solo ai dittattori. Mi riferisco anche a tutti i capi di governo che infischiandosene dei problemi ambientali contribuiranno a fame e guerre nel mondo)
(naturalmente le mie sono domande puramente provocatorie.
P.S. speriamo che con le elezioni americane del 2008 cambi qualcosa…)
Ciao.
Luigi S.
14 mag 2007 - 10:55 - #4Questo è il futuro che ci meritiamo ha cominciare
da noi. Leggo troppo spesso da molte persone due pesi e due misure diverse a seconda del latitudine….
inceneritori si inceneritori no
eolico si eolico no
discarica si discarica no
che grandi pensatori
gli inceneritori sono morti ci sono gli MBT
eolico basta trovare aree dove localizzarle
discarica basta trovare aree dove localizzarle
senza la costruzione di impianti compostaggio
non si possono creare discariche all’infinito
dopo che ti hanno creato in una citta più di una
discarica esiste un limite in cui la gente
ha diritto di protestare e di chiedere
vere soluzioni.
La mia tesi è questa se ci sono delle persone
in giro che non riescono a comprendere l’elementare…se queste sono la maggioranza !!?
che futuro possiamo avere.
Luigi S.
15 mag 2007 - 08:12 - #5Giusta osservazione Dust..
Tra bush e Arnold Schwarzenegger il governare della
California sono agli antipodi…stesso partito
il secondo sta facendo molto per l’ambiente.
Il futuro del mondo sembra in poche mani…a volte lo sforzo dei cittadini è ignorato, poi basta la persona giusta al posto giusto è si risolve. Non vedo l’ora che bush vada via, peggio
di cosi non può andare…
Ale%
15 mag 2007 - 09:44 - #6ATTENZIONE: non siate così ingenui!!
Non è mica Bush da solo che comanda. Lui è solo la punta dell’iceberg, pilotato dalle più temibili associazioni, prima fra tutte l’ NRA!
Sono quelle le lobbies che comandano il mondo.
Questo implica che, dopo George W., il problema rimarrà…
Luigi S.
16 mag 2007 - 13:09 - #7Infatti sono d’accordo Ale, il punto che le lobby sono sempre li a spartirsi il potere…sono
invisibile è sono in grado di pilotare politici e importanti media…
è condizioni il pensiero delle persone…è allora
forza con l’informazione dal basso.
G8: Bush rimanda le decisioni sul clima
01 giu 2007 - 12:11 - #8[…] Rimandare la discussione, rimandare gli impegni vincolanti. In pratica rimandare al prossimo presidente USA la patata bollente e cerca di esautorare le Nazioni Unite dal prendere provvedimenti sul clima mondiale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha invece inserito le questioni climatiche nel prossimo vertice dei G8 e vorrebbe arrivare ad un accordo. La Merkel non e’ disposta a cedere sulla questione che di clima si debba discutere nella sede delle Nazioni Unite e non in negoziati guidati da altri. […]
ecoblog
05 giu 2007 - 20:18 - #9[…] […]