Nuovo nucleare: la voce del web

Settimana scorsa ho letto un bel post su Boing Boing: è stato aggiornato piu' volte con i commmenti dei lettori, sintomo di argomento interessante e informazione completa. Si commentava l'articolo The Long Emergency sulle pagine di Rolling Stone, con le curve storiche della produzione di petrolio nel mondo: negli Stati Uniti il punto di non ritorno è stato raggiunto nel 1970 e da allora la produzione nazionale scende. Questo ha portato ripercussioni geopolitiche enormi, moderate fino a fine millennio dalla produzione dei Mari del Nord.

Boing Boing pensa che una svolta nucleare sia inevitabile, dato che nuovi giacimenti sono scoperti con frequenza sempre minore. Di questo si era già parlato, anche su Ecoblog, ma il link di Boing Boing offre molti approfondimenti interessanti, da fonti varie. Un classico esempio di informazione dal basso, dove la cultura collettiva del lettore viene assimilata e riproposta in tempo reale, con il risultato che tutti possono seguire il dibattito internazionale senza faticare troppo con le ricerche.

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