Nel resto del mondo i politici, una volta scesi dalla poltrona che occupavano, talvolta si dedicano a fondazioni ambientaliste: lo hanno fatto Clinton negli USA, Chirac in Francia e Gorbachev in Russia, tanto per citarne alcuni.
I nostri politici, oltre ad avere uno scarsissimo interesse per l’ambiente, non vanno in pensione e non mollano le poltrone.
Chirac aveva proposto l’Appello di Parigi, con la formazione di una commissione ONU per l’ambiente (che piaceva anche al nostro ministro dell’ambiente, Pecoraro Scanio) e ora ha annunciato che si dedicherà alla “Fondation Jacques Chirac pour le développement durable et le dialogue des cultures” in cui verranno sostenute azioni a favore dello sviluppo sostenibile e il dialogo tra i popoli.
Mikhail Gorbachev ha fondato la Green Cross, organizzazione internazionale in cui ai temi ambientali si affiancano quelli di giustizia sociale. Gorbachev riconosce i limiti dello sviluppo e punta a utilizzare come parametri di sviluppo i limiti della Natura, invece di quelli della tecnologia o del consumismo.
Negli USA, oltre ad Al Gore (che non essendo ancora arrivato a conquistare la poltrona delle sue ambizioni non si può definire un politico in pensione), abbiamo Bill Clinton con la sua “Clinton Climate Iniziative“, di cui parlava anche in nostro nuovo ecoguest (Domenico) ieri, a proposito dell’impegno di New York di ridurre le sue emissioni.
» Le président qui prit fait et cause pour l’écologie LeFigaro
gnaffetto
17 mag 2007 - 11:45 - #1lumachina trova sempre degli spunti interessantissimi…..
E cosa ne dite di questa considerazione: le fondazioni,organizzazioni “grosse” sono fondate da personaggi potenti proprio per “controllare” e “pilotare” eventuali iniziative, per non permettere a personaggi genuini di avere la possibilita’ di crescere e incidere. Avere delle organizzazioni ambientaliste che dirottano l’attenzione su piccolezze invece di andare giu’ pesante su questioni importanti, giusto per dare all’opinione pubblica un briciolo di conforto nel sapere che qualcuno sta’ facendo qualcosa….
purtroppo non è cosi’.
a questo punto chi mi aiuta a fare una ricerca ?: nome di organizzazioni “ambientaliste”, chi le ha fondate, da chi sono sovvenzionate. (mi sembra che anche carlo d’inghilterra avesse fondato qualcosa….)
e qui si innesta anche il fenomeno delle donazioni: quanti soldi di quelli donati raggiungono effettivamente lo scopo ? quanti si fermano per mantenere gli apparati?
proprio un discorso complicato e “che nasconde molte sorprese”…
Proust
17 mag 2007 - 20:41 - #2é vero, potrebbe essere come dici, ma d’altro canto si può dire che il fatto che personaggi di grosso calibro fanno notizia e probabilmente hanno un effetto benefico molto maggiore di quello quantificabile con le azioni della loro società/iniziativa…solo per il fatto che Clinton abbia detto la parola ecologia (anche se poi non è vero che lo fa) milioni di vecchiette si son messe a fare la raccolta differenziata.
Karminio
17 mag 2007 - 22:42 - #3Ma Chirac non era quello di Mururoa?? Ambientalista???
Economist: Inserto speciale su imprese e riscalda
03 giu 2007 - 02:46 - #4[…] Nell’introduzione, l’Economist osserva che oggi nessuna grande impresa si azzarderebbe a dire pubblicamente che il riscaldamento globale non esiste o che non va affrontato. Oggi semmai tutti cercano di fare greenwashing, di dipingersi come verdi. Perché? Per la rivista i motivi sono due. […]