Logo Blogo

Erosione costiera in Toscana

Pubblicato: 18 mag 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

bilancio di sedimentazione tra fiumi e spiaggeL’erosione costiera non risparmia nemmeno le spiagge del parco Maremmano in Toscana, perciò, come ci spiegano Enzo Pranzini (Professore ordinario di scienza della terra dell’università di Firenze) e Pierluigi Aminti, sempre dell’università di Firenze, sono previsti degli interventi che prevedono la costruzione di pennelli perpendicolari alla costa di Marina di Alberese e un ripascimento di 100′000 metri cubi di sabbia prelevati dall’area di deposito di Collelungo.

Questi interventi fanno parte del progetto n°20 della riqualificazione dei litorali della toscana “foce del fiume Ombrone”. Da subito è stato sollevato il caso di deturpazione dal docente del dipartimento di biologia vegetale, nonché membro scientifico del parco, Mario Innamorati.

Il professor Pranzini si è difeso spiegando come gli attuali interventi di difesa costiera non siano più “pesanti” come quelli del passato. Il progetto servirebbe a rallentare il fenomeno erosivo cercando inoltre di far trasportare sedimenti al fiume Ombrone intervenendo sulla Steccaia, un’opera idraulica artificiale di sbarramento delle acque. La Steccaia e’ una diga di presa costruita alla fine dell’800 che serviva a deviare le acque di piena dell’Ombrone verso un canale diversivo. Rimuovendola, si rimuove l’ostacolo al trasporto dei sedimenti.

Pranzini ed Aminti sono due professori conosciuti e stimati nell’ambito del recupero e riequilibrio dei litorali in Toscana, ma mi chiedo se abbiano tenuto conto del fatto che i pennelli rallentano l’erosione nel luogo dove vengono costruiti ma che fanno anche spostare l’erosione a sud del luogo in cui si trovano. Penso invece che lo spostare sabbia da un luogo di deposito ad uno di erosione non comporti molti danni se ciò fa liberare la foce del Fiume Ombrone che e’ l’unico approvvigionatore di sedimenti per questa zona, soprattutto se verrà rimossa la Steccaia.
Di sicuro un intervento a 360° con opere di difesa costiera ma anche interventi naturali sul fiume e/o sulle dune, così da avere riserva e trasporto di sedimenti capaci di alimentare la spiaggia anche senza l’aiuto di pennelli che la trattengano, è un buon approccio di riqualificazione.

La valutazione di impatto ambientale è ancora in corso, mi auguro perciò che tenga conto di tutti i pro e contro dell’installazione di pennelli e punti molto sulla naturalità, visto che parliamo di un parco naturale.

[Francesca Pratali]

» Interventi contro l´erosione in Maremma: riequilibrio o deturpazione? su Greenreport

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 1 su 5)
condividi condividi
10 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di Proust

    Proust

    18 mag 2007 - 11:29 - #1
    0 punti
    Up Down

    ma sti Pannelli cosa sarebbero? dei lastroni di cemento da piantare sul fondo del mare tipo diga a un tot di metri dalla spiaggia? belli! idea geniale direi…

  • Profilo di Eliduin

    Eliduin

    18 mag 2007 - 11:59 - #2
    0 punti
    Up Down

    Mi chiedo ancora come un laureato in lettere possa azzardarsi a presentare progetti di difesa ambientale… Ma quando ci sono i fratelli TIGNA di mezzo non ci si dovrebbe stupire di nulla… meno che meno delle cose non tenute di conto…
    (e chi ha fatto Geologia a Firenze LO SA!)

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    18 mag 2007 - 12:05 - #3
    0 punti
    Up Down

    @Proust
    I pennelli sono delle costruzione perpendicolari alla linea di costa,fatti preferibilmente di scogli che partono dalla spiaggia e possono essere emersi o sommersi.Il principio dei pennelli è quello di cercare di trattenere i sedimenti evitando cosi che il mare li porti in altre zone.
    Il principio è buono ma purtroppo fanno anche erodere la parte a sud,dipende da come vanno le correnti lungo la costa di norma,mettiamo che la corrente vada da nord a sud,dentro i pennelli la forma della spiaggia diventerà quasi a U:dietro il primo pennello c’è erosione davanti al secondo accumulo.cerco delle foto perchè a parole non so se si riesce a capire.

  • Profilo di Proust

    Proust

    18 mag 2007 - 12:15 - #4
    0 punti
    Up Down

    si si è chiaro, sun po’ come succede nell’adriatico ;-)

    mi chiedo solo se il fatto che le spiagge siano in erosione non faccia parte di un disegno divino che spesso cercare di interrompere porta danni maggiori.

    aggiungo che le barriere (oltre ad essere orrende) trattengono anche tutto quello che il mare porta via naturalmente (alghe, detriti vari, inquinamento)…
    ma non è che fanno tutto questo per salvaguardare i metri di spiaggia vendibili d’estate con gli ombrelloni? non è che lo fanno per le costruzioni fatte sulla costa che lì non dovrebbero esserci? non è che lo fanno per i soldi al posto che per l’ambiente?

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    18 mag 2007 - 14:31 - #5
    0 punti
    Up Down

    Proust,si è ovvio che se c’è uno stabilimento o una casa o una strada vengano fatte delle opere di difesa.
    Ma l’erosione non è del tutto “divina” una buona parte di colpa è da attribuire a chi ha voluto costruire,quindi cementificare,urbanizzare la costa e i fiumi.
    Se lasciassimo le spiagge cosi come sono,cioè con le dune e piante dunali,un pò di erosione ci sarebbe lo stesso,perchè il mare non sta fermo,ma ci sarebbe anche un ripascimento naturale dato dalle dune e un apporto di sedimenti dai fiumi.
    Le sole barriere parallele o i pennelli,soprattutto se sommersi non trattengono alghe inquinamento etc se c’è ricambio d’acqua.
    Il vero pericolo di ricambio sono le Vasche,cioè pennelli e barriere messe insieme.Difatti da me aMassa-Carrara il problema principale sono le vasche con il bloom di alghe tossiche per questo dovrebbero partire a ottobre dei lavori di riqualificazione del litorale.

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    18 mag 2007 - 14:35 - #6
    0 punti
    Up Down

    @Eliduin
    ma chi sarebbe il laureato in lettere?
    Il prof Aminti insegna protezione dei litorali e costruzioni marittime mentre Pranzini è del dipartimento di scienze della Terra.Non capisco a chi ti riferisci.

  • Profilo di Proust

    Proust

    18 mag 2007 - 15:16 - #7
    0 punti
    Up Down

    Francesca capisco il problema, guarda questa foto e dimmi che ne pensi http://www.solemaredisicilia.com/images/frangiflutti%20filippa.jpg

    a me sembra che i vantaggi siano minori degli effetti negativi, poi non sono un esperto, quindi magari la soluzione ideata in Maremma è un po’ meno brutale di quella nella foto.

    come ben dici la colpa non è divina, la colpa è di chi ha speculato col cemento senza ragionare sulle conseguenze; Divina diventa automaticamente la punizione, cioè il mare che si riprende le coste a scapito del cemento.
    Personalmente credo che non abbia nemmeno tutti i torti a “ribellarsi” ;-)

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    18 mag 2007 - 15:33 - #8
    0 punti
    Up Down

    Se mi sai trovare una foto di come era prima la spiaggia riesco a farti un confronto.
    Guardando cosi,si vede che alla fine delle opere la spiaggia è quasi inesistente(anche se si vede male) queste opere sono barriere che cercano semplicemente di contrastare le onde.Se guardi la posizione noterai che l’onda viene smorzata dalla barriera e questo protegge molto la spiaggia,un difetto in questa opera è che non è stata installata ad una giusta posizione,difatti la spiaggia si sta avvicinando alla barriera e forma quello che si chiama Tombolo(unione tra spiaggia e barriera).Poi si vede anche che dove il mare riesce a entrare,tra una barriera e l’altra,si porta via sedimenti difatti la forma è a U allargata.L’effetto che speravano i costruttori comunque c’è stato perchè la spiaggia è avanzata certo se mi vuoi dire che esteticamente sono orribili,sono concorde con te.
    Io sono per la naturalità dei luoghi quindi preferirei ristabilire praterie di posidonia(se una volta c’erano),ricostruire e/o salvaguardare le dune,ristabilire la naturalità dei fiumi etc

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    18 mag 2007 - 15:38 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ah, la soluzione maremmana è diversa credo siano solo 2 o poco più pennelli tipo questi
    http://www.bagnomilano.net/images/bagno-home.jpg
    Ma in più hanno pensato di fare un ripascimento(camionate di sabbia prese da altro luogo),liberazione della foce del fiume e un intervento sulla steccaia(la barriera sul fiume)Quindi diciamo che pensano di compensare ridando naturalità al luogo,levando un pò di paesaggio,forse perchè la spiaggia è molto in erosione e solo gli interventi naturali non bastano.

  • Giulia becarelli

    26 apr 2012 - 16:57 - #10
    0 punti
    Up Down

    Io vivo in la mia famiglia e tante altre perone di tuismo, ad albinia, grazie ad un campeggio che gode di una posiione bellissima, sul mare. Negli ultimi anni l’eroione è tata devastante, oggi praticamente non c’e piaggia e rischiamo di buttare via una tagione turistica e i creare uindi uno strappo economico con conseguenze per molti anni. Le istituioni ci ignorano. È vero che a piaggia ci serve per lavorare, ma è nche vero che è un ptrimonio di tutti oprattutto i chi lo ama e ogni anno lo sceglie e lo preferisce a tnte tante altre mete. Inoltre non sprisce olo la spiaggia m anche il ottoboso i macchia mediterranea che protegge una bellissima pineta, polmone verde sempre piu raro. Dobbimo lasciare l destino l futuro sastroo o possiamo sperare di salvarci inime alla piaggia e alle piante?