Erosione costiera in Toscana

bilancio di sedimentazione tra fiumi e spiaggeL'erosione costiera non risparmia nemmeno le spiagge del parco Maremmano in Toscana, perciò, come ci spiegano Enzo Pranzini (Professore ordinario di scienza della terra dell'università di Firenze) e Pierluigi Aminti, sempre dell'università di Firenze, sono previsti degli interventi che prevedono la costruzione di pennelli perpendicolari alla costa di Marina di Alberese e un ripascimento di 100'000 metri cubi di sabbia prelevati dall'area di deposito di Collelungo.

Questi interventi fanno parte del progetto n°20 della riqualificazione dei litorali della toscana "foce del fiume Ombrone". Da subito è stato sollevato il caso di deturpazione dal docente del dipartimento di biologia vegetale, nonché membro scientifico del parco, Mario Innamorati.

Il professor Pranzini si è difeso spiegando come gli attuali interventi di difesa costiera non siano più "pesanti" come quelli del passato. Il progetto servirebbe a rallentare il fenomeno erosivo cercando inoltre di far trasportare sedimenti al fiume Ombrone intervenendo sulla Steccaia, un'opera idraulica artificiale di sbarramento delle acque. La Steccaia e' una diga di presa costruita alla fine dell'800 che serviva a deviare le acque di piena dell'Ombrone verso un canale diversivo. Rimuovendola, si rimuove l'ostacolo al trasporto dei sedimenti.

Pranzini ed Aminti sono due professori conosciuti e stimati nell'ambito del recupero e riequilibrio dei litorali in Toscana, ma mi chiedo se abbiano tenuto conto del fatto che i pennelli rallentano l'erosione nel luogo dove vengono costruiti ma che fanno anche spostare l'erosione a sud del luogo in cui si trovano. Penso invece che lo spostare sabbia da un luogo di deposito ad uno di erosione non comporti molti danni se ciò fa liberare la foce del Fiume Ombrone che e' l'unico approvvigionatore di sedimenti per questa zona, soprattutto se verrà rimossa la Steccaia.
Di sicuro un intervento a 360° con opere di difesa costiera ma anche interventi naturali sul fiume e/o sulle dune, così da avere riserva e trasporto di sedimenti capaci di alimentare la spiaggia anche senza l'aiuto di pennelli che la trattengano, è un buon approccio di riqualificazione.

La valutazione di impatto ambientale è ancora in corso, mi auguro perciò che tenga conto di tutti i pro e contro dell'installazione di pennelli e punti molto sulla naturalità, visto che parliamo di un parco naturale.

[Francesca Pratali]

» Interventi contro l´erosione in Maremma: riequilibrio o deturpazione? su Greenreport

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