Era stato previsto che le acque intorno all’Antartide avrebbero assorbito meno CO2, gli scienziati sapevano che sarebbe successo. Solo che sta succedendo con un anticipo di 40 anni sulle previsioni.
L’Oceano Antartico faceva il 15% del lavoro di assorbimento della CO2 planetaria.
Si pensava che avrebbe aumentato la sua quota di assorbimento almeno fin oltre la metà di questo secolo, ma le misure effettuate hanno provato che non è così. L’Oceano Aantartico non reagisce all’aumento della CO2 in atmosfera aumentando la quantità assorbita. Le emissioni sono aumentate del 40% ma la sua capacità di smaltirle è rimasta sempre la stessa.
I motivi, secondo Corinne Le Quéré dell’Università dell’Est Anglia, sarebbero due: l’assottigliarsi dello strato di ozono stratosferico, che porterebbe ad un innalzamento delle temperature nella regione australe, e i cambiamenti climatici globali, che riscaldano i tropici più che l’Oceano Antaritico.
Entrambi questi fenomeni hanno come risultato una maggiore intensità dei venti. I venti, a loro volta, favoriscono il rimescolamento delle acque e lo “sgasamento” delle acque profonde, dove la CO2 veniva immagazzinata.
Le acque superficiali diventano sature di anidride carbonica. Immettendo anidride carbonica nella reazione di equilibrio (che vi tralascio) il risultato chimico è una acidificazione di cui soffrono i coralli e, a cascata, il resto delle biocenosi.
» Global Carbon Project
» Saturation of the Southern Ocean CO2 Sink Due to Recent Climate Change on Science
» Polar ocean ’soaking up less CO2′ on BBC
» CO2, l’Oceano Antartico ne assorbe sempre meno su Ulisse
eirix
21 mag 2007 - 10:03 - #1e poi c’è ancora chi dice ke le emissioni di CO2 nn danneggiano l’ambiente…
Luigi S.
21 mag 2007 - 10:48 - #2Se si sciogliono i poli vorrei sapere cosa ci facciamo delle centrali carbone, degli inceneritori, dei giocattoli dell’elettronica HI Tech ? e senza acqua ?
se non siamo capaci di dire no a questo tipo
di sviluppo, servirà il gommone per spostarsi ma
con i remi.
ecoblog
18 ott 2007 - 21:43 - #3[…] […]