L’Europa sta raccogliendo i pareri dei suoi cittadini in merito ai biocarburanti.
La Comunità Europea si è data l’obbiettivo di arrivare a produrre il 20% dell’energia utilizzata in modo sostenibile e rinnovabile, entro il 2020. Entro tale data, i carburanti (diesel e benzina) dovranno contenere un 10% di componente non fossile. Ora si tratta di convertire i buoni propositi in legge.
Nelle linee guida della consultazione sui biocarburanti, in inglese, sono esplicitati termini da ponderare: ad esempio, per quanto riguarda la prima domanda, si potrebbe valutare la produzione netta di CO2 associata alla coltivazione e trasformazione dei biocombustibili e fissare delle soglie obbligate di risparmio (banalizzando: non avrebbe senso coltivare biocombustibili con un trattore alimentato a benzina normale che emette più CO2 di quella risparmiata dal processo e non avrebbe senso convertire una zona umida, ad alto livello di biodiversità e ad alto potere assorbente nei confronti della CO2, in una distesa di campi coltivati!)
Sulla terza domanda, si parte dalla definizione stessa di biocombustibili di seconda generazione: essi saranno definiti in base al materiale di origine, alla tecnologia usata per produrli o con altri criteri? Si passa poi a come incentivarli, ovvero a come commisurare i sussidi al rendimento.
L’ultima domanda chiede come modificare le quantità di etanolo e biodiesel nei carburanti esistenti. Oggi il 5% in volume di etanolo nella benzina contribuisce ad una resa energetica del 3,4% e il 5% in volume di biodiesel contribuisce al 4,4 dell’energia. Volendo portare la miscela al 10% dell’energia, occorrerà alzare il limite al volume di etanolo e del biodiesel direttamente miscelabile, si rischia però di non raggiungere gli obbiettivi in tempo. L’altra soluzione è puntare al 10% in volume, ma si rischia di lavorare per ottenere scarsi risultati sul clima (che dovrebbe essere l’obbiettivo di tutta l’operazione).
I cittadini europei possono inviare le loro opinioni alla commissione esaminatrice (TREN-BIOFUELS-CONSULTATION@ec.europa.eu) nella loro lingua madre, entro il 18 giugno 2007.
I contributi degli interessati, siano essi associazioni di categoria, autorità locali, professionisti del ramo o privati cittadini, saranno disponibili on line. Ci sono già parecchi francesi che si sono espressi.
Via | Vogliaditerra
» Biofuel issues in the new legislation on the promotion of renewable energy
Bio7
21 mag 2007 - 15:48 - #1i biocombustibili sono una falza.. un modo efficace è il metano che però prima non deve essere compresso o congelato altrimenti è inutile, l’energia che viene utilizzata per fare questo renderebbe il metano alla fine (come efficienza) come il gasolio. quindi metano che viene dall’italia, e subito utilizzato e non trasportato troppo lontano.
AXE
22 mag 2007 - 18:20 - #2in italia non si può + estrarre metano altrimenti si abbassano le coste (come è successo nel polesine), se non viene compresso non può essere ne trasportato ne immagazzinato.
Traveller
23 mag 2007 - 14:38 - #3http://www.metanoauto.com: trovate tutto ciò che riguarda il metano per autotrazione (p.s.: mai sentito parlare di biometano? Si mette a macerare l’ immondizia di origine organica e si aspetta…)