Logo Blogo

Ufficio svizzero dell'energia: biocarburanti peggio della benzina

Pubblicato: 24 mag 2007 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Studio dell'Ufficio Federale dell'Energia: il bilancio ecologico dei biocarburanti è peggiore di quello della benzina“I biocarburanti non sono necessariamente più ecologici dei carburanti di origine fossile.”

Semplice, chiaro, lineare, diretto. Una frase asciutta di quelle che in Italia è difficile sentire, almeno quando la fonte è governativa.
E infatti questa frase viene dall’Ufficio Federale dell’Energia (UFE) svizzero.

A quanto ne so, è la prima volta che un organo governativo di uno stato dice a chiare lettere una cosa che probabilmente i lettori di ecoblog sanno già, ma che purtroppo pare essere ignota a chi decide come spendere i soldi pubblici. Ma si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Per gli orecchi attenti, invece, l’UFE informa di uno studio commissionato dagli Uffici federali dell’energia, dell’ambiente e dell’agricoltura, nel quale vengono esaminati i bilanci ecologici di quattro biocarburanti: bioetanolo, biometanolo, biodiesel e biogas.
La semplicità con la quale i risultati dello studio vengono comunicati sul sito web dell’UFE è disarmante per l’italiano medio:

Sebbene i biocarburanti siano prodotti con materie prime rinnovabili, la coltivazione e la lavorazione di queste ultime può provocare un ampio spettro di problemi ambientali, che vanno dalla concimazione eccessiva e dall’acidificazione dei terreni agricoli fino alla perdita di biodiversità. L’ampliamento della produzione agricola di vettori energetici fa inoltre concorrenza ad altre forme di utilizzo del territorio, quali la produzione di derrate alimentari o il mantenimento di ambienti naturali. Per la valutazione ecologica dei biocarburanti sull’arco di tutto il loro ciclo di vita, occorre quindi considerare anche altri indicatori, oltre all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Lo studio svizzero prende in considerazione tutti gli indicatori che vanno inclusi per tracciare un vero bilancio ecologico, cosa che invece non viene mai fatta quando si vogliono decantare le miracolose potenzialità ambientaliste dei biocarburanti. Solitamente infatti i governi - per giustificare i grassissimi incentivi concessi alle agroenergie - sbandierano la riduzione dei gas serra garantita dalle biomasse, dimenticandosi di considerare l’inquinamento prodotto durante la coltivazione e la trasformazione delle materie prime.

Lo studio dà pane al pane e vino al vino: niente è dimenticato nel tracciare le vere conseguenze ambientali della filiera dei biocarburanti. Se la coltivazione avviene in zone tropicali, si verifica il dramma della deforestazione, ettari di foreste bruciate e tonnellate di CO2 nell’atmosfera, per non parlare della fine della biodiversità (foreste pluviali diventano campi di mais). Quando invece la coltivazione avviene in zone temperate, il problema è la bassa resa dei terreni, cui si ovvia facendo un uso massicio di fertilizzanti. Come minimo, dunque, servirebbe una filiera dove la provenienza delle materie prime fosse certificata in modo credibile (cosa che comunque farebbe aumentare i costi di produzione!).

Quindi per gli svizzeri, allo stato attuale, la coltivazione delle materie prime e la produzione dei biocarburanti hanno un impatto ambientale sotto diversi aspetti superiore a quello della benzina e del diesel! (Sì, avete letto bene!)

Non tutti i biocarburanti però vengono per nuocere: come già si è letto su ecoblog, il problema è l’agricoltura a scopi energetici. Il bilancio ecologico dei biocarburanti di origine non agricola è migliore: è questo il caso di materie prime come legno, residui e rifiuti. Il legno perchè come materia prima implica una lavorazione minore rispetto a quella dei prodotti agricoli, ed i residui e rifiuti perchè diminuiscono le emissioni dovute al loro trattamento.
Inoltre, rispetto ai carburanti fossili i biocarburanti hanno un’arma in più: il loro impatto ambientale è migliorabile attraverso interventi mirati. Quindi se oggi i biocarburanti non sono sostenibili, il futuro non è scritto.

Lungi dall’essere solo distruttivo, lo studio svizzero indica quindi quali procedure potrebbero rendere i biocarburanti molto più eco-friendly. Anche adottando tutti gli accorgimenti del caso, l’Ufficio svizzero fa comunque notare che “non sempre […] la produzione di carburanti rappresenta la modalità ottimale di sfruttamento della biomassa. Poiché i potenziali sono limitati, resta indispensabile puntare ad un uso efficiente e parsimonioso dell’energia.”
Alle osservazioni dell’Ufficio Federale dell’Energia andrebbe aggiunto che i sussidi pubblici americani all’etanolo stanno creando notevoli distorsioni economiche che sconvolgono soprattutto l’industria alimentare e che un passaggio all’etanolo per le auto non produrrebbe alcun miglioramento per la salute umana in termini di tumori e problemi alle vie respiratorie.

Insomma, fa piacere non essere soli a sostenere che per il momento i biocarburanti di ambientale hanno ben poco. E non mi sembra un caso che ad averlo ammesso sia uno stato alpino: forse in montagna si è più al riparo da certe lobby…

Via | UFE

» Dar da mangiare alle auto su ecoblog

» BioCarburanti su ecoblog

» Il biodiesel non conviene su ecoblog

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
11 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Naturo

    24 mag 2007 - 19:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    quante baggianate….i biocarburanti se utilizzati bene sono perfetti e sempre mefglio del petrolio, è solo una torvata per sviare la gente comune e che ci crede…mi stupisco di ecoblog…

    allora beppe grillo ha perso una vita intera a dire cavolate???

    ma smettiamola…il metano se preso dagli escrementi di bovini e suini è naturale al 100% e a spese zero, i biocarburanti fanno la loro perchè sono cmq in mezzo a del petrolio,

    secondo voi un’auto che va a olio di canna da zucchero inquina???MA SCHERZATE??

    allora tutti i camion che girano della shell o tamoil, tutte le piattaforme, tutti i petroliodotti, tutti i riscaldamenti a gas e le altre cose nn fanno male alla terra????

    sveeeegliaa!!!il petrolio ammazza con tutto la terra, le cose naturali no….

    mi stupisco davvero di ecoblog…

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    24 mag 2007 - 19:57 - #2
    1 punto
    Up Down

    Naturo: nessuno ha detto che i carburanti fossili fanno bene all’ambiente. Ma se vogliamo toglierli di mezzo, dobbiamo trovare un’alternativa che sia migliorativa, altrimenti non risolviamo niente.

    Quello che sempre più studi affermano è che le agrienergie non sono un’alternativa valida ai carburanti fossili.

    Certo, questa non è una buona notizia, ma è così.

    Il problema sta nella coltivazione e nella successiva trasformazione delle colture. Come dice l’UFE, ciò non significa che in futuro la produzione dei biocarburanti non possa essere migliorata, ma per il momento il bilancio ecologico dei biocarburanti di origine alimentare è sicuramente negativo. Meglio sarebbe puntare sui biocarburanti di diversa origine, ma - guarda un pò - questo non viene fatto!! USA e Brasile infatti puntano sull’etanolo e anche in Italia è cominciata l’incentivazione delle agroenergie (biodiesel).

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    24 mag 2007 - 20:10 - #3
    0 punti
    Up Down

    Ah, per quanto riguarda Beppe Grillo, sì: credo che sui biocarburanti abbia preso una bella cantonata.

    Ma mi pare che anche lui stesso se ne stia rendendo conto: confronta questi due diversi post del Beppe, apparsi a distanza di solo un mese uno dall’altro.

    Prima osanna i bio-carburanti definendoli “eco-carburanti” e li brandisce come soluzione per gli zuccherifici che chiudono.

    Poi salta sul carro di Fidel Castro e ammette che il rendimento energetico del mais è basso e che coltivando alimenti per produrre carburante si causa una catastrofe alimentare ed ambientale.

    Insomma, forse ci è arrivato anche il Beppe… anche se è strano che gliel’abbia dovuto spiegare Fidel Castro, con tutti gli studi che ci sono in materia!

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    24 mag 2007 - 21:30 - #4
    0 punti
    Up Down

    dust: si è vero quel post cui ti riferisci l’ho scritto io. Ma la ricerca UFE è una fotografia della situazione attuale, che è quella che è…

  • Lucix

    24 mag 2007 - 23:46 - #5
    0 punti
    Up Down

    loooooooooogico

  • […] Ovviamente la Coldiretti ha ben meno presenti quelli che sono gli svantaggi di tutti i biocarburanti, compresi quelli prodotti in Italia: scarso bilancio energetico (per alcuni addirittura negativo), uso di carburanti fossili per la coltivazione, diminuzione della biodiversità, uso massiccio di fertilizzanti con conseguente inacidimento dei terreni. Non credo che alla Coldiretti abbiano letto il recente studio dell’Ufficio Federale dell’Energia svizzero sul bilancio ecologico dei biocarburanti, secondo cui, attualmente, i bioccombustibili non sono un’alternativa ecologica alla benzina… […]

  • James Watson Trimming

    28 mag 2007 - 15:37 - #7
    0 punti
    Up Down

    Se i bio carburi vengono da fonti locali, e vengono prodotti localmente, questo rende il proprio zaino ecologico più leggero, perchè non necessita di grandi petroliere che solcano i mari (non è necessario costruire una petroliera)non c’è il rischio che una petroliera extra vada sugli scogli e causi un inquinamento drammatico…

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    28 mag 2007 - 17:58 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ James: il principale problema dei biocarburanti non è il trasporto… I problemi maggiori sono: reperimento dei terreni (spesso comporta deforestazione, i terreni sono comunque insufficienti), aumento dei prezzi dei generi alimentari, uso massiccio di fertilizzanti, emissioni di CO2 durante la sintetizzazione della materia prima, utilizzo di risorse preziose o inquinanti per la coltivazione (acqua, carburanti fossili), etc…

  • […] Il Papiro Di Canapa(CC) - Testata-cazzata di Lian DyerDopo la favoletta del figliol prodigo, Bush ci propone quella del petroliere prodigo… una favoletta appunto. Bush, il petroliere che “pentito” di non aver firmato il protocollo di Kyoto, vuole lanciare l’era dell’etanolo… Nonostante in questa foto Bush abbia l’aureola, già dal titolo la “parabola” è sospetta, non trovate?Nell’articolo “Le vere emissioni dell’etanolo” volevo fare un confronto tra benzina e etanolo sulle emissioni di anidride carbonica (gas serra che per brevità chiamerò con la sua formula CO2), ma poi per mancanza di tempo l’avevo lasciato a metà .Finalmente lo concludo. […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Finalmente lo concludo. Senza voler citare maliziosamente quello studio che dice che l’etanolo brucia più energia di quanta ne produce, cliccate qui e leggete a pag. 4: il risultato dello studio Concawe è che in città l’etanolo inquina praticamente come la benzina. Questi sono i risultati della prova su strada della Ford Focus Flex Fuel (fonte TCS): “Emissioni di CO2: modalità bioetanolo E85 165 g/km, modalità benzina 169 g/km”. Una fonte governativa svizzera, e l’aggettivo sconcertante è “governativa” dice: (fonte: ecoblog) “i biocarburanti non sono necessariamente più ecologici [ … ] i sussidi pubblici americani all’etanolo stanno creando notevoli distorsioni economiche che sconvolgono soprattutto l’industria alimentare e che un passaggio all’etanolo per le auto non produrrebbe alcun miglioramento per la salute umana in termini di tumori e problemi alle vie respiratorie”. […]

  • Lian Dyer

    25 gen 2008 - 20:38 - #11
    0 punti
    Up Down

    Sig. Razzanelli, è il terzo comento oggi quindi colgo l’occasione per farle i complimenti per il blog. Grazie per i link a Grillo. Volevo solo fare l’osservazione, solo apparentemente “pignola”, che produrre etanolo dalla barbabietola (come in un link), o dalla cannabis sativa (per citarne una a caso :-) non è la stessa cosa che produrlo dal mais (come in quell’altro link), comunque la sostanza non cambia e concordo con lei, Grillo non è la perfezione, tant’è che confonde ingenuamente “Castro” (Fidel) con “De Castro” (Paolo) senza contare altre cose che non posso approfondire in questa sede… Attendo di studiare per l’esame di macchine per iniziare finalmente a capirci qualcosa di queste emissioni dell’etanolo… Saluti