Ci risiamo. Stamattina al GR1 ho distrattamente sentito parlare di nucleare. Un signore del CNR (non ho fatto in tempo ad annotare titolo e nome) spiegava come il nucleare sia una fonte pulita e che oramai le tecnologie attuali ci possono fare sentire tranquilli sulla sicurezza delle centrali. Arrivo in ufficio e leggo un comunicato di Legambiente, “Scienziati pro-nucleare. Una proposta fuori tempo e fuori luogo”. Allora cerco di capire che sta succedendo.
Leggo poi su Repubblica.it di oggi un “botta e risposta” tra Veronesi (oncologo o fisico nucleare? Non ricordo bene…) e Carlo Rubbia (nobel per la fisica) sul tema. Tutti d’accordo che la fonte energetica ottimale non l’abbiamo ancora trovata, ma le posizioni sul nucleare sono molto diverse. Ottimista Veronesi, prudente Rubbia.
Secondo Veronesi, il Governo Italiano si è assunto l’impegno di Kyoto senza essere pronto a rispettarlo, e vede nel ritorno all’atomo una soluzione, intorno alla quale si scatenano “fobie popolari, timori irrazionali e retaggi storici”. “Purtroppo la parola nucleare spaventa più degli incidenti che potrebbe causare”. Inoltre, Veronesi fa l’oncologo dicendo che “un modo concreto per ridurre il rischio dei tumori provocati dall’ambiente è intervenire sulle fonti di energia”. Questa è nuova, il nucleare contro il cancro!!
Secondo Rubbia, “non c’è forma di energia senza pericoli, basta pensare al Vajont”. E che la situazione critica dell’Italia rispetto a Kyoto “è dovuta allo scollamento tra quanto abbiamo sottoscritto e le politiche energetiche del paese”. Il nucleare contribuisce solo per il 6% al fabbisogno mondiale di energia, e non ci possiamo dimenticare dei problemi legati alle scorie radioattive di lunga vita (l’Italia non sa ancora bene che fare delle sue usate 30 anni fa!). Per il premio nobel quindi la soluzione è solo una: “Ricerca e Sviluppo”.
Ovviamente contraria Legambiente, l’associazione promotrice del referendum contro il nucleare del 1987. Secco commento, “a oggi il nucleare sicuro non esiste”. E bisogna puntare su efficienza e risparmio, e sulle rinnovabili.
Contrario anche il Parlamento Europeo, a quanto sottoscritto nel documento approvato poco tempo fa. Contrari gli italiani, secondo un recente sondaggio. Un po’ meno certi politici, che infilano emendamenti “atomici” nel DDL energia (ma tanto l’Enel è da anni che investe in centrali nucleari nell’Est Europa…).
Non vi annoio con la mia opinione (l’avevo scritta ma ci ho ripensato…), preferisco in cambio segnalare un paio di siti che spero vi colpiscano allo stomaco.
http://www.greenpeace.it/cernobyl/http://www.progettohumus.it/
Figura Quattro
30 mag 2007 - 12:37 - #1Tanto per cominciare il rischio di esplosioni e radiazioni (ammesso che sia così alto e non lo è affatto) è irrilevante, semplicemente perchè tra francia, germania e svizzera ci sono circa 90 centrali, siamo circondati.un’esplosione di una di queste o di una ipotetica in italia non fa assulutamente nessuna differenza.Poi c’e’ da considerare l’ipocrisia: noi non volgiamo le centrali nucleari ma l’energia da esse prodotte la vogliamo eccome! compriamo energia prodotta dalle centrali nucleari della germania e della francia.
Riaguardo a cernobyl (che è per ora l’unico incidente accaduto in una centrale nucleare e sottolineo unico su centinaia di centrali in tutto il mondo), il numero totale delle vittime è nettamente inferiore per esempio alle esplosioni (e ce ne sono state parecchie) delle navi cisterna che trasportano gas, dove morirono poco tempo fa 200 persone sul colpo sulle coste americane; le centinaia di petroliere che a causa di guasti hanno inquinato irreparabilmente enormi porzioni di mare… ecc.. poi certo, è facile mettere 2 foto con dei poveri bambini che hanno la leucemia per far intenerire il cuore e sputare sul nucleare (come se non ci fossero dei bambini purtroppo malati in tutto il mondo). e per quanto riguarda le scorie non è affatto vero che non si sa come stoccarle, i sistemi ci sono solo che bsta sentir parlare di stoccaggio di scorie che alla gente prende un coccolone e nemmeno pensano all’eventualità, non importa quanto sicura sia.
Proust
30 mag 2007 - 12:45 - #2figura quattro: quoto il tuo discorso anche se non minimizzerei i decessi di chernobyil con altri paragoni, anche le stragi del sabato sera in macchina fanno ogni mese 10 volte i morti dei caduti in afganistan, ma non è un paragone valido…
tornando al discorso delle centrali: le centrali vecchie come quelle di chernobil erano a Matrice Attiva; che vuol dire che se va fuori controllo più si scalda più emette radiazioni, quelle moderne sono a Matrice Passiva (più si scaldano meno emettono, se van fuori controllo si spengono da sole). Di quelle vecchie ne restano solo 4 nell’est Europa.
gnaffetto
30 mag 2007 - 12:51 - #3beh.. come si fa’ a prendere per buono il commento di figura 4 quando dice che cernobyl è stato l’unico incidente di una centrale nucleare…. e poi: quali sarebbero questi sistemi di stoccaggio delle scorie (tra l’altro sposti il discorso non sulla pericolosita’ ma sullo stoccaggio)?
e perche’ non dici che anche l’uranio è una fonte finita (20-40 anni)? e perche’ insistere quando gli italiani hanno fatto un referendum per dire di no al nucleare?
la scusa che tanto anche gli altri ce l’hanno non regge.. se uno ruba vuol dire che devi farlo anche tu?
cominciamo a consumare di meno e meglio (efficienza) e soprattutto a riciclare (viva il mercato dell’usato)
ciao
http://gnaffetto.blogspot.com
Figura Quattro
30 mag 2007 - 12:51 - #4Si, il paragone è valido se si usa lo strumento della paura per invalidare l’indiscussa validità delle centrali nuclerai. A proposito del tuo esempio è come se dicessi “visto che il sabato sera muoiono un sacco di persone in macchina allora non la compro proprio”. Ogni scelta comporta un rischio, bisogna solo vedere se il gioco vale la candela. E cmq ci sono persone coinvolte nell’incidente di cernobyl che sono ancora vive, è facile mettere in mezzo bambini malati ma bisognerebbe avere la certezza assoluta che la loro malattia sia stata causata dalle radiazioni dell’incidente, non è così scontato some sembra. Qual’era la percentuale dei casi di leucemia infantile prima dell’incidente? e dopo?
spidernik84
30 mag 2007 - 12:54 - #5Nel 2007 si potrebbe addirittura smetterla di stigmatizzare prendendo il caso Chernobyl come esempio di pericolosità del nucleare. Ormai si sa, il reattore era progettato male, senza schermature in calcestruzzo, gestito da operai incompetenti e spinto oltre ogni limite immaginabile nonostante gli allarmi e i segnali evidenti del collasso pre-incidente.
Speculare e polemizzare sulla sicurezza, è, dunque, ormai inutile e fuoriluogo. Restano il problema scorie e i costi comprensivi di costruzione, manutenzione, gestione e smaltimento scorie.
Figura Quattro
30 mag 2007 - 13:02 - #6@ gnaffetto
“dice che cernobyl è stato l’unico incidente di una centrale nucleare”
dimemne altri
“quali sarebbero questi sistemi di stoccaggio delle scorie (tra l’altro sposti il discorso non sulla pericolosita’ ma sullo stoccaggio)?”
era ovvio che per stoccaggio intendevo stoccagio sicuro… altrimenti me le metterei in cantina le scorie.. cmq uno dei sitemi è l’isolamento in contenitori e il posizionamento di questi in “buche” nei strati di roccia.. cmq per essere più preciso ti cerco le info e dopo le posto.
“e perche’ non dici che anche l’uranio è una fonte finita (20-40 anni)?”
mi dici dove hai trovato questa info?
“perche’ insistere quando gli italiani hanno fatto un referendum per dire di no al nucleare?”
perchè non è così:innanzitutto, non potevano esserci referendum “contro il nucleare”: l’art. 75 della Costituzione, come vieta quelli in materia fiscale, vieta anche i referendum abrogativi di trattati internazionali. E l’Italia, con l’adesione all’Euratom, si era impegnata “a sviluppare una potente industria nucleare” (e per questo stanzia 50 milioni di euro all’anno senza oggi averne alcun ritorno economico o energetico).
gli italiani in realtà votarono su tre quesiti: uno chiedeva l’abrogazione dei compensi agli enti locali che nel loro territorio accettavano le centrali nucleari (e a carbone: forse fu un referendum contro il carbone e nessuno l’ha detto); un altro chiedeva l’abrogazione della norma che dava potere al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere dove allocare le centrali se gli enti locali non decidevano entro tempi stabiliti; l’ultimo referendum abrogava la norma che consentiva all’Enel di partecipare alla gestione di centrali nucleari all’estero.Venne decisa non l’abbandono, ma una “moratoria” di 5 anni, con fermo delle centrali attive e sospensione dei lavori di costruzione di nuove centrali.
e per l’ultima volta, migliorare l’efficienza (benissimo) vuol dire aumentare i consumi. e dove la prendiamo l’energia in più? semplice, continuiamo a comprarla a carissimo prezzo dall’estero, dove evidentemente sono più furbi di noi.
Lucix
30 mag 2007 - 13:12 - #7basta scienziati drogati!
Figura Quattro
30 mag 2007 - 13:15 - #8@Lucix
il tuo commento è davvero illuminante! :)
marcorudin1961
30 mag 2007 - 13:25 - #9Il nucleare contribuisce solo per il 2.3% del fabbisogno mondiale dell’ energia (non il 6%).
http://www.facts-on-nuclear-energy.info/2_con_trick.php?size=b&l=it&f=976456147
E’ proprio vero che alla lobby del cancro, delle farmaceutiche, delle industrie petrol-chimiche, e dell’ energia non interessa risplvere i problemi in modo scientifico ma solo consolidare i loro vantaggi finanziari…
http://marcorudin.wikispaces.com/ricerca+in+pericolo
ciao.
Marco
spirito
30 mag 2007 - 13:25 - #10w il nucleare
ma tornarci adesso sarebbe senza senso dopo tutti soldi persi per le nostre vecchie centrali
Gianca77
30 mag 2007 - 13:30 - #11Allora innanzitutto Cernobyl nn è stato l’unico…anzi..è stato solo il più ecclatante..documentatevi..il fatto che sia successo in piccoli paesi o in paesi (cina) dove la libertà di stampa nn c’è nn significa che nn succedano disastri..basta gli occhi..
In secondo luogo vossrei ricordare questo post e le conclusioni tiratele voi..
E poi..caxxo..abbiamo fatto un referendum?? Basta per Dio!!E’ già stato deciso quello che c’era da decidere…se si vuole reintegrare il nucleare che si faccia un altro referendum ma nn rmpete più le palle!
Figura Quattro
30 mag 2007 - 13:32 - #12@Gianca77
credo che tu non sappia leggere, o la rabbia ti annebbia? Leggi quello che ho detto riguardo al referendum.
I sogni di Harlock
30 mag 2007 - 13:32 - #13Figura Quattro: Se vai su internet troverai le fonti che ti servono per vedere che l’uranio non è inesauribile.
Poi perchè dobbiamo aumentare i consumi quando abbiamo visto che il nostro pianeta non può sostenere i nostri “capricci”? Non credi che sia bene limitare il nostro impatto ambientale per il bene dei nostri eredi?
Figura Quattro
30 mag 2007 - 13:42 - #14poi scusa… dimmi dove sono documentati questi altri incidenti…in cina?
marcorudin1961
30 mag 2007 - 13:43 - #15Cernobyl non e’ stato l’ unico incidente… Qualche mese fa in Svezia si e’ arrivati a fermare una catastrofe simile solo 30 minuti prima del disastro ma nessuno ne parla…
E poi il nucleare non rende e non crea cosi’ tanti posti di lavoro e cosi’ tanta energia dell’eolico:
http://marcorudin.wikispaces.com/nucleare
Anche il combustibile nucleare si esaurisce presto:
http://www.facts-on-nuclear-energy.info/1_dead_end.php?size=b&l=it&f=976456147
luca-spazio
30 mag 2007 - 14:03 - #16[quote]si e’ arrivati a fermare una catastrofe simile solo 30 minuti prima[/quote]
Cio’ equivale ad un incidente o al fatto che di incidente non si tratta?
Come se al telgiornale mettessero pomposamente la notizia di qualcuno che stava per mettere sotto qualcuno sulle strisce, ma cavolo per un soffio l’ha evitato, si é fermato ad un metro!
Proust
30 mag 2007 - 14:06 - #17curiosità:
perchè si mette sempre la foto di quelle ciminiere un po stondate quando si parla di nucleare?
sono torri di raffreddamento, da li non esce nulla, solo vapore, le usano tutti gli impianti che necessitano di raffreddare un fluido per un ciclo termodinamico, non solo le centrali nucleari.
colpa dei Simpsons? Oo
luca-spazio
30 mag 2007 - 14:09 - #18I dati sulle riserve di energie non rinnovabili che ancora restano in termini di Gtoe (miliardi di tonnellate di petrolio equivalenti) si trova su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_energetiche. E’ presentata una bella tabella che da un indice di tutte le energie non rinnovabili che ancora restano in termini di Gtoe (miliardi di tonnellate di petrolio equivalenti), l’energia da uranio con la tecnologia attuale é inferiore all’energia rimanente da petrolio… peró dato che l’energia da uranio é circa il 7% dell’energia prodotta nel mondo si esaurirà 13 volte + tardi del petrolio….(dunque se il petrolio dura per 30 anni l’uranio dura per 390…beh naturalmente il processo si velocizzerà all’estinguersi del petrolio…)
luca-spazio
30 mag 2007 - 14:12 - #19PS dal mio commento di prima togliete il sicuramente…non é bello! ;)
PPS sullo stesso sito pubblicato nel mio precedente commento si trovano tutti gli incidenti noti a centrali nucleari…
missvi
30 mag 2007 - 14:14 - #20Vero, Cernobyl è successa 20 anni fa, la tecnologia era arretrata, c’era un grosso errore umano, c’era il comunismo, erano brutti e cattivi, ecc ecc. Ma quello che ci deve far riflettere sono le conseguenze dell’incidente… Io quei due siti indicati nel post li sto trovando molto interessanti.
Forse oggi la probabilità di un incidente con la tecnologia disponibile è bassissima, ma se dovesse ricapitare (la tecnologia non supplirà MAI all’errore umano!) le conseguenze sarebbero disastrose e spaventose. Non so voi, ma io il rischio non lo voglio correre.
E se tutti intorno all’Italia ci sono decine di centrali, bè io penso che sbaglino loro a non preoccuparsi e a non votare un referendum simile.
Leggo da Wikipedia “La moratoria temporanea alla costruzione di nuove centrali è stata decisa (e fino ad ora rispettata) unicamente in cinque paesi sui trentacinque in totale che dispongono di almeno un reattore nucleare di potenza per l’elettrogenerazione: in Svezia nel 1980, in Spagna nel 1983, in Italia nel 1988, in Belgio nel 1999 e in Germania nel 2000″
Insomma, non siamo gli unici. Andiamo avanti così.
Lumachina
30 mag 2007 - 14:18 - #21luca-spazio, per stavolta ho corretto, ma non chiedeteci di rieditare anche le sfumature di italiano che non vi piacciono… ragazzi, con il mondo che va a rotoli se ci fermiamo a spostare i granelli di polvere chi si salva?
:-)
missvi
30 mag 2007 - 14:20 - #22@Proust, #17
ma il reattore non è quella palla che si vede a destra nella foto?
marcorudin1961
30 mag 2007 - 14:23 - #23@ luca-spazio
scusa non erano 30 minuti ma 7 minuti prima dell’ esplosione.
Direi un gravissimo incidente tecnico. Leggete come sono sicure le nuove centrali nucleari nel 2006. La sicurezza dipende dall’ intuito del tecnico di turno e dall’ assistenza psicologica
:-)
“…Come ha confessato lui stesso, lo ha fatto con intuito felice, non sapendo se avrebbe funzionato davvero. Alla fine del turno, tutti i tecnici in servizio hanno chiesto l’assistenza psicologica. Si era a 7 minuti dalla fusione del reattore.”
http://www.italianwindpower.it/energie-rinnovabili/?m=200610
marcorudin1961
30 mag 2007 - 14:27 - #24trovato cercando con:
www.dogpile.com e parole: svezia incidente nucleare minuti
o parole: schweden gau
Poi togli “sicuramente” e sostituisci 7% con 2.3% Come vedi le energie rinnovabili coprono gia’ oggi piu’ fabbisogno di energia a livello mondiale che il nucleare
ciquta
30 mag 2007 - 14:32 - #25Anche se esistesse la certezza del 100% che non vi fossero incidenti o contaminazioni di vario genere (ed è bene ricordare che questa certezza non c’è), l’entrata nel nucleare dell’italia rimarrebbe una gran fesseria.
Chi ignora tutte le sfaccettature del problema è convinto del fatto che riuscendo a scongiurare il richio cernobyl AUTOMATICAMENTE il nucleare diventi una scelta opportuna.
Potete starmi a parlare per anni di come le centali di oggi siano diverse da cernobyl, TMI… (e qualcun’altro tra quelli di questa lista: http://www.fisicamente.net/index-1065.htm ), ma appena verrete a conoscere una sola faccia delle altre 5 di questo cubo di rubik del nucleare, vi accorgerete di quanto sia improponibile er le nazioni che già non ce l’hanno (e anche per quelle che ce l’hanno, ma è un altro discorso).
Proust
30 mag 2007 - 14:36 - #26@missvi: ah boh per me quello potrebbe essere un osservatorio astronomico :D
mi incuriosiva sapere della ciminiera sulla sinistra, compare sempre quando si parla di nucleare, ma ce n’è una anche in Bicocca a Milano e non mi risulta li ci fosse una centrale di quel tipo…
ciquta
30 mag 2007 - 14:41 - #27@missivi
Non siamo gli unici? Hai il dono della diplomazia… :D
Dì pure che negli ultimi 16 anni in tutto il “mondo occidentale” solo la finlandia ha messo in funzione un nuovo impianto.
Dì che negli USA, dove in nucleare è nato, esso copre uno scarso 19% del fabbisogno, e che l’ultimo progetto messo ivi in funzione è degli anni ‘70…
Ma lasciamo perdere con questa tecnologia obsoleta, improponibile, antieconomica ed insostenibile… parliamo di FUTURO, di cose reali: parliamo della spagna dove la produzione di energia eolica ha superato quella nucleare, parliamo della Germania, prima potenza industriale del continente, che chiude 2 centrali e si pone subito come primo produttore mondiale di eolico…
BASTA con questo tedio del nucleare!!!
ciquta
30 mag 2007 - 14:43 - #28@missivi
Non siamo gli unici? Hai il dono della diplomazia… :D
Dì pure che negli ultimi 16 anni in tutto il mondo occidentale solo la finlandia ha messo in funzione un nuovo impianto.
Dì che negli USA, dove in nucleare è nato, esso copre uno scarso 19% del fabbisogno, e che l’ultimo progetto messo ivi in funzione è degli anni ‘70…
Ma lasciamo perdere con questa tecnologia obsoleta, improponibile, antieconomica ed insostenibile… parliamo di FUTURO, di cose reali: parliamo della spagna dove la produzione di energia eolica ha superato quella nucleare, parliamo della Germania, prima potenza industriale del continente, che chiude 2 centrali e si pone subito come primo produttore mondiale di eolico…
BASTA con questo tedio del nucleare!!!
Naturo
30 mag 2007 - 15:06 - #29non basta cenrobyl??non bastano iroshima e nakasaki???mannò dai facciamo un cernobyl 2 in italia!!!
ma sono tutti fuori di testa????sono scemi???io mi domando dove abbiano la testa!!!!energia pulita????e le tonnellate di scorie che sotterriamo dei francesi dove le mettete????eh????non sono chimicamente smaltibili!!!energia pulita del piffero!!!
con 35 miliardi di euro (anche meno) si potrebbero installre 8 metri quadri di fotovoltaico su ogni tetto italiano a gratis, spenderne un’altra parte nel ricercare un fotovoltaico ancora più efficiente e nn fare spendere un soldo a noi!!!!!in italia fra metano, solare eolico idroelettrico ne avremmo talmente tanta di energia da venderla ai francesi e diventare il paese più pulito del mondo….
maledetti industriali del piffero che non sanno nulla!!!!
Naturo
30 mag 2007 - 15:09 - #30macchissenefega di quello che fanno gli altri!!!
anzi, visto che gli altri sbaglianos empre per decisoni prese da incompetenti utilizziamo i loro errori per non farne noi!!!!non è che se frncia e svezia fanno un disastro ambientale dobbiamo farlo anche noi…ma che discorsi sono???
harlock
30 mag 2007 - 15:11 - #31che il nucleare abbia un bilancio costi/benefici molto sbilanciato verso i costi non è certo una novità ma tutto dipende anche dal tempo considerato: se ce ne sbattiamo delle generazioni future non c’è dubbio che l’atomo sia il massimo.
per dire un’altra cosa banale: sapete che molti dei casi in cui si ha un preallarme nelle centrali nucleari sono miserrissime infiltrazioni d’acqua? e se c’è l’alluvione o l’uragano?
perchè c’è chi si diverte a mettere il c.lo nelle pedate?
Larry
30 mag 2007 - 15:35 - #32la cosa più strana dell’incidente di Chernobyl è che dopo 20 anni i bambini di Chernobyl continuano a essere i bambini di Chernobyl…oh, questi non crescono mai!
e comunque la storia che le scorie debbano essere sepolte per 10.000 anni è un’idiozia totale, diciamo 100 volte meno.
harlock
30 mag 2007 - 15:49 - #33i bambini di chernobyl restano bambini perchè non arrivano a diventare adulti.
e quelli che nascono hanno i mille problemi dovuti a quell’anno di m.rda.
chiudendo gli occhi si rischia di battere.
Larry
30 mag 2007 - 16:03 - #34ma tu li hai visti, dal vivo intendo?
luca-spazio
30 mag 2007 - 16:13 - #35Piccolo commnto in francia il nucleare copre l’80% dell’energia (dato EDF che era nella mia ultima bolletta dell’elettricitá)
harlock
30 mag 2007 - 16:17 - #36cos’è? il gioco del “se non lo vedi non puoi dire che sia vero”?
hai presente i casi di tumure alla tiroide che colpisce i soldati che son stati in conflitti, pardon, operazioni di peace-keeping, in cui sono stati usati ordigni all’uranio impoverito?
secondo voi con l’uranio normale cosa succede?
e come sono morti i coniugi curie? tumore. da radiazioni. ma loro erano i primi, gli altri poi non hanno capito un tubo e per radiazioni si continua a morire. l’ambiente prima di tutti
missvi
30 mag 2007 - 16:25 - #37I bambini di cernobyl che erano bambini 20 anni fa, non tutti sono cresciuti o se la passano bene, anzi…
Si parla di aiutare i bambini di cernobyl perchè quella è una fascia della popolazione molto a rischio. le radiazioni assorbite durante l’infanzia creano gravi disfunzioni fisiche, leucemie e tumori, se già non si è nati malformati o ritardati per le radiazioni prese dai genitori o prese mentre si era ancora feti. Questi bambini bevono acqua contaminata e mangiano cibo coltivato su terreni contaminati.
A volte questi bambini diventano adulti, ma non tutti. Concordo con Harlock, forse è per questo che si parla dei “bambini di cernobyl”, perchè le radiazioni non gli permettono di diventare adulti.
Io qualche bambino di cernobyl l’ho conosciuto, qui in italia ospiti di alcune famiglie amiche. Un mese di soggiorno in italia li aiuta a depurarsi un po’ dalle radiazioni che assorbono, in più qui vengono sottoposti a visite mediche e curati. In Bielorussia non sempre ci sono centri medici e medicine a disposizione.
Larry, se ti interessa vederli “dal vivo” i bambini di cernobyl, rivolgiti ai centinaia di gruppi che ogni estate organizzato questi soggiorni di accoglienza, magari passaci anche un po’ di tempo insieme. Sinceramente ho trovato i tuoi commenti un po’ poco rispettosi di queste persone che vivono in condizioni assolutamente inimmaginabili per noi. Forse una gita nei dintorni di Prypiat ti farebbe bene.
Ah, e se vuoi seppellisciti pure le scorie sotto casa tua per soli 100 anni. Ma dimmi dove abiti che trasferisco la mia famiglia lontana da te!!
luca-spazio
30 mag 2007 - 16:30 - #38@lumachina
Ma che si poteva pure lasciare il “sicuramente” mica mordeva! E toglierlo metaforicamente attraverso una cecitá momentanea di ogni lettore!
Cribbio…;)
@ tutti gli altri
Le radiazioni non sono il demonio ma un evento naturale, come un terremoto, un uragano, un fulmine a ciel sereno…
Ringraziate il bel nucleo ferroso e liquido della nostra scialuppa cosmica che crea un delizioso campo magnetico che oltre a darci la rotta di notte e giorno in mare come in montagna (e perché no pure al lago) evita che ci fossimo fritti prima ancora di sbocciare…
…mi sa ceh lavoro troppo….
geppe67
30 mag 2007 - 16:30 - #39nella mia città (1 mega centrale termoelettrica, 1 raffineria, svariate industrie chimiche) il numero di morti per tumore è a livelli preoccupanti e in costante crescita. Se chiudono l’Enipower e mi mettono una centrale nucleare mi fanno solo un grandissimo favore: le mie aspettative di vita si allungheranno di qualche anno
Larry
30 mag 2007 - 16:31 - #40guarda che è stato dimostrato 1 milione di volte che le malattie sviluppate dai militari sono conseguenti all’esposizione di particelle di metalli pesanti in generale, se consideri che tutto quello usato in guerra è “Heavy Metal” l’uranio impoverito conta solo lo 0,5% rispetto a che ne so…il piombo delle pallottole…
cerca di non essere ridicolo.
luca-spazio
30 mag 2007 - 16:32 - #41Chernobyl non é in bielorussia, ma in ucraina…
missvi
30 mag 2007 - 16:46 - #42giusta la precisazione geografica: cernobyl è in ucraina, ma il grosso del fall-out radioattivo è caduto sulla bielorussia. è lì che ci sono molti problemi e da lì vengono la maggior parte dei famosi “bambini di cernobyl”
marcorudin1961
30 mag 2007 - 16:49 - #43@luca-spazio
il nucleare copre l’80% dell’elettricita’ magari, sicuramente non dell’ energia. E solo in Francia. A livello mondiale e’ 2.3% che e’ la meta’ della produzione di energie rinnovabili.
Avere cosi’ poco e rischiare cosi’ tanto e’ un controsenso.
Berto
30 mag 2007 - 16:50 - #44Quoto in pieno geppe67, quando si parla di nucleare si parla dei morti di Chernobyl, ma nessuno si è mai preso la briga di contare tutti i morti causati dagli inquinanti prodotti dalle centrali termo-elettriche ai quali se aggiungiamo i danni causati e che saranno causati dalle loro emissioni di gas serra, beh allora forse i morti di Chernobyl saranno una microscopica percentuale degli altri..
@tutti coloro che dicono che l’uranio si esaurirà; mai sentito parlare di reattori autofertilizzanti al Torio?
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare
harlock
30 mag 2007 - 16:52 - #45Larry, vai a dirlo ai militari che ora hanno un bel regalo alla tiroide mentre vedevano i loro colleghi astelle e strisce girare in tute e maschere mentre a loro veniva detto nulla e se ne andavano a polmoni aperti.
considerato il tuo punto di vista sono felice di sembrarti ridicolo, almeno non rischio di starti simpatico.
harlock
30 mag 2007 - 16:59 - #46non sono autofertilizzanti: il Torio viene fertilizzato per trasformarlo in uranio fissile.
Berto cosi c’è scritto su wiki…e il vantaggio dove sarebbe? bello anche il passaggio succesivo: non sono note per ora tecnologie che usino il torio per le armi.
Per ora appunto.
geppe67
30 mag 2007 - 17:09 - #47harlock, guarda che larry ha ragione.
il problema dei proiettili a uranio impoverito non è la radioattività, ma il fatto che quando colpiscono il bersaglio si nebulizzano creando vapori con metalli pesanti chiaramente tossici.
il tema del blog è invece la radioattività, per cui finiamola di parlare di questi proiettili che non c’entrano niente
luca-spazio
30 mag 2007 - 17:23 - #48Secondo me questi articoli andrebbero vietati (talebano…talebano…), tanto le posizioni sono bianco e nero e chi sta per il bianco piú si commenta piú sta sul bianco chi é per il nero piú si commenta piú si arrocca sul nero.
Il fatto é che il discorso é ampio e non é solo nucleare si / no, nucleare buono / cattivo. Da ingegnere posso solo pensare al fatto che il nucleare sia una soluzione intelligente ad un problema che ci si é posti in un dato periodo, punto. Ha vantaggi e svantaggi, ma come ogni altra tecnologia che l’uomo ha sviluppato, a partire dal fuoco. Quanti morti per il fuoco? Quanti poveri bambini resi malati/orfani dal fuoco?Quante guerre per il fuoco?
eppure…
E la ruota? 10000 morti ogni anno in italia per la ruota…
eppure…
Basta tecnologia?
Prima o poi si scoprira che i pannelli solari fanno male (beh se si dovesse coprire l’italia di pannelli solari non sarebbe bello non vedere + il sole per avere energia), che le pale eoliche fanno male (giá si dice), che sottrarre energia dalle maree fa male (quanti pesci verrebbero frullati? Quanti ecosistemi costieri verrebbero bloccati?), che l’energia idroelettrica non va bene (beh sembra bello riempire le valli d’acqua disturbandone l’ecosistema?).
Non esiste una tecnologia che dia energia e che faccia tutti contenti. Ogni tecnologia innovativa prima o poi diventerá pure un’arma. Che dia solo rose e niente spine. O si elimina la tecnologia e ci arrangia nudi con le unghie a raccogliere le bacche sugli alberi oppure se si vuole vivere comodi si accetta il rischio…
ciquta
30 mag 2007 - 17:25 - #49La storia dell’uranio infinito e delle centrali autofertilizzanti sono una bufala:
1) di centrali autofertilizzanti veramente funzionanti non ne è mai stata costruita nemmeno una: ci sono stati solo alcuni tentativi di singoli reattori, perlopiù falliti.
2) se anche la riuscissero a far funzionare, avremmo nella migliore delle ipotesi 1 centrale nucleare che consuma 15kg di uranio per produrre X energia e altre 450 che continuano a consumare 100kg di uranio per produrre X di energia.
E poi, checchè ve la raccontino:
a) non è vero che di uranio COMMERCIALMENTE ESTRAIBILE ce n’è tanto: il prezzo dell’uranio negli utlimi 4 anni è salito del 950% (novecentocinquantapercento)
b) di uranio ce ne sarà per i prossimi 40 anni solo se la produzione rimane così bassa, se raddoppiasse non ci sarebbero nemmeno i tempi tecnici per ammortare il costo della centrale (senza considerare che i problemi strategicopolici che abbiamo oggi col petrolio ce li ritroveremmo amplificati per l’uranio)
Sono d’accordo che dovendo scegliere tra centrali a carbone e nucleare il meno peggio (dal punto di vista ecologico) il nucleare, ma ci sono altre soluzioni che sono migliori sia dal punto di vista ecologico, economico e pure strategico: non capisco questo infantilismo nel volersi impuntare con una soluzione che non è la migliore solo per dimostrare di non aver paura delle conseguenze… bah!
glorfindel
30 mag 2007 - 17:45 - #50Io comprendo tutte le motivazioni che portano a sostenere il nucleare, ma mi fanno troppa paura gli incidenti.
Se un incidente capita in Francia o capita a Latina, non è la stessa cosa per me che sto a Roma.