Reach, oggi in vigore le nuove regole sulla chimica

Reach_entra_vigore_chimicaEntra oggi in vigore il REACH (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze chimiche) , il regolamento europeo per la gestione, l'uso e la produzione di sostanze chimiche. Approvato definitivamente lo scorso dicembre, la norma unifica tutta la legislazione (ben 40 direttive) in materia e introduce una serie di importanti novità che avranno ripercussioni per tutti i cittadini dell’Unione.

In base al principio di precauzione sancito nel regolamento, non potranno essere messi in commercio i prodotti che possono essere pericolosi per la salute. Spetterà alle imprese definire la sicurezza della sostanza chimica contenuta nel prodotto che intendono immettere nel mercato. Tutti i fabbricanti o gli importatori di una sostanza pari o superiori ad una tonnellata l’anno dovranno presentare una registrazione all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (istituita dal regolamento stesso). Seguirà poi il processo di valutazione e di autorizzazione. Sono inoltre previste delle sanzioni per la violazione di quanto indicato dalla norma. Bisognerà però attendere dicembre 2008 per una loro concreta definizione. La procedura prevede ovviamente delle sperimentazioni. Anche sugli animali. In questo caso il regolamento recita: “L'uso degli animali dovrebbe essere evitato ricorrendo a metodi alternativi validati dalla Commissione o da organismi internazionali, oppure riconosciuti dalla Commissione o dall'agenzia come idonei a soddisfare quanto previsto dal Reach”.

L’iter legislativo del Reach non è stato lineare. Molte associazioni, soprattutto ambientaliste, sono intervenute con iniziative a sostegno del regolamento e di sue modifiche. In prima linea ricordo il WWF che ha lanciato la campagna internazionale DetoX – Svelénati, con l’obiettivo di informare i cittadini sul rischi derivanti dalle sostanze chimiche e di aprire un dialogo con l’industria e le istituzioni sul tema.

Il WWF ha poi costituito insieme ad altre associazioni (consumatori, sindacati, ecc.) il Tavolo per un Reach efficace. Una realtà che ha seguito di pari passo, con le sue proposte e critiche, l’evoluzione del regolamento fino alla definitiva approvazione lo scorso dicembre. In questa occasione il commento del Tavolo fu non troppo entusiasta: “Decolla Reach, ma con troppe falle. Il testo approvato dal Parlamento consentirà ancora l'impiego di molte sostanze chimiche che possono causare gravi danni alla salute. Le scappatoie e le norme di auto-regolamentazione dei produttori introdotte nel REACH lo rendono estremamente vulnerabile a successive interpretazioni strumentali: per esempio, non sarà garantito che le informazioni di terzi in merito alla disponibilità di alternative più sicure vengano prese in considerazione dalle industrie. Il 60% delle sostanze chimiche, che rientrano nel campo di applicazione di REACH, in quanto prodotte o importate in quantità inferiori a 10 tonnellate l'anno, potranno comunque circolare prive di dati di sicurezza significativi”.
Insomma, un passo in avanti ma si sarebbe potuto fare di più. Intanto dobbiamo pensare ad organizzarci per attuare Reach. In particolare, un paese come l’Italia dove gran parte delle aziende sono delle PMI (piccole e medie imprese) le quali per ragioni di dimensioni e costi avranno bisogno di un sostegno per attuare tutto quello che il regolamento richiede. Proprio per loro è da oggi on line sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico l'helpdesk nazionale.

» Reach, via libera del Parlamento Ue - Help Consumatori
» Il Regolamento
» WWF

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