Uno studio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) presentato oggi ha misurato quanta cocaina, tra le altre polveri, e’ presente nell’aria di Roma e di Taranto. I soliti inquinanti non fanno notizia, gli stupefacenti “gratis e pubblici”, si.
La cocaina non dovrebbe stare nell’aria. Per definizione, ogni “cosa” presente in concentrazioni non naturali e’ un inquinante, per cui la polvere bianca (0,1 nanogrammi per metro cubo) ricade nella categoria. Le concentrazioni maggiori si sono trovate in inverno, intorno all’università La Sapienza.
Dal CNR si premurano di specificare che non e’ detto che gli studenti universitari siano dei forti consumatori di stupefacenti. Potrebbe essere stato solo un caso determinato dalla scarsità dei punti di misura scelti. Le maggiori concentrazioni invernali potrebbero essere dovute a fattori meteo: d’inverno l’aria ristagna e gli inquinanti si accumulano.
Taranto potrebbe dovere la minor quantità di cocaina nell’aria proprio alla ventilazione naturale. Non ci sono studi del genere in altre città, ma e’ facile immaginare cosa si respiri a Milano, Bologna o altrove…
Il CNR cercava specificatamente tracce di sostanze “anomale” nell’aria e oltre alla cocaina e al benzopirene (un idrocarburo cancerogeno diffuso nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), i ricercatori hanno trovato cannabinolo (hashish e marijuana) e le più banali nicotina e caffeina. Queste ultime sono diffuse con maggiore uniformità “dimostrando l’estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell’aria ambiente” spiega il dr. Cecinato dell’Iia-Cnr.
Il direttore dell’Iia-Cnr, Ivo Allegrini, ha poi parlato di come polveri sottili (PM10) e altri inquinanti possano avere degli effetti congiunti. “Accanto a inquinanti sopravvalutati, convivono in aria composti complessivamente più pericolosi, completamente trascurati”. Le fonti degli inquinanti urbani (curiosamente non citate negli articoli che ho letto su vari giornali) sono identificate nel traffico veicolare, nel riscaldamento domestico, oppure in particolari insediamenti industriali.
Via | CNR
» Allarme da una ricerca del Cnr “Nell’aria di Roma c’è cocaina” su Repubblica
» Cnr, anche cocaina non solo smog nell’aria sul CorSera
Gianca77
31 mag 2007 - 18:08 - #1alla faccia…chissà com’è agitata la gente del posto..!! scherzo ovviamente..il fatto che la coca sia usata come una dorga leggera dai giovani d’oggi è catastrofico…non lamentiamoci poi tra vent’anni se ci sarà un aumento delle malattie mentali…
Deserteur
31 mag 2007 - 21:12 - #2Eh eh, le concentrazioni maggiori sono state trovate vicino alla Sapienza… dove si trova anche la sede centrale del CNR. Il cerchio si chiude… :-)
Lumachina
31 mag 2007 - 21:39 - #3Deserteur! Ecco perché ci tenevano tanto a dire che non andavano tratte conclusioni affrettate sui consumi localizzati di droghe!!! :-)
roberto
01 giu 2007 - 00:09 - #4Chissà che qualche trafficante non metta un filtro ad acqua come quello che si è visto qualche giorno fa su ecoblog, per pagarsi le vacanze con la cocaina che c’è nell’aria :D
Non capisco comunque come faccia a venir trasportata, sono polveri così sottili?
Surfparadise
01 giu 2007 - 00:27 - #5Cocaina a roma?…e a Milano? Dai un’occhio a questo èpost…!
http://surfparadise80.blogspot.com/2007/05/cocaina-milano-proibizionismo-sconfitto.html