Bush ha risposto alle critiche sugli USA che boicottano le decisioni climatiche del G8: “Ci salverà la tecnologia e comunque dovete chiedere sforzi anche alla Cina e all’India. (Lasciateci emettere i nostri gas in pace). Il mondo e’ quasi arrivato alla grande svolta che ci permetterà di diventare custodi migliori dell’ambiente.”
Da qualche parte deve cedere e gli e’ difficile farlo senza perdere la faccia, per cui ha annunciato che anche gli USA hanno un ”obiettivo a lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”. Ha proposto dei negoziati, il prossimo autunno, fra i 15 Paesi che inquinano di più, responsabili dell’80% delle emissioni. I negoziati potrebbero concludersi verso la fine del 2008, ma Bush ci tiene a sottolineare “senza parlare di quote vincolanti”.
Rimandare la discussione, rimandare gli impegni vincolanti. In pratica rimandare al prossimo presidente USA la patata bollente e cerca di esautorare le Nazioni Unite dal prendere provvedimenti sul clima mondiale.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha invece inserito le questioni climatiche nel prossimo vertice dei G8 e vorrebbe arrivare ad un accordo. La Merkel non e’ disposta a cedere sulla questione che di clima si debba discutere nella sede delle Nazioni Unite e non in negoziati guidati da altri.
Comunque sia, il programma di Bush prevede “un nuovo, forte e trasparente sistema per misurare i risultati di ogni Paese” e un abbassamento dei dazi sulla tecnologia per incoraggiare la diffusione di macchine a basso impatto ambientale.
A volerci vedere del losco posso ipotizzare che tali macchine siano prodotte negli USA e che ad abbassare i dazi di importazioni debba essere qualcun altro… in questo modo la lotta al cambiamento climatico si rivelerebbe un buon affare, mentre limitarsi a ridurre le emissioni in patria sarebbe solo un costo…
Dimenticavo, le tecnologie pulite di cui parlava Bush sono carbone pulito e nucleare.
» Bush wants global meeting on climate change from Scientific American
» G8: Bush Proposes Talks on Voluntary Global Goal for Greenhouse Gases on Environment News Science
Raimi
01 giu 2007 - 14:04 - #1Ma quando lascia la poltrona ’sto qua??
Gianca77
01 giu 2007 - 14:35 - #2@Raimi
Se bastassea la sua dipartita a risolvere il problema dell’atteggiamento USA nei confronti dell’ambiente (e peggio..nei confronti di ogni altra cosa..) sarei andato di persona con una 44 magnum a risolvere il problema…
Ma è risaputo che lui è un burattino in mano alle lobby delle multinazionali quindi,via lui sotto un altro…nn facciamoci illusioni…magari uno come il celebrato Al Gore…?
Non sono le singole persone al potere da cambiare ma la massa…
Luigi S.
01 giu 2007 - 14:49 - #3bush sta scacando…quanto rompe è solo tattica non c’è nessun buona intenzione, fa solo perdere altro tempo prezioso.
Gio/prof
01 giu 2007 - 15:06 - #4Carino questo blog Silvia!
nonhovoglia
01 giu 2007 - 15:43 - #5Come ha detto Philip Clapp, presidente del National Environmental Trust i tratta di “un chiaro sforzo di spostare l’attenzione dal rifiuto americano alla proposta di ridurre le emissioni in discussione al G8: dopo essere stata fuori dal dibattito per anni, l’Amministrazione Bush non è credibile”
verlok
01 giu 2007 - 15:50 - #6Ma per Bush SONO energie pulite, il carbone pulito lo usa sempre per farci il barbecue. Cosa cucina sul barbecue? Probabilmente scorie radioattive…
Gianca77
01 giu 2007 - 16:30 - #7@dust
ci sarebbero molti modi per rispondere al tuo post ma preferisco ignorarlo…da buon ignorante… :-)
Il rapporto tra i pochi byte di questo post e la considerazione che ho per flamer del tuo genere è già fin troppo sbilanciata a favore dei byte per scrivere altro.
noee
01 giu 2007 - 18:47 - #8dust non credo che il prossimo presidente stravolgerà le posizioni dell’attuale. Il tuo riferimento alla presidenza clinton deve essere visto in una più vasta ottica, in special modo rispetto alla situazione geopolitica dell’epoca.
Oggi, con una minore crescita dell’economia statunitense, una straordinaria crescita di india e cina e in generale un possibile ridimensionamento della posizione economica degli usa, mi induce a pensare che anche il prox presidente cercherà in tutti i modi di ritardare ogni provvedimento a favore dell’ambiente in quanto si tradurrebbe in una maggiore spesa e una minore crescita del paese.
JIMMYJIMMYJIMMY
01 giu 2007 - 19:50 - #9STI CAXXI DEL CLIMA.
MA NON ROMPETE LE P A L L E.
MORITE IN SILENZIO.
Gianca77
01 giu 2007 - 21:08 - #10@dust
quando scriverai post meno arroganti (la rete è piena di troll che solo davanti ad uno schermo sanno fare i fighi)
e imparerai il significato della parola dialogo magari il sopracitato (ovviamente il mio personale) rapporto byte/considerazione sarà tale da poter appunto dialogare.
Del resto cmq sembra che tu abbia già tutte le risposte quindi rischierei solo di annoiarti.
@jimmy
dì la verità..respiri a pieni polmoni l’aria di Roma!!!
JIMMYJIMMYJIMMY
02 giu 2007 - 01:08 - #11SEMPRE MEGLIO DELL’ARIA DEL NORD.
JIMMYJIMMYJIMMY
02 giu 2007 - 01:08 - #12SEMPRE MEGLIO DELL’ARIA DEL NORD.
Lumachina
02 giu 2007 - 10:58 - #13Ragazzi, prendetevela con quello che scrivo, con i fatti, non tra di voi!
Jimmy, sarebbe educato non URLARE.
Se vuoi dirci che non sei d’accordo con noi, siamo interessati a leggere le tue ragioni. Certo che da morti staremo zitti, ma fino a quel momento abbiamo tutta la voglia, il diritto e le capacita’ di discutere da persone civili.
arlekan
02 giu 2007 - 19:23 - #14Ma quando nessuno acquisterà più petrolio (perché non gli serve o perché è esaurito) i dollari a cosa serviranno? Qualcuno li acquisterà ancora?