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Coca Cola e WWF insieme per l'acqua

Pubblicato: 06 giu 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

accordo per le acque dolci tra coca-cola e wwf. foto DuffyDuke

La CocaCola e’ da anni oggetto di critiche, boicottaggi e campagne mirate per l’impatto che la produzione della bevanda ha sulle acque potabili (oltre che per i sospetti di finanziamento agli squadroni della morte colombiani). Vandana Shiva ha chiesto una moratoria sulle bibite gassate prodotte in India perché per ottenere un litro da vendere, se ne tolgono all’uso civile ben 10. Molti pozzi sono stati prosciugati e le donne sono costrette a percorrere molti chilometri, ogni giorno, per portare a casa l’acqua, che non trovano più nei vecchi pozzi. I campi sono rimasti senz’acqua.

Ispirandosi forse al detto “se non puoi combatterli - fatteli amici” CocaCola e WWF hanno fatto un accordo pluriennale per la protezione delle acque dolci.

L’accordo dovrebbe avere un impatto su sette tra i bacini idrografici più grandi del mondo. Yangtze e Mekong in Asia, Rio Grande/Rio Bravo, tutti quelli del Sud-Est degli Stati Uniti e i Caraibi nelle Americhe, il Lago Malawi in Africa e il Danubio in Europa.

L’impegno della CocaCola e’ quello di “rimpiazzare ogni goccia d’acqua che usiamo nelle nostre bibite e nella loro produzione. Per noi questo significa ridurre la quantità di acqua usata per produrre le bevande, riciclare l’acqua usata nelle fabbriche, restituire acqua alle comunità e alla natura tramite progetti localmente rilevanti.” Questi progetti sono, ad esempio, vasche di raccolta per l’acqua piovana, riforestazione, efficienza dell’irrigazione agricola, fornitura di acqua alle comunità.

Il cambiamento di rotta costerà alla CocaCola 20 milioni di dollari e avrà anche l’obbiettivo di ridurre l’impronta ecologica dell’azienda. Già da qualche anno la CocaCola aveva iniziato a fare attenzione all’acqua: dal 2002 ad oggi il consumo di acqua e’ diminuito del 5,6%, il volume di bevande venduto e’ aumentato del 14,6% e l’efficienza nell’utilizzare l’acqua e’ aumentata del 18.6%. Nonostante questo Vandana Shiva e un sacco di altri

Vedremo i panda tingersi di rosso o le lattine di verde? Insomma: chi ha vinto? La CocaCola che acquisisce il mercato crescente degli ambientalisti o il WWF che ha piegato il colosso alla responsabilità? Ma alla fine, i boicottatori ci crederanno che la CocaCola invece di pagare gli squadroni della morte colombiani aiuterà la gente dei villaggi?

Via | WWF e CocaCola

» REBOC (REte BOicottaggio Cocacola)
» Cocacola e antisemiti alle olimpiadi invernali di Torino
» Boicotta la KillerCola su Carta

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Berto

    06 giu 2007 - 08:58 - #1
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    La maggior parte di quelli che boicottano la Coca-Cola lo fa perchè è Americana e non per altre ragioni..

  • Profilo di verlok

    verlok

    06 giu 2007 - 09:09 - #2
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    Che la cocacola inizi ad occuparsi di acqua è tanto normale quanto le assicurazioni inizi a combattere il riscaldamento globale: entrambi dipendono dall’altra cosa per sopravvivere economicamente.

    Mi spiego.

    L’acqua è la materia prima per produrre la cocacola. Se l’acqua diminuisce, diventa più cara, e la cocacola o diventa un bene di lusso o diminuisce vertiginosamente i suoi margini di guadagno.

    Il riscaldamento globale genera disastri naturali. Bastano un paio di disastri del calibro di Katrina diretti su una città chiave come New York per mandare in crisi l’intero settore assicurativo, e di consegunza il sistema bancario, e via via l’economia globale.

    Ora, l’impegno della cocacola è assolutamente un bene, come lo è quello delle assicurazioni. Ma sarei cauto ad asserire che la cocacola è diventata un’azienda responsabile. Si sta semplicemente parando il cujo.

  • Profilo di vagabonda

    vagabonda

    06 giu 2007 - 13:36 - #3
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    non bevo coca cola perché non mi è mai piaciuto il sapore, nemmeno da bambina.
    però da quando ho scoperto che la coca cola paga gli squadroni della morte per tenere a bada i sindacalisti (che vengono brutalmente torturati) mi sono sentita fiera di questo.
    spero non sia una campagna di facciata o meglio spero che la gente non ci caschi.

  • Xanderob

    06 giu 2007 - 17:16 - #4
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    Sì, come Nestlè che ha una risibile linea di prodotti Equa.

    Peccato che con il resto della gamma Iniqua (ed uso un’ eufemismo..), vincoli i prezzi di mercato, le produzioni, i contadini.

    Nestlè combatte se stessa.

    Ora inizia anche Coca~Cola?

    ..”Non ci resta che piangere”..

    @ Berto: non penso proprio.

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    06 giu 2007 - 21:21 - #5
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    “E’ vero Coca Cola è il male, non vogliamo la sua elemosina. Piuttosto preferisco morire di sete insieme a tutto il resto del pianeta!”

    Che cretinate…

  • Nicolai

    06 giu 2007 - 22:12 - #6
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    Le multinazionali che si tingono di verde sono semplicemente patetiche…….