Proprio in questi giorni stavo ragionando come la possibile installazione di un filtro per l’acqua domestica potesse essere una valida alternativa alla minerale in bottiglia. Ovviamente laddove l’acqua del rubinetto non sia potabile. “Sai che risparmio di plastica”, pensavo. E invece proprio due giorni fa leggo questa notizia: gli impianti di depurazione nei rubinetti a casa spesso ne peggiorano la qualità e generano un spreco inammissibile.
Altroconsumo ha infatti svolto un test sugli impianti di depurazione domestica prelevando 18 campioni d’acqua del rubinetto prima della filtrazione e dopo il trattamento confrontando la qualità della filtrata con quella dell’acquedotto. E facendosi anche due conti sullo spreco di questa risorsa vitale per il nostro pianeta.
Il risultato è che per produrre un litro di acqua filtrata se ne sprecano ben tre. A soffrire dello sperpero non sarebbe solo l’ambiente ma anche le nostre tasche: secondo l’associazione bevendo l’acqua del rubinetto una famiglia tipo spende poco più di 1 euro all’anno, mentre il costo medio degli impianti di depurazione è di oltre 2000 euro, con la manutenzione.
Ma che dire del calcare? Quando mi capita di bollire l’acqua noto che si formano una serie di palline bianche sulla superficie. E ammetto che la cosa non mi ha mai entusiasmata. Altroconsumo sembra rassicurarmi affermando che la durezza, ovvero il contenuto di calcio e magnesio è solo segno – positivo - che l’acqua, che scorre nella falda, si arricchisce dei minerali presenti sul terreno. Un’acqua troppo dolce è povera di sali minerali importanti, invece, per la salute del nostro organismo. Purtroppo alcuni dei filtri addolciscono troppo l’acqua, facendola scendere al di sotto del limite di durezza indicato per legge. Anzi, con l’utilizzo di questi filtri rischiamo di fare peggio perché se la manutenzione non viene svolta ad opera d’arte la conseguenza potrebbe essere trovare nell’acqua che beviamo milioni di batteri!
Anche lo scorso anno sempre Altroconsumo aveva affermato a chiare lettere che “l’acqua del rubinetto è più garantita e controllata, oltre che sicura e salubre”, ricordando come ci vogliono ben 200.000 tonnellate di plastica per imbottigliare circa 11 miliardi di litri d’acqua!
Via | Altroconsumo
ciquta
06 giu 2007 - 08:59 - #1L’argomento secondo me è molto interessante, perchè rappresenta potenzialmente una delle maggiori risorse di risparmio per le nostre tasche e di rispetto per l’ambiente.
L’articolo di altroconsumo l’avevo letto tempo fa, mi sembra giusto riportare anche la risposta di assonaturizzatori:
http://www.assonaturizzatori.org/gestione/sezione.php?uid=20
Berto
06 giu 2007 - 09:01 - #2Meglio usare 3 litri d’acqua per produrne 1 (e poi magari risparmiarli cambiando lavatrice) che comprare bottiglie di plastica difficili da riciclare..
Noi acquistiamo l’acqua in bottiglie di vetro al supermercato e poi riportiamo in dietro le bottiglie vuote..per ognuna che riportiamo ci ridanno 3 centesimi..ogni 10 bottiglie 1 è gratis!
ciquta
06 giu 2007 - 09:07 - #3Ho letto anche il nuovo articolo di altroconsumo: non mi convince tanto il fatto che si debba considerare pulita l’acqua solo perchè è entro limiti di legge.
Anche le centrali a carbone e il PM2,5 sono a norma di legge…
Gradirei un parere un pò più obiettivo
verlok
06 giu 2007 - 09:09 - #4Gosh! Post assolutamente utilissimo, voglio la sesta stellina x votare! Non c’è? Allora aggiungo una lode.
Io ho iniziato a bere 50% acqua in bottiglia e 50% acqua del rubinetto (talvolta con aggiunta di idrolitina per dargli quella frivolezza in più). Cercherò di spostare le percentuali a favore dell’acqua del rubinetto, lasciata decantare per eliminarne l’odore.
Un consiglio, comunque, a chi beve acqua in bottiglia: preferite le acque con bottiglie da 2 litri. E’ una bottiglia di plastica in meno ogni 6 litri d’acqua! Ecco un rapido calcolo:
6 l / 1,5 l = 4 bottiglie;6 l / 2 l = 3 bottiglie;6 l / 0,5 l = 12 bottiglie!
Le bottiglie da mezzo litro sono assolutamente da evitare, anche se la bottiglia di plastica è 1/3 o 1/4 più piccola rispetto alla sorelle maggiori, il peso della plastica buttata non rispetta certo le stesse proporzioni (pesare x credere).
verlok
06 giu 2007 - 09:16 - #5@Berto: qual è l’acqua in bottiglie di vetro, e qual è il supermercato che prende indietro i vuoti restituendoti 3 centesimi/bottiglia? Diccelo!
ciquta
06 giu 2007 - 09:33 - #6Per chi sceglie comunque di bere acqua minerale in bottiglia consiglio almeno di boicottare le acque provenienti da fonti lontane. Non c’è nulla di più insensato di far viaggiare dell’acqua minerale per mezza italia quando esistono fonti anche nella propria provincia.
AXE
06 giu 2007 - 09:42 - #7che senso ha bere l’acqua in bottiglia ?
missvi
06 giu 2007 - 10:32 - #8sentite io mi sono presa una brocca per filtrare l’acqua in modo artigianale. mi preme togliere il calcare che rende l’acqua pesante anche nel gusto (quanto sono buone quelle acque leggere che si sentono i minerali dentro!!). Spero che almeno quelle non abbiano controindicazioni…
Comunque condivido Ciquta che dice che se una cosa è a norma di legge non è per forza sana! Ma d’altronde, l’acqua del rubinetto viene analizzata quotidianamente (mi pare), quelle in bottigilia, a giudicare da quanto scritto sulle etichette, mica tanto spesso…
Sarebbe interessante (lancio una palla per silvia e gli amici ecoblogger) confrontare i limiti di legge con quelli riportati sulle acque minerali per capire se davvero sono “meglio”
@Axe, ti porto solo l’esempio di mio padre che adora l’acqua frizzante, e quella non esce dal rubinetto. Se si potesse, si potrebbe andare direttamente agli stabilimenti e riempirsi da soli le bottiglie riciclate…
silviab
06 giu 2007 - 10:56 - #9Grazie intanto a ciquta che ci ha dato il link della risposta di assonaturizzatori. E’ sempre positivo avere un contraddittorio!
Cmq non credo che altroconsumo volesse affermare acqua filtrata=cariche batteriche=problemi igienici. Questi ci sarebbero se una corretta manutenzione non fosse svolta. Più che altro, l’associazione si fa due conti in termini di risparmio economico e di acqua.
Ovviamente il problema tra acqua minerale o filtrata si pone nelle zone dove questa risorsa non è potabile. E in Italia non sono poche! La scelta dipende da tanti fattori: come dalla qualità dell’acqua, anche se con contenuti entro i limiti di legge. In base alle proprie condizioni fisiche si potrebbe preferire un acqua piuttosto che un’altra: ad esempio con poco sodio per chi ha l’ipertensione.
Poi ci sono i “conti”. Calcolare cosa conviene per il nostro portafogli e (dopo questo post, mi sento di dire) affrontare il dilemma: specare acqua o sprecare plastica? Ecco…una soluzione sarebbe la riutilizzazione dei vuoti in vetro da parte dei commercianti. In alcuni piccoli centri questo sistema funziona, altrove è sconosciuto…Anche io ho una esperienza di questo tipo in un piccolo paesino dove a volte vado in vacanza.
OOOoops! Prendo infine la palla lanciata da missvi, e vediamo un pò cosa troverò in tema di rispetto dei limiti di legge da parte delle acque minerali
Rolf Oldeman
06 giu 2007 - 11:20 - #10Da qualche settimana bevo l’acqua dal rubinetto. Va benissimo qui a Cagliari. Metto un litro nel frigo. Un gran parte del ’sapore’ d’acqua viene dalla temperatura.
itr83
06 giu 2007 - 13:31 - #11x Axe: in certi luoghi l’acqua del rubinetto è quasi imbevibile, ad esempio a Firenze, sono stato a casa di un mio amico e l’acqua del rubinetto ha un odore fortissimo di uova marce e il sapore pure…. non parlo di un leggero odore di cloro ma di una puzza fortissima.
Berto
06 giu 2007 - 13:37 - #12L’acqua è san pellegrino, il super mercato è la unes (il mio è a milano in via belisario), ma penso che anche in altri posti lo facciano.
Per scoprirlo guardate se acquistando una bottiglia di vetro sullo scontrino appare la voce cauzione tot. centesimi; però chiedete comunque al direttore del super è probabile che il mio non sia un caso isolato..
Berto
06 giu 2007 - 13:40 - #13Altrimenti c’è sempre la possibilità di farsi portare l’acqua a casa, e in quel caso vi portano via i vuoti; però te la fanno pagare quasi il doppio che al supermkt…
Marco-TO
06 giu 2007 - 15:16 - #14Quando ero piccolo, cioè negli anni ‘70, di bottiglie di plastica per l’acqua non ce n’era traccia, tutto in vetro, vi era il famoso “vuoto a rendere” che dovevi riportare al negozio che ti faceva uno scontrino il cui importo si poteva detrarre dalla spesa successiva, ma si sa com’è andata a finire, è più moderno buttare tonnellate di plastica nella spazzatura o negli inceneritori.
Per quanto riguarda l’acqua degli acquedotti, le normative sono molto restrittive, molto più di quelle in bottiglia, più volte al giorno vengono fatti prelievi in diversi punti della rete ed analizzati.
L’acquedotto ti garantisce fino al punto di prelievo della tua casa, se poi la casa è vecchia ed i tubi sono logori questo può essere un problema (mai così pericoloso come i pozzi nei paesi in via di sviluppo però).
Giuseppe Altamore è un giornalista-scrittore, ha redatto numerosi libri sull’acqua e sulla forza delle lobby delle acque minerali.
Se volete vedere una conferenza con lui ed altri relatori sull’argomento, è su Google Video
http://video.google.it/videoplay?docid=8505025358510946892
gemon
06 giu 2007 - 16:21 - #15@itr83: basta che la metti in un recipiente tipo brocca e la fai riposare per un po’, vedrai che l’odore sparisce. dovrebbe essere dovuto alla concentrazione (alta) di cloro
higor
06 giu 2007 - 20:41 - #16L’acqua è meglio berla nel bicchiere
glorfindel
06 giu 2007 - 21:30 - #17Non mi sono chiare alcune cose.
Spesso l’acqua del rubinetto è molto pesante, c’è molto calcare che fa venire i calcoli e rende l’acqua meno diuretica. Bere molto per fare tanta plin plin fa bene davvero, non è solo uno spot.
Poi non ho capito i dati. 1 € all’anno per far bere una famiglia? Ma con l’acqua del rubinetto?
Ma dove vivete? Le bollette dell’acqua sono sempre più care e si spendono centinaia di euro l’anno, non 1 €!!!
Ho capito male i dati?
ciquta
07 giu 2007 - 09:29 - #18L’acqua che ci serve per bere è una piccolissima percentuale di quella che utilizziamo per lavarci, per il WC, etc… Se non è proprio 1€ sarà al massimo 1 e mezzo.
Adigytech
11 giu 2007 - 18:59 - #19Scusate è giusto segnalare queste cose ma è giusto anche protestare contro le amministrazioni comunali che lasciano fontane sprizzanti acqua potabile in tutte le città. Faccio parte di una redazione ed abbiamo calcolato che si sprecano piu di 4300 litri di acqua da ogni fontana aperta, vi invio il link all’articolo http://www.verdedirabbia.it/il-guinness-dei-rimmati/un-tappo-allo-spreco-dacqua.html . Spero di esservi stato utile. Ciao
Kaw
28 ago 2007 - 19:05 - #20Scusate ma come si può fare per filtrare il calcare eccessivo presente nell’ acqua?
Noto ad esempio che il Paese dove ora mi sono trasferito , le persone soffrono un pò tutti di calcoli ai reni….
????
Le etichette della acque del rubinetto e minerali
18 ott 2007 - 11:39 - #21[…] In occasione del post sulla ricerca di Altroconsumo sugli impianti di depurazione dell’acqua nei rubinetti a casa si è parlato della possibilità di un confronto tra le acque minerali e non, sulla base dei parametri risultanti dalle analisi fisico-chimiche. In realtà, non esiste una acqua migliore di un’altra in assoluto. Dipende dalle nostre necessità fisiche. Ad esempio leggo sulle Linee Guida dell’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) che “non è vero che il calcio favorisca la formazione dei calcoli renali. Le persone predisposte a formare calcoli renali devono bere abbondantemente e ripetutamente nel corso della giornata, senza temere che il calcio contenuto nell’acqua possa favorire la formazione dei calcoli stessi: anzi, è stato dimostrato che anche le acque minerali ricche di calcio possono costituire al riguardo un fattore protettivo”. Anzi l’acqua calcica è consigliata nei casi di osteoporosi. La magnesiaca è purgativa e la sodica è consigliata per chi fa tanto sport. […]
mausar
28 feb 2008 - 14:06 - #22ragazzi, il gusto! l’acqua del rubinetto nelle maggior parte delle città ha un gusto da non paragonare assolutamente alla sant’anna ( unica che bevo e trovo buona) . Ovvio che in montagna dal rubinetto l’acqua sarà bevibilissima. La mia no! quindi o sant’anna o vado in montagna e riempio i bidoni. non ciontinuate a dire che l’acqua è potabile, la potrabiltà non è il solo requisito per poter gustare la nostra amata acqua. se fa schifo il sapore l’acqua fa schifo, potabile o no! L’acqua deve essere inodore incolore e insapore…. requisiti che è difficile trovare nelle acque in bottiglia, figuriamoci in quella del rubinetto. Altra cosa se l’acqua in bottiglia proviene da ( per dire) vercelli, avrà senzaltro un sapore che quella che proviene da Vinadio, in montagna non ha! meditate gente , meditate
Giullare
03 mar 2008 - 11:14 - #23Cari lettori ho notato che esiste un pò di confusione sull’argomento acqua filtrata.
Dovuto forse anche alla cattiva informazione ricevuta dalla stampa.
Prima di tutto filtrazione e osmosi inversa sono due tecnologie differenti. E come tali funzionano in modo diverso.
La filtrazione non spreca assolutamente nessun litro di acqua per produrne altra. E’ semplicemente un processo meccanico grazie al quale si trattengono sostanze indesiderate presenti nell’acqua.
L’osmosi inversa è vero necessita di scaricare dell’acqua perchè altrimenti si bloccherebbe l’intero sistema…
e comunque esistono apparecchi in commercio in grado di ridurre al minimo questo fenomeno.
Pensate solo che in genere apparecchi ad osmosi inversa sono installati nei centri dialisi…come si potrebbe scherzare con la salute della gente?….
Inoltre perchè nessuno sottolinea che le acque in bottiglia sono sottoposte ad una legislazione diversa rispetto a quelle di acquedotto?
E perchè l’Italia è uno dei maggiori consumatori di acqua in bottiglia?
Sarà forse perchè la pubblicità è l’anima del commercio!?!
LUCA FE
21 ago 2008 - 15:58 - #24QUESTO E’ VERISSIMO!! C’E’ SOLO UNA PICCOLA ANNOTAZIONE DA FARE: L’ACQUA DEL RUBINETTO E’ INSOPPORTABILMENTE CATTIVA COME GUSTO! SA DI VARECHINA ! NON E’ GASATA!MA DI QUESTO QUEI GENII DI ALTROCONSUMO, POVERINI, NON SI SONO ACCORTI,MENTRE SOLONEGGIAVANO SUI COSTI DELLA NATURIZZAZIONE!?!
anna V.
17 mar 2009 - 02:06 - #25Gli impianti ad osmosi inversa sono installati nei centri di dialisi per scopi terapeutici. Ma non è vero che anche ad una persona sana faccia sempre meglio un’aqua quasi del tutto priva di sali minerali. Per prevenire molte malattie è normalmente prescritta acqua del rubinetto (proprio perchè dura, ricca di sali di calcio e magnesio).
I limiti che esistono per legge alle acque potabili non determinano un’ acqua sana? ma chi mi dice che quelli imposti ad un’acqua minerale lo facciano?
In ogni caso sto cominciando la mia tesi proprio su questo argomento (depuratori domestici), seguita da un bravissimo chimico e ricercatori della mia università. Vi faremo sapere.
saluti
anna
malu666
01 feb 2010 - 16:12 - #26ciao, io ero per acquistare una sorgenta(purificatore de acqua) mi avete mezzo in difficoltà, poi la mia dottoressa dopo aver saputo che ho un calcolo, mi ha detto che devo bere soltanto acqua oligomineralizata, quale è la differenza tra questa e quella col filtro. gia che quella del rubinetto non posso bere. Grazie.
mack77
28 mag 2010 - 10:21 - #27ma sarà un caso che i medici suggeriscono ai bambini un’acqua con il più basso residuo fisso possibile? l’acqua del rubinetto è lontana da essere un’acqua leggera e quindi serve solo ad affaticare inutilmente il nostro organismo, in più, qua non si dice, ma è piena di cloro che se da un lato serve per disinfettare è vero anche che è VARICHINA, oltre ad alte percentuali di ferro, rame e piombo tipiche del trascinanemto nelle condutture. ottimo il riferimento alla s.anna, l’acqua più pura che ci sia in italia, però considerate che è messa in bottiglie di plastica e considerate che la plastica prima che arriva alle tavole prende non le ore, ma i mesi di esposizione al sole rilasciando inevitabilmente sostanze cancerogene tipiche delle bottiglie di plastica (PET). altra cosa: vi siete chiesti come mai un’acqua raccolta da noi da una sorgente dopo un mese puzza e fa lil limo e queste delle bottiglie stanno anni e non puzzano mai? natura? come mai di questo non ne parla mai nessuno?
trovo queste difese soltanto mezzucoli utili alle casse dello stato sia nel verso della rete idrica che delle acqua in bottiglie, vere lobby a danno della salute dei consumatori, ma di questo altrocunsumo non fa mensione. complimenti. io ho il mio impianto ad osmosi e non mi venite a dire che ho buttato via soldi perchè farsi delle analisi minime costa un centinaio di euro e la sicurezza di avere la migliore acqua possibile ce l’ho eccome.
Nadiaa4
03 feb 2011 - 17:15 - #28un articolo sul problema del calcare lo si può trovare su questo link
http://www.tutorcasa.it/blog/come_risolvere_il_problema_del_calcare.htm