Si discute anche di elefanti al congresso del CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora) in corso in questi giorni all’Aia, nei Paesi Bassi.
Kenya, Mali, Ghana, Togo e altri Stati dell’Africa centrale ed orientale vorrebbero una moratoria internazionale di 20 anni sul commercio dell’avorio per consentire ad una generazione di elefanti di crescere in pace.
Sud Africa, Botswana e Namibia chiedono l’autorizzazione a mettere in commercio 60 tonnellate di avorio attualmente depositate nei loro magazzini per rispondere alla grande domanda internazionale. Questi Stati avevano ricevuto l’autorizzazione alla vendita nel 2002, ma non hanno potuto metterla in pratica perché l’autorizzazione era condizionata dal reperimento di dati sul bracconaggio e le reali condizioni delle popolazioni di elefanti, dati ancora mancanti. Botswana e Namibia, che hanno un’ampia popolazione di elefanti, promettono di destinare i profitti della vendita a misure di protezione degli elefanti.
Il presidente del Ciad, Idriss Deby Itno, ha deciso di inviare 400 soldati per difendere gli elefanti che vivono tra il sud del Sudan, il sud-est del Ciad e l’est della Repubblica Centro Africana, minacciati da bracconieri. Il problema “militare” dei bracconieri e’ che sono armati di fucili M14 e Ak-47, si vestono in tenuta mimetica, potrebbero avere legami con i ribelli del Darfur.
La Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione ha calcolato che il giro d’affari riguardante il traffico di animali selvatici si aggiri tra i 10 ed i 20 miliardi di euro, di cui un terzo proviene da vendite illegali.
Il Fondo internazionale per la protezione degli animali (IFAW) stima che uno dei principali canali utilizzati per il commercio illegale di avorio sia e-Bay.
In un sondaggio è emerso che il 94% di avorio da elefante venduto eBay era potenzialmente illegale, e che le regole di eBay variavano in base al Paese e spesso erano vaghe e non applicate.
Una portavoce di eBay ha detto che la società sta rendendo più severe le sue regole sulle vendite di avorio e che il divieto di commercio internazionale di avorio da elefante entreranno in vigore a partire dalla fine di giugno.
» Caccia agli elefanti: il Ciad invia soldati contro bracconieri su AgenziaRadicale
» e-Bay vieterà il commercio di avorio sui suoi siti su Reuters
» L’avorio al centro della conferenza sulle specie protette su Swissinfo
vagabonda
06 giu 2007 - 13:08 - #1il ciad invia militari per difendere gli elefanti in via di estinzione, l’italia non vede l’ora di costruire ponti e discariche su siti che sono l’ultima spiaggia per la nostra fauna oramai depauperata.
poi noi siamo un popolo acculturato………..mah a me sembriamo una massa di capre ignoranti.
Oby
06 giu 2007 - 21:39 - #2Ce l’ho io la soluzione: chi vuole dell’avorio va in Africa, si ammazza l’elefante e si prende e lavora l’avorio per conto suo. Voglio vedere quella stronza della mia vicina di casa (si può dire stronza?) che prende le valigie e parte perchè deve mettere in soggiorno l’ennesimo soprammobile kitch! Vedi come sono progressista? E’ anche una legge a doppio beneficio: infatti la mia vicina avrebbe l’occasione di perdere qualche chilo e allo stesso tempo levarsi un po dalle palle! Senza parlare dell’elefante che è già in Africa che se la ride della grossa.
Raimi
06 giu 2007 - 22:38 - #3Pensate che sono sempre più frequenti i casi di elefanti nati senza zanne,la natura corre ai ripari,niente più zanne,niente più inutili suppellettili per occidentali ignoranti e cafoni.
Peccato però,che per gli elefanti siano importantissime le zanne…
Raimi
06 giu 2007 - 22:41 - #4scusate per nati senza zanne intendo che le zanne non crescono neanche da adulti
gulp
07 giu 2007 - 08:50 - #5Il problema non è solo l’avorio, che porta relativamente pochi soldi ai bracconieri, ma soprattutto il commercio della carne affumicata di elefante, considerata una vera prebilatezza da quelle parti. Arriva a costare sino a 6-7 € (corrisponde a mezzo stipendio mensile!!!) al Kg e ne vanno matti anche gli alti funzionari che dovrebbero regolare il tutto. Poi cmq le grandi compagnie petrolifere hanno tutto l’interesse che nel Darfur, Ciad e compagnia regni l’anarchia poiché ricchi di petrolio e fintanto che c’è il caos loro lucrano. da dove crediate che vengano i soldi per tutte queste guerre nella regione. E una porcheria assoluta, con le mie scuse ai porci che sono animali più sensibili ed intelligenti di certi “umani”.
gulp
07 giu 2007 - 08:54 - #6A proposito del mio commento sopra: per chi mastica un po’ di tedesco vi aggiungo un link da un’emissione del 6.6.07 della televisione svizzera tedesca, In poche parole mostra la situazione tragica per gli animali, elefanti in primis, a causa del bracconaggio.
http://www.sf.tv/var/videoplayer.php?videourl=http%3A%2F%2Freal.xobix.ch%2Framgen%2Fsfdrs%2Frundschau%2F2007%2Frs_06062007.rm%3Fstart%3D0%3A27%3A34.954%26amp%3Bend%3D0%3A43%3A41.95
Mugnai V.
25 ago 2007 - 10:29 - #7nel 1961 mia madre porto’ dalla Somalia dove viveva,una coppia di zanne di elefante montate su basi di legno di palma ed un corno di rinnoceronte anch’esso montato su scudo di legno da appendere,ovviamente da quella data sono dispersi i documenti di trasporto o permessi vari se necessitavano,le zanne ed il corno adesso si trovano in Italia,mentre io vivo in Sudafrica del 1967,un amico mi ha detto che devo legalizzarle o cosa devo fare e a chi mi devo rivolgere.ringraziando saluto