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G8: delusione sul clima

Pubblicato: 07 giu 2007 da lumachina

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Vertice dei G8 in Germania

“E’ necessario ridurre sostanzialmente i gas serra”. Questo l’accordo che i G8 hanno raggiunto oggi a Heiligendamm. Chi lo farà, quando e come… non lo vogliono dire.
La scritta nella foto dice: G8 il mondo non può aspettare.

Dal Kyoto Club arriva una forte condanna: gli USA hanno rifiutato gli accordi “con motivazioni francamente risibili, se non fosse per le possibili gravi conseguenze sull’ecodiplomazia. “Noi puntiamo sull’innovazione tecnologica piuttosto che sull’imposizione di limiti alle emissioni” ha dichiarato Bush. Ma come pensano gli altri Paesi di raggiungere gli obbiettivi, se non attraverso un forte salto tecnologico? Dunque il re è nudo. Non riduciamo le emissioni perché non vogliamo/sappiamo farlo.”

Il nostro ministro per l’ambiente, Pecoraro Scanio, mostra invece ottimismo: “Dalle prime notizie, poi leggeremo il documento ufficiale, mi sembra che avendo rischiato il fallimento totale c’è una soddisfazione rispetto ad un piccolo passo avanti nel riconoscere, da parte di tutti i Paesi del G8, la necessità di tagliare del 50% le emissioni entro il 2050. Per ora e’ un’affermazione di principio”.

Dal fronte delle ONG poche speranze per il futuro: leggo su Vita che “dal 1990 a oggi i 25 Stati membri dell’Unione Europea hanno ridotto del 4,8% le emissioni dei gas ad effetto serra, nello stesso periodo gli USA invece li hanno incrementati del 15.8%. Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia sono responsabili dell’8% delle emissioni globali di gas serra, i soli Stati Uniti del 25%.”

Insomma, a me sembra di non aver portato a casa altro che parole.

» G8: già chiuso il dibattito sul clima su Vita
» Clima Pecoraro: e’ un piccolo passo in avanti su Repubblica

emissioni di CO2 dei principali Paesi del mondo

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Berto

    07 giu 2007 - 18:00 - #1
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    3 Considerazioni:
    1- Giusto far notare le colpe degli Usa, sbagliato non far notare le nostre; se è vero che i paesi Europei hanno ridotto le proprie emissioni, l’Italia le ha incrementate.
    2- E’ un’informazione sbagliata che gli Usa siano responsabili del 43% delle emissioni, sono circa il 25%.
    3- E’ incredibile che anche tra le maschere Prodi abbia quell’espressione beota..

  • Berto

    07 giu 2007 - 18:01 - #2
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    Comunque gli Usa sono il paese che può + facilmente ridurre le proprie emissioni, basterebbe semplicemente che adeguassero i propri standard energetici a quelli europei penso ad esempio alle automobili..

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    07 giu 2007 - 18:23 - #3
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    2) Berto, ho preso i dati da Vita e sto cercando altre fonti per controllo.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    07 giu 2007 - 18:27 - #4
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    Berto: si, come dicevi tu, varie fonti danno gli USA tra il 24 e il 29 % della torta delle emissioni. Nel grafico che ho inserito in fondo al post manca la Cina, che dovrebbe essere quasi al livello degli USA.

  • BASTAAAAA

    07 giu 2007 - 18:51 - #5
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    E basta cn questa cosa del controllo delle emissioni…BASTAAAAAA. Non ne possiamo +, sempre nuove regole, sempre nuovi limiti…ti compri la macchina euro-4 oggi e tra due anni già non può circolare +…BASTAAAAAAAAA. Non dimentichiamo le colpe dell’Italia? SI, grossa colpa, quella di aver eletto un governo di Comunisti, omosessuali e ambientalisti…tutti riassunti in un solo uomo: Pecoraro Scanio

    voglio camminare con una carretta diesel senza catalizzatore!!!!!!!!!!!!!! NON CE LA FACCIAMO PIU’ con le domeniche ecologiche, con questa forzatura a usare i mezzi pubblici, le macchine le abbiamo inventate x non camminare

    BASTA LIMITI, BASTA CONTROLLO EMISSIONI

  • noee

    07 giu 2007 - 19:25 - #6
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    In effetti bisognerebbe dire basta a chi dice str**zate…

    Cmq a pari livello degli stati uniti, mi preoccupa la cina, forse più perché è in una fase di grande e incontrollata crescita. E non si dimentichi che rimane cmq un regime comunista-dittatoriale-guerrafondaio!

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    07 giu 2007 - 20:46 - #7
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    Ridurre le emissioni significa spesso cambiare radicalmente il proprio stile di vita, penso che il governo Usa abbia difficolta ad imporre alla maggioranza dei suoi cittadini un cambio cosi drastico, che solo le elite piu acculturate hanno accettato.
    Cmq Giusta la loro rimostrazione che anche i paesi in via di sviluppo adottino misure ecologiche severe altrimenti e perfettamente inutile che la quota ridotta dei paesi piu evoluti venga resa vana dai maggiori consumi dei paesi in via di sviluppo.
    Certo non e facile, poiche le industrie manifatturiere si stanno concentrando nei paesi paveri, quindi c’e uno spostamento di emissioni da un paese all’altra, pero c’e da dire che spesso queste impianti appartengono a societa occidentali quindi i soldi per adeguare le fabbriche non gli mancano, specie visto quanto risparmiano sulla manodopera.

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    07 giu 2007 - 21:19 - #8
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    L’altro giorno ho letto una news riguardante Jeremy Rifkin, cui, alla camera dei deputati, affermava che l’Italia aveva tutte le potenzialita per diventare l’eldorado delle energie rinnovabili, nonche paese guida verso un futuro ecologicamente compatibile.
    Che l’Italia abbia delle potenzialita e indubbio cosi come e indubbio che l’attuale classe politica e completamente inetta a coglierle.