
Il bike sharing funziona come il car sharing: ci si abbona al servizio e si possono usare le bici che si trovano in vari punti della città. Se il sistema e’ informatizzato, si controlla on line se nel punto bici più vicino ci sono biciclette disponibili, si passa la tessera magnetica nella colonnina per sbloccare la bici, si inforca e si parte. Il monitoraggio in tempo reale dell’uso delle bici fornirà la base dati per pianificare i flussi di utilizzo e per decidere gli ampliamenti del servizio.
Alcune rastrelliere sono coperte da pannelli fotovoltaici che alimentano il sistema di identificazione. I costi per l’utente possono essere abbassati, a discrezione della municipalità che ospita il progetto, inserendo spazi pubblicitari sulle bici e nei cicloposteggi. Non a caso la società che ha organizzato il servizio in Piemonte si chiama Comunicare srl e si occupa di arredo urbano e comunicazione. La Regione Emilia Romagna ha invece deciso di offrire il servizio gratuitamente nelle città di Ravenna, Modena e Faenza. Nelle sedi di Bologna, la Regione ha avviato il servizio di bike sharing per gli spostamenti di lavoro dei propri dipendenti.
Alcuni studi hanno evidenziato che la metà degli spostamenti con auto copre una distanza compresa tra i 3 e i 5 chilometri, il 30 % è inferiore ai 2 chilometri. Gente… l’80% delle destinazioni di chi sale in macchina e’ raggiungibile in bicicletta, pedalando al massimo per 20 minuti.
La lista delle città piemontesi che stanno lanciando questo servizio e’ nel sito bicincitta.com.
Le azioni di mobilita sostenibile dell’Emilia Romagna si trovano raccolte nel Ruotepuliter.
Luca M
16 giu 2007 - 12:24 - #1A Pesaro c’è una soluzione simile, al momento solo per i dipendenti pubblici. Francamente vedo sempre le bici lì al loro posto, al massimo un paio vengono usate (su un totale di una ventina circa).
I numeri non li conosco, ma a occhio non sembra funzionare un granchè.
il link è qui se vi interessa
http://www.pesaroambiente.it/dettaglionews.asp?id=6073
Saluti
verlok
16 giu 2007 - 18:52 - #2Anche a Bologna, dove lavoro, non funziona bene, perché per avere la chiave della bici:
- è necessario essere residenti a Bologna (ma io ci lavoro!)
- le chiavi, quando ho fatto richiesta, erano finite, e la domanda di chiavi era nettamente superiore all’offerta del comune. Quindi, il servizio c’è, il servizio è richiesto, ma il servizio non è utilizzabile.
Mannaggia.
Matteo Rizzolli
17 giu 2007 - 08:41 - #3Anche a trento il sistema è in piedi gia da anni
http://www.trentinoparcheggi.it/centro_bici.htm
MadRaffa
17 giu 2007 - 12:18 - #4A Bologna andrebbe esteso anche ai cittadini, così da ridimensionare almeno un po’ il continuo furto di biciclette. Io alla fine non la uso per quello.
Marco-TO
17 giu 2007 - 19:19 - #5Mi è capitato di passare per Helsinki capitale della Finlandia. Lì il noleggio delle bici è di una semplicità disarmante. Per aprire la catena basta inserire una moneta da un euro, come per il carrello del supermercato!
La bici puoi usarla quanto vuoi e lasciarla in uno qualsiasi dei parcheggi sparsi per la città.
Vi è un servizio di camioncini che provvedono a prelevarle e ridistribuirle per il territorio in modo che nessun parcheggio ne rimanga sguarnito. Tutte le bici hanno un telaio di forma particolare e facilmente riconoscibili.
Semplice no? Già ma funziona lassù perché hanno un’altra testa… immaginate qui in Italia quante ne rimarrebbero?
Ah, Helsinki non è un paesino, ha un milione di abitanti.
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Volevo segnalarvi questo nuovo sito, nato a Torino ed ora con estensioni in tutta Italia.
www.criticalmap.org
Con una semplice registrazione potrete tracciare dei percorsi, segnalare lavori in corso o pericoli, leggere i commenti degli altri utenti sulle piste ciclabili. Usa le mappe di Google e l’interfaccia grafica è bella e semplice. Potete anche solo consultarlo senza alcuna registrazione, però la forza è che le mappe crescano e si arricchiscano con il contributo di chi la bici la usa. Sono anche presenti delle foto inserite nei messaggi che evidenziano i problemi o altro.
Si spera che i nostri amministratori pubblici le consultino, per capire quali nefandezze fanno i loro progettisti (come gli scalini per salire o scendere dalla pista!)
Catrame
18 giu 2007 - 07:29 - #6Ho visto un servizio del genere ad Amsterdam l’anno scorso.
Alcune bici con telaio particolare, curvo; un po come accennato da Marco-TO.
Erano color arancione.
Rolf Oldeman
18 giu 2007 - 09:32 - #7Ma sulla foto vedo panelli solari o mi sbaglio?
fedeprovenza
23 giu 2007 - 00:58 - #8A Brescia stanno concludendo i lavori per il bike sharing