L’avevo detto io in un mio vecchio post che la gente stava dando di matto con questa storia. Ed è impossibile stupirsi: 13 anni di spazzatura per la strada, 13 anni di degrado. Politici, politicanti e amministratori pubblici che a promessa fanno seguire promessa, gare d’appalto con molte più ombre che luci, spese folli, risultati nulli.
Conseguenza: dove lo Stato latita, la gente esasperata comincia a farsi giustizia da sola, con gravissime conseguenze. Non solo cassonetti in fiamme. Ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, centinaia (!!!) di persone hanno circondato l’auto del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, e l’hanno colpita con calci e pugni. Bertolaso stava andando in municipio a discutere con gli amministratori locali e le associazioni ambientaliste la possibilità di riaprire la discarica di Difesa Grande, visto che a breve deve chiudere il sito di Parapoti (parola di Napolitano!). Il commissario era scortato da Polizia e Carabinieri, ma nessuno ha avuto il coraggio di alzare un dito: sicuramente guardando le facce degli aggressori si sono resi conto che non era il caso….
Via | Corriere.it
verlok
14 giu 2007 - 13:31 - #1Magari così si danno una svegliata i politici. Sono certo che l’emergenza rifiuti è solo l’inizio di una mobilitazione più ampia.
Ecologic3D
14 giu 2007 - 13:50 - #2tira e tira la corda si può rompere…il governa manda l’esercito…e i cittadini mandano gli ultras ;..)
MaxArt
14 giu 2007 - 13:52 - #3Ci credo che Bertolaso abbia cercato di dimettersi qualche settimana fa. Lui fai il possibile ma ha le mani legate, ogni sua azione d’emergenza, anziché benedetta dalle amministrazioni locali, viene ferocemente condannata ed addirittura il Presidente della Repubblica gli mette i bastoni tra le ruote. Non mi stupirei se adesso rassegnasse nuovamente le dimissioni.
Luigi S.
14 giu 2007 - 14:29 - #4bassolino e centro sx che governa e a governato
la regione per 13 anni sono i primi ad essere responsabili. Fassino invece di informarsi delle scalate bancarie del suo amico consorte per non si è informato che faceva bassolino e il suo partito
in campania ?
Nirvene
14 giu 2007 - 14:30 - #5Potremmo mandare i nostri politici in discarica, la loro utilita e paragonabile a quello di un pannolino sporco.
Gianca77
14 giu 2007 - 14:33 - #6è più facile sbarazzarsi di rifiuti radioattivi che dei nostri schifosi politici
Letizia
14 giu 2007 - 14:34 - #7Sarò fissata, ma ogni volta che si parla di rifiuti in Campania, ciò che più mi stupisce è quanto raramente vi si trovi associata la parola “camorra”. Non mi riferisco a questo specifico articolo, ma ai media in generale e a chi è “in ballo”. Nessuno, fra chi avrebbe il potere di fare qualcosa, ha il coraggio di dire “pane al pane e vino al vino”.
Auriga
14 giu 2007 - 15:45 - #8La Campania andrebbe commissariata, ma Napolitano non farebbe mai questo torto ad un compagno.
MaxArt
14 giu 2007 - 15:57 - #9Letizia, d’accordo l’emergenza rifiuti, ma l’aggressione a Bertolaso, così come tutte le proteste locali, credo c’entrino ben poco con la camorra…
kuntz
14 giu 2007 - 16:40 - #10Giustificare velatamente, e quindi anche un pochetto vigliaccamente, un’aggressione è vergognoso. Complimenti all’estensore dell’articolo.
glorfindel
14 giu 2007 - 17:29 - #11In effetti proprio non l’ho capito questo articolo… In Campania nessuno vuole discariche da nessuna parte, tutti si lamentano dell’immondizia per strada e picchiano pure il commissario straordinario per questo problema.
Io non capisco. Secondo me è una cosa da condannare e basta. Poi tutti ’sti cortei contro le discariche: se la porta di casa mia fosse sommersa di immondizia io farei un corteo PER le discariche, non contro…
E adesso datemi tutti i commenti negativi che volete.
Letizia
14 giu 2007 - 18:00 - #12MaxArt, non capisco la tua risposta. Sono stata troppo generica, forse perchè volevo SOLO esprimere un inutile concetto generico, certo non intendevo giustificare le aggressioni.
Ricordo di aver visto tempo fa una puntata di Report (non posso giurarlo ma mi pare fosse proprio Report) su questo argomento. Ebbene, se da un lato i giornalisti proponevano in modo convincente le correlazioni tra gli interessi della camorra e il problema dei rifiuti in Campania, dall’altro nessuno degli intervistati si è sognato di sfiorare questo argomento.
Mi verrebbe la tentazione di andare a far qualche ricerca per ricordarmi i dettagli …se non dovessi occuparmi dei miei rifiuti: devo finire di pulire il frigo dai resti di due pere Abate e un grappolo d’uva che avevo dimenticato nel cassetto da questo inverno :(
Letizia
14 giu 2007 - 18:08 - #13Comunque si trova già molta roba da spulciare anche solo googolando su ecomafie rifiuti camorra etc..
(alla fine un po’ ho ceduto).
vagabonda
14 giu 2007 - 18:08 - #14io penso che ogni cittadina come ha un suo impianto fognario dovrebbe avere una sua sua discarica così ognuno si tiene le sue feci e i suoi rifiuti come è giusto che sia.
Poi la questione di Serre è a parte: perchè non è che dato che le persone non vogliono la discarica sotto casa, allora la possiamo sbolognare agli animali tanto loro non possono opporsi, per cui al massimo se non sono contenti si trovano un altro sito e se non lo trovano non gli resta che morire e pace alla anima loro.
Resta da chiarire che se non vogliamo più tanti rifiuti la politica del riciclaggio deve diventare un imperativo per tutti, e lo stato ha l’obbligo di garantire che i rifiuti differenziati non raggiungano le discariche comuni.
Ovviamente abbiamo bisogno di governi seri non dei governi pagliacci che purtroppo si susseguono l’uno dopo l’altro in Italia.
Matteo Razzanelli
14 giu 2007 - 19:54 - #15Ah Kuntz, ma quale giustificare velatamente?? Più che scrivere che la gente è impazzita, che le conseguenze sono GRAVISSIME (non gravi, non negative, ma gravissime), che devo fare?
Perché si deve vedere ad ogni costo la malizia anche dove non c’è? Kuntz, rileggi bene l’articolo.
Ciao.
Luigi S.
14 giu 2007 - 21:33 - #16Ha ferrara non vogliono gli inceneritore ne discariche in molte città è del nord è lo stesso, non riesco capire !!? ci sono tecnologie per gestire il ciclo dei rifiuti senza inceneritore ne discariche altamente inquinanti…le discariche prima poi si riempiono fino a saturare tutto il territorio. Non riesco capire perchè non si creano di impianti di compostaggio non si attua una politica del riciclo e del’uso del biogradabile. La politica del discariche è una presa per il culo è la distruzione del territorio
greenpeace la piu grande organizzazione ambientalista del mondo è da un po di anni
che divulga la conoscenza delle nuove e affermate tecnologie di gestione rifiuti quella a fredda
che puo ridurre la quota di rifiuti da incenerire
anche zero. E’ allora fanno bene i cittadini a incazzarsi e a menare. Fassino e d’alema telefonano a consorte per la scalata unipol alla banca BNL vedi se si interessano dei problemi
della gente normale ?
Lapo
15 giu 2007 - 06:37 - #17o Esercito o lasciare Napoli al suo destino aspettando il VEsuvio
MaxArt
15 giu 2007 - 08:53 - #18Letizia, non ho detto che stavi giustificando alcunché. Solo che il problema della camorra è un po’ fuori tema rispetto all’articolo: d’accordo che è probabilmente una delle cause principali dell’emergenza rifiuti, ma ora si deve pensare a come mettere un tampone a tale emergenza (al fine di prendere in seguito provvedimenti a lungo termine), e qui la camorra non c’entra. Non ancora.
Poi, del problema camorristico se ne potrà parlare in lungo ed in largo, ed è bene che si faccia. Per ora posso solo notare che nonostante la relativa continuità politica delle amministrazioni campane il problema persiste e peggiora: se dubitassi della loro buona fede, verrebbe da sostituire il “nonostante” con “a causa di”!
@vagabonda: “io penso che ogni cittadina come ha un suo impianto fognario dovrebbe avere una sua sua discarica così ognuno si tiene le sue feci e i suoi rifiuti come è giusto che sia.”
No, non è giusto e ti spiego perché: perché si finirebbe per ragionare in maniera campanilista ed ottusa. Non tutti i comuni si possono permettere di tenersi in casa i propri rifiuti, così come non tutti i comuni hanno la possibilità di prodursi energia elettrica e via dicendo.
Siamo un unico Paese e per la miseria dovremmo ragionare in maniera più solidale. Ci sono opere che vengono ritenute vitali ma che nessuno vuole nel proprio comune, ma che purtroppo non è possibile ridurre troppo di dimensioni (pena inefficienza) e che quindi devono servire per “vaste” aree (diversi comuni).
Per il putiferio di Scanzano Jonico (ve lo ricordate?) al giorno d’oggi non abbiamo un sito di stoccaggio di scorie radioattive, che ricordo non vengono solo dalle centrali nucleari ormai dismesse ma anche da ospedali e laboratori di ricerca. Il risultato è che le scorie le stiamo mandando in Germania, Russia ed Inghilterra, nel mentre che le teniamo ancora *in superficie* in depositi “temporanei” (da trent’anni).
E lo stesso è capitato per Serre: i rifiuti campani? In Romania. Scusate, ma questo non è proprio il modo di agire. Armiamoci di spirito civico e piantiamola di dire NO ad ogni opera, perché mi pare che sia diventata un po’ una moda, nonché una grossa occasione di pubblicità per i politici locali.
@Luigi S.
Non tutto può finire in compost, non tutto può essere riciclato (contenendo le spese, ricordiamo anche questo). Le discariche servono. Greenpeace fa i suoi proclama (cui personalmente do pochissimo credito) ma le sue idee nel campo da sempre sono più teoria che pratica.
Quello che si può fare è migliorare il riciclaggio (nell’attesa che inventino robot abbastanza complessi da fare tutto in automatico, ma ci vorranno ancora decenni), il resto lo si riduce il più possibile e magari se ne recupera energia coi termovalorizzatori.
L’obiettivo è quello di pareggiare il ritmo di produzione di rifiuti con quello di smaltimento naturale del territorio. Non è necessario, e non si deve, fare i talebani dell’immondizia.
vagabonda
15 giu 2007 - 11:41 - #19@MaxArt so benissimo che per costruire discariche ci vuole un sito geologicamente adatto. Ma non credo che la soluzione sia mandare i rifiuti in un’ oasi. Perciò ogni paese deve trovare un compromesso che permetta di raccogliere i propri rifiuti e stanziarli in aree già sfruttate e occupate dall’uomo, perché i siti occupati dagli animali sono troppi pochi e bisogna preservarli a qualsiasi costo pure a quello di risultare ottusi e poco solidali.
Preferisco essere solidale con gli animali che ne hanno più bisogno. Siamo una specie egoista non possiamo pensare sempre e solo a noi stessi.
Letizia
15 giu 2007 - 12:10 - #20@ Maxart
Ecco, ora ho capito. Evidentemente abbiamo letto e commentato l’articolo ognuno secondo una scala diversa. Al primo ordine le strade piene di immondizia sono , giustamente, un problema di igiene e ordine pubblico da trattare come tale senza fare discorsi sui massimi sistemi (camorra etc). Io invece mi sono concentrata sulle cause di certe situazioni. Il tuo post numero 9 mi ha un po’ fuorviato perchè sembrava tu affermassi che non vi fosse alcun legame tra camorra e gestione dei rifuiti in Campania.
P.S. il “certo non intendevo giustificare le aggressioni” non era per te: l’ho aggiunto lì per brevità (ero in emergenza).Pardon.
Lumachina
15 giu 2007 - 13:28 - #21Ragazzi, apprezzo moltissimo il vostro sforzo di capire ognuno il punto di vista dell’altro.
Grazie!
MaxArt
15 giu 2007 - 20:53 - #22@vagabonda, perlavo più in generale. Nello specifico, il caso di Serre mi ha lasciato molto a pensare. Non si volevano mettere i rifiuti nell’oasi del WWF, ma in una cava d’argilla lì vicino (che, guarda caso, è un’area già sfruttata dall’uomo come dicevi tu: come vedi il problema può rivelarsi assai complesso). Non si trattava di una soluzione definitiva ma temporanea, per cui l’oasi non ne era davvero minacciata.
Ti posso dare atto che il termine “temporaneo” è purtroppo spesso disatteso dalla realtà dei fatti, come il caso dei depositi nucleare che avevo menzionato.
La mia idea è che, però, quando si tratta di una situazione di emergenza si dovrebbe fare uno sforzo a tenere un po’ più la bocca chiusa e dare un po’ più di credito a chi è competente o si spera sia tale. Bertolaso mi pare che non abbia avuto affatto questa fortuna. Il fatto che l’”emergenza” duri da così tanto non la rende una situazione meno drammatica, ed al momento in Campania la specie più minacciata da quest’affare mi pare sia proprio l’Homo “Sapiens”.
Per il resto che hai detto, credo che sia una questione di sensibilità personale. Non mi pare che in Italia ci siano particolari emergenze ecologiche, e le specie più a rischio sono adeguatamente tutelate.
Detto questo, se mi proponessero nel classico “dilemma della torre” se buttare di sotto un uomo o dieci caprioli, io non avrai dubbi: darei dieci spintoni ad altrettanti ungulati. Forse tu daresti una risposta diversa, non so. In un certo senso, è uno scontro tra antropocentrismo ed ecocentrismo.
noee
16 giu 2007 - 16:59 - #23però la gente continua a votare i soliti noti (e corrotti)… diamo anche la colpa al popolo quando se la merita. Non è un caso che la criminalità organizzata sia una piaga che colpisce soprattutto il sud!
Il Giornale del Passatore » Blog Archive &r
18 giu 2007 - 08:06 - #24[…] Emergenza rifiuti: aggredito Bertolaso - Ecoblog.it L’avevo detto io in un mio vecchio post che la gente stava dando di matto con questa storia. Ed è impossibile stupirsi: 13 anni di spazzatura per la strada, 13 anni di degrado. Politici, politicanti e amministratori pubblici che a promessa fanno seguire promessa, gare d’appalto con molte più ombre che luci, spese folli, risultati nulli. […]
Vx 220
19 giu 2007 - 11:19 - #25Purtroppo in Campania vige una situazione di totale anarchia per quanto riguarda i rifiuti:le varie aziende che si occupano dei rifiuti sono spesso “intrallazzate” con la camorra.Spesso gli operatori ecologici sono obbligati dalla mafia locale a non lavorare pur percependo lo stipendio dal comune.Questa situazione si protrae ormai da anni e si sono create così montagne di rifiuti che i cittadini non sono disposti ad accettare:non c’è poi molto da meravigliarsi se Bertolaso viene aggredito.
Il signor Z.
27 giu 2007 - 10:57 - #26Mica per nulla, ma: tredici anni di pattume, mica a nessuno è venuto in mente “ohè, sarà mica in ritardo sto càzzo di netturbino, ’spetta che ci metto un momento la mano io”?