Un lettore (Pierre-Yves) ci racconta come funziona il bike sharing dall’altra parte delle Alpi.
Le due più grandi città della Francia (Parigi e Lione) promuovono l’uso della bicicletta e forniscono tutto, quasi gratis
Visto che non hanno la versione in Italiano sui loro siti, mo’ vi spiego come funziona:
- prendi l’abbonamento 30euro per l’anno (che non e’ molto per una bici a norma di circolazione: gomme, freni, luci e campanello a posto a quindi sicura) anche perché quando uno usa la propria bici (come me), tra gomme bucate, cavi di freno e altre manutenzione, spende più o meno quei 30 euro … e anche molto di più in caso di furto),
-
metti la tua scheda personale nel lettore collegato ad una delle rastrelliere sparse per tutta la città (circa una ogni 300 metri) e si libera una bici,
- prendi la tua bici e giri dove vuoi (p.e. vai da casa al negozio dove fai la spesa, hai un appuntamento in centro e i mezzi sono affollati, ecc)
- riagganci la bici su un’altra rastelliera entro 30 minuti (facciamo 29 per essere tranquilli), non ti costa nulla. Se la riagganci oltre i 30minuti, ti costa 0.5 o 1 euro.
(e non dite che 30min sono pochi… fate la prova! se ne percorre di distanza in città in 30 min.
Io abito Torino e in 30 min con la mia bici scassa con luce
scadente e un freno da aggiustare riesco a percorrere via Roma, via Po e via Garibaldi, senza sudare anche d’agosto, in meno di 30 min
- dopo la tua spesa prendi un’altra bici… e se la riagganci prima di 30 minuti… non ti costa!
- se abiti in cima ad una costa e devi risalire, se piove, se hai troppe borse, se non hai voglia, se hai un imprevisto ecc.. non hai il problema di abbandonare la tua bici per strada per la notte, prendi i mezzi: quelli del servizi bici
ricaricano le rastrelliere durante la notte (e’ quello che succede a Lione: quelli che abitano a Croix-Rousse svuotano le rastrelliere la mattina per andare in ufficio e risalgono a casa con la metropolitana.)
Spero che presto vedremo delle iniziative del genere dappertutto!
» Lione usa il sistema “velov” da ormai 3 anni.
» Parigi lo sta sperimentando da quest’anno e si chiama “velib”
Flavio
17 giu 2007 - 09:02 - #1Siamo sempre dietro… peccato perchè l’idea è fantastica, anche se non capisco come facciano a starci dentro con 30 € l’anno.
In italia durano si e no 30 secondi le bici.
F
ugasoft
17 giu 2007 - 09:25 - #2Questa è civiltà. Dovremmo prendere esempio… o attendere la colonizzazione!
markk0
17 giu 2007 - 09:29 - #3Concordo.
Se lo fanno a Milano, la prima notte arrivano tre tamarri con un camion e si caricano la rastrelliera con tutte le bici.
verlok
17 giu 2007 - 12:03 - #4HAHAHA, vero markk0, però ho controllato: a Bologna, le rastrelliere sono avvitate a terra con grossi bulloni.
ma voi state fuori
17 giu 2007 - 15:16 - #5 (nascondi)Ma voi non state bene!!!!
Che cagata pazzesca…mò vi spiego IO come funziona:
1) buttate 30 euro x usare voi stessi come mezzo di locomozione anzicchè acquistare una miscela di idrocarburi x autotrazione (benza)
2)usate la scheda magnetica x prendere una bici dalla rastrelliera: la trovate senza ruote, senza manubrio e senza sellino (ma questo alle donne potrebbe anche piacere) e con una scritta sul telaio “ambientalista: prrrrrrrr (alla alberto sordi)!”
3) A luglio x fare tutto quello che una persona normale deve fare in 30min pedalate a circa 7000 giri/minuto sotto un sole che innalza la temperatura dell’atmosfera a 5.000 gradi Farenheit, la VOSTRA temperatura corporea sale oltre i 10.000 gradi Kelvin e vi viene un infarto multiplo con collasso polmonare e dovete essere portati d’urgenza in ospedale: trascorrerete la vostra vita attaccati ad una macchina.
4) Ammettendo x assurdo che abbiate il fisicaccio dell’atleta fate tutto quello che dovete fare e bruciate calorie in quantità, mentre vi vantate del vostro addominale scolpito, passo io (o un altra persona normale) col Cayenne e vi alzo talmente in aria col mio cofano pronunciato che fate compagnia ai satelliti di Sky
5) Siccome dovete tornare dalla stratosfera a piedi ci mettete molto + dei 30min consentiti e pagate una penale di 10 miliardi di yen (xke nel frattempo che tornavate la terra ha ruotato su se stessa ed atterrate in giappone)…attaccate la bici alla rastrelliera e vi esce lo scontrino di 10 miliardi di yen, e una scritta in Giapponese “hakari tomori arigatou”…che significa + o - “grazie ambientalista idiota”.
6) Dovete prendere un aereo inquinate x tornare in italia con biglietto da migliaia di euro
7) Tornati in italia vi accorgete di nn aver comprato il pane, x cui prendete un’altra bici dalla rastrelliera (intanto le rastrelliere hanno preso x volontà dell’azienda il vostro nome, x ringraziarvi di aver dato profitto notevole). Se abiti in cima a una collina e vai a fare la spesa in città devi solo pregare di aver mangiato parecchi fagioli e di avere un movimento intestinale in modo da assicurarti una notevole propulsione posteriore: insomma a suon di Peti
8) Vi arrestano xke i vostri peti disturbano la quiete pubblica
9) Posate anche la seconda bici, stavolta nel tempo giusto e salite in casa, si fa sera e guardate con soddisfazione la vostra spesa fatta in modo eco-sostenibile, SENZA PENSARE CHE IL CAMION CHE RIFORNISCE LE RASTRELLIERE PROBABILMENTE STA GETTANDO NELL’ATMOSFERA + ROBACCIA DI QUANTA NE AVRESTE EMESSA VOI ANDANDO A FARE LA SPESA CON UNO SCOOTER 50…
alla fine della giornata avete perso un fantastilione di dollari, non avete + cuore e polmoni, la vostra spina dorsale è a pezzi ed è rimasto impresso nel vostro deretano il simbolo della Porsche (il cavallino di stoccarda), e a conti fatti avete inquinato + di un povero cristo che fa la spesa da bravo in macchina…però consolatevi…avete visto il Giappone….MA DAIIIIIIIIII CHE CAGATA ASSURDA…viva l’auto e la moto
Cacciatore
17 giu 2007 - 15:28 - #6 (nascondi)Madò devo ringrazie un pò di persone…mi hanno segnalato questo sito e nn mi sono mai divertito tanto…TROPPE RISATE…nn ce la faccio neanche a digitare sulla tastiera tanto mi sto spanzando di risa….HA HA HA HA HA HA HA HA…siete divertentissimi…”bike sharing”? Si certo…pffffffff…ha ha ha…cos’altro? Mense comuni? MA PER FAVORE…siate realisti!!!!
Ha proprio ragione “ma voi state fuori”….ste cose non esistono: mi muoverò sempre con la mia bella macchinetta e con la mia bella moto…ecco come va il bike-sharing:
1) 30 euro x dover pedalare
2) in inverno sotto l’acqua di milano o torino arrivate a casa che il pene, tanto del freddo, si è ritirato all’indentro
3) andate a prendere la vostra tipa con la bici, arrivate tutti sudati come delle capre e lei “ma nn sei venuto cn la macchina”…e voi “no, la macchina inquina”…e lei “ok, esco col mio vicino che ha il Ferrari”
4)fate avanti e indetro x prendere e posare ste cavolo di bici anzicchè mettervi su un libery 50 a 4 tempi che fa 50km/litro, cioè con 30 euro vi potreste muovere x 1200km senza dover pedalare….e x cosa? cmq sul serio…SIETE TROPPO FORTI, MI FATE SCOMPISCIARE DI RISATE
parentesi…ma esiste un partito anti-ambientalista??? visto che esistono i verdi ci dovrebbe essere la loro nemesi…devo chiedere a cementoubriaco…FONDEREMO UN PARTITO ANTI-AMBIENTE CHE ELIMINERA’ OGNI OMOLOGAZIONE ANTI-INQUINAMENTO…HA HA HA
Lumachina
17 giu 2007 - 17:41 - #7Leggendo i commenti di Cacciatore e Voi siete fuori mi sono sentita eroica. :-)
Non avevo mai pensato che gli automobilisti ci vedessero cosi atletici, idealisti, coerenti e disposti al sacrificio.
WOW, che botta di autostima per la mia pancetta non proprio tonica e oltre a questo li ho anche fatti ridere, un’altra buona azione da segnare sul diario. Che giornata gloriosa!!
ecoblog
17 giu 2007 - 22:10 - #8[…] […]
nonhovoglia
18 giu 2007 - 08:39 - #9Qua a vienna c’e’ qualcosa di simile che funziona piuttosto bene. Le bici non sono un granche’ ma fanno il loro lavoro. Il problema e’ che ora sono quasi tutte sgarupate :D
ice
18 giu 2007 - 10:46 - #10anche a Modena esiste il bike sharing GRATIS
http://www.comune.modena.it/centroinbici/
Oberon
18 giu 2007 - 10:48 - #11Beh ma a milano il bike sharing c’è da una vita!
Il sabato vai in senigallia, ti rivolgi al tuo marocchino di fiducia, spendi circa 50 euro per una bici rubata. Ed ecco, via finalmente con il tuo veicolo ad emissioni zero! Lo parcheggi e dopo un paio di giorni… sparito. Potresti trovarlo allo stesso posto dove l’hai preso, forse si forse no (a me purtroppo non è mai andata bene). Alchè hai due scelte, o paghi nuovamente la tassa di 50 euro per un’altra bici rubata oppure impari ad aprire lucchetti e catenacci, diventanto auto-bici-munito.
Altro che francia, siamo troppo avanti!
luca-spazio
18 giu 2007 - 11:44 - #12Peró che commenti divertenti che ci sono…qui in costa azzurra di bike sharing non ce n’é…o per lo meno…non ne ho idea…peró io ho la mia e la uso per andare al lavoro ogni giorno da casa al lavoro (casa l’ho presa a 3 km dall’ufficio in modo da arrivare in fretta) e devo dirvi che é una goduria, soprattutto d’estate, superare un centinaio di macchine imbottigliate sul lungomare ed arrivare a casa (sudato si), ma con mezz’ora d’anticipo che se andassi al lavoro in macchina. E se si conta che vado e torno dal lavoro a pranzo…posso aggiungere nel risparmio che da la bicicletta oltre alla salute comune un’ora e mezza in + per fare altro che non stare in una scatola con la bile a 10000 g/mm3 ed il risparmio sulla palestra mensile….beh…il conto torna! ;)
Gianfiorito
19 giu 2007 - 08:20 - #13Credo che il bike sharing serva sopratutto nelle grandi città, dove realizza “l’ultimo miglio”, incoraggiando l’uso del mezzo pubblico.
A Roma ci stanno provando da 3 anni varie ciclofficine e cooperative e non si capisce perche non riescano ad ottenenere nè finanzimenti ne autorizzazioni. La chiave a Lione è stata far costruire le stazioni-sosta automatizzate da IGP-Decaux. Segnalo un post con informazioni dettagliate sul progetto Ciao http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=112
nemo
19 giu 2007 - 09:01 - #14Con un punto bici ogni 300 metri, il limite dei 30 minuti è fittizio. Quando ti sta per scadere il tempo, ti fiondi al primo punto bici, attacchi la bici e la ristacchi (magari la cambi pure :D).
Che bellezza la civiltà.
antonio,fg
12 lug 2007 - 18:08 - #15ritengo che l’iniziativa sia davvero da prenderne spunto; io le ho provate e posso confermare l’utilità di questo sistema davvero geniale; l’unico inconveniente: potreste trovare tutti i posti occupati e quindi bisogna “parcheggiarla” in un’altra rastelliera! comunque io feci una tessera temporanea, i primi 30 minuti sono gratis, il resto sono tariffe molto basse (del tipo 2 euro ad ora, non ricordo esattamente)! ripeto, la convenienza è indiscussa, spero tanto che si diffonda in tutte le città!
e poi, una passeggiata in bici fa sempre bene!!!
02blog
16 lug 2007 - 20:57 - #16[…] […]
Bikedispenser « Lieve
04 set 2007 - 11:41 - #17[…] Dopo gli interessanti progetti di questi mesi di bici pubblica in Francia e in alcune città italiane, ho trovato questo interessante progetto Bikedispenser, dello studio olandese Springtime. […]
sandstorm » Blog Archive » Vélib
18 ott 2007 - 10:13 - #18[…] Edit: ho trovato un link interessante su ecoblog, in cui si spiega per filo e per segno come funziona il sistema a Lione ed a Parigi. […]