L’Australia, dopo 6 anni di siccità, ha deciso di investire in un grande impianto di desalinizzazione dell’acqua marina, da costruire vicino a Melbourne.
L’impianto, il più grande mai costruito al mondo, dovrebbe essere pronto nel 2011 e garantire la città dalla scarsità di acqua potabile che l’ha minacciata in questi anni.
Oltre all’impianto verranno posati 250 Km di tubature e si investirà moltissimo nel ridurre al minimo le perdite lungo le condutture.
Il problema ecologico e’ che cosa fare del sale. Nell’impianto entrano acqua marina ed energia ed escono acqua dolce, acqua salatissima ed emissioni varie. Il WWF teme che il flusso salino possa danneggiare l’ambiente e preme per ottimizzare l’uso dell’acqua disponibile, riducendo gli sprechi, invece di costruire il mega impianto. I Verdi locali hanno proposto di dotare tutte le case di riduttori di flusso per le docce, che risolverebbero il problema senza aumentare le emissioni di gas serra.
Il problema economico (i problemi, come le ciliege, non vengono mai soli) e’ che si teme un raddoppio dei costi dell’acqua potabile, necessari a ripagare il processo di desalinizzazione. Tra cinque anni, con l’impianto in funzione a pieno ritmo, una famiglia media arriverebbe a spendere circa 1.000 $ all’anno di acqua (e loro non comprano acqua in bottiglia come noi…)
» Desalination plant to double household water bills on News.com.au
» Desalination ‘not the solution’ on BBC
Serpe
21 giu 2007 - 01:22 - #1Con la free energy si potrebbe desalinizzare acqua a costo zero per milioni di persone povere e non…
AXE
21 giu 2007 - 09:15 - #2penso che sia un processo da sviluppare, sopratutto in africa e zone desertiche, con tanto sole e poca acqua.
Berto
21 giu 2007 - 09:44 - #3Investendo parallelamente su fonti rinnovabili si risolverebbe il problema dell’energia, per ciò che riguarda il sale invece non lo si può usare x scopi alimentari in sostituzione alla saline…
Lucix
21 giu 2007 - 10:22 - #4purtroppo oggi si spreca tanta acqua e sarebbe + logico ottimizzare prima quella che si ha secondo me…poi se non basta allora si pensa di bersi i ghiacciai e l’acqua del mare…ma ci sta un menefreghismo generale…tante parole delle stesse istituzioni e poi sono le prime ad evere le fontanelle sepre aperte…quando bastano dei pulsanti per limitare lo spreco…
Berto
21 giu 2007 - 11:55 - #5Mi chiedevo una cosa: per bilanciare il problema dell’innalzamento dei mari,non si potrebbe desalinizzarne l’acqua ed usarla per rendere verdi e abitabili zone desertiche?
Sarebbe bello poter coltivare il sahara e farlo diventare tipo foresta, tra l’altro sarebbe anche un aiuto per la stabilizzazione della Co2
Fabio !!!
21 giu 2007 - 11:58 - #6La situazione australiana credo sia ben più grave di quanto si pensi. Se è vero che riduttori di flusso e cambiamenti nelle abitudini per evitare gli sprechi d’acqua siano passi decisivi per combattere il fenomeno della carenza d’acqua è pur vero che bastano solo nel breve-medio termine.
Ad esempio la bellissima città di Perth potrebbe essere la prima metropoli al mondo a dover fronteggiare un problema che potrebbe costringere tantissimi abitanti a cambiare città.
(Dal sito della BBC:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/6620919.stm
the number of the beast
21 giu 2007 - 12:06 - #7qualcuno mi può spiegare come funziona il processo di desalinizzazione?
the number of the beast
21 giu 2007 - 12:06 - #8o postarmi un link…
Francesca
21 giu 2007 - 13:30 - #9http://www.calvino.ge.it/prodottiMM/0405-3AE-Emergenza%20Acqua/TECN_INN_DESALIZZAZIONE.html
Qui piu o meno dicono le tecniche di desalinizzazione
MaxArt
24 giu 2007 - 15:25 - #10In Australia hanno un bel po’ di deserti. Non mi pare che smaltire il sale sia un così grande problema.
Piuttosto possiamo essere d’accordo sulla convenienza economica…