
Come avrete potuto notare, dalla Cina arrivano notizie contrastanti per ciò che riguarda ecologia, produzione di energia o inquinamento. Se proprio ieri parlavamo della censura sull’inquinamento, ecco oggi un progetto che ci lascia stupiti, positivamente.
Questo resort hotel ecologico disegnato dal gruppo Atkins, da 400 stanze, sarà costruito in una cava profonda 100 metri nei pressi di Shanghai, che darà alla struttura protezione dalle intemperie e ridurrà i fabbisogni energetici.

Il complesso, con apertura nel 2009, proporrà ristoranti, caffè, palestre e piscine, e sarà dotato di tetto verde e energia geotermica per l’elettricità ed il riscaldamento, e sarà completamente dedicato allo sport e all’immersione nella natura.
Il resort si svilupperà completamente tra le rocce della cava, riprendendone le forme nel proprio design, con curve e angoli smussati, e sarà caratterizzato da un tema acquatico, con cascatelle e vegetazione verdeggiante. L’acquario, profondo dieci metri, adatto per sport acquatici, è servito da speciali ascensori, per raggiungere i livelli superiori, fino allo sport centre estremo, dedicato all’arrampicata e al bungee jumping.
Via | MetaEfficient.com
ice
05 lug 2007 - 08:28 - #1sicuramente interessante, ma proprio al riparo dalle intemperie non direi….in caso di una bella inondazione dove andrebbe a finire l’acqua visto che il resort e’ in un buca?
chube
05 lug 2007 - 10:34 - #2Dall’immagine del progetto mi pare di capire che la cava è scavata su un pendio, quindi non ci dovrebbero essere problemi di allagamento.
Mi preoccupano più che altro i problemi di approvvigionamento idrico. Come si prevede, la Cina va incontro nei prossimi anni ad una progressiva desertificazione del territorio. Il mio augurio è che i designer abbiano valutato anche questi aspetti nei loro calcoli. Altrimenti qualcuno rischierà di rimanere al secco. In questa ipotesi chi avrà maggiore priorità, i contadini oppure i villeggianti?
chube
05 lug 2007 - 10:35 - #3Dall’immagine del progetto mi pare di capire che la cava è scavata su un pendio, quindi non ci dovrebbero essere problemi di allagamento.
Mi preoccupano più che altro i problemi di approvvigionamento idrico. Come si prevede, la Cina va incontro nei prossimi anni ad una progressiva desertificazione del territorio. Il mio augurio è che i designer abbiano valutato anche questi aspetti nei loro calcoli. Altrimenti qualcuno rischierà di rimanere al secco. In questa ipotesi chi avrà maggiore priorità, i contadini oppure i villeggianti?
Dalla Cina il resort ecologico in una cava «
05 lug 2007 - 11:00 - #4[…] Fonte: ecoblog […]
fireandwater
05 lug 2007 - 11:52 - #5A parte il problema nel reperire le risorse idriche necessarie per riempire l’invaso, l’idea è veramente bella ed originale …
Sarà sicuramente un posto adatto per il bungee jumping ma ho una perplessità… ci sarà abbastanza vento laggiù per le barchette a vela?
gianlkr
05 lug 2007 - 12:17 - #6@chube: non è la stessa domanda che si pongono molti abitanti di alcune zone del nostro meridione? Ciao!
AXE
05 lug 2007 - 15:14 - #7nel veneto ci sono un sacco di laghetti ex cave che vengono usati solo come allevamenti di zanzare.
chube
05 lug 2007 - 16:58 - #8@gianlkr: Purtroppo si. La desertificazione in italia e quindi la crisi idrica riguarda tutti, dal sud al nord. Per esempio in Veneto i maggiori laghi alpini sono in crisi. A causa del prelievo eccessivo ad uso agricolo il settore turistico è in crisi. Mi ricorda qualcosa… ;)
@AXE: Certamente, e per fortuna che è così. Sono un luogo ricco di biodiversità dove sopravvivono numerose specie autoctone confinate dall’urbanizzazione selvaggia. Per esempio la Lipo gestisce l’Oasi delle cave di Gaggio a Marcon, il WWF l’Oasi delle cave di Noale e sempre in provincia di Venezia il parco dei Laghetti di Martellago. E molte altre.
Il blog di Marcello Saponaro » Blog Archive
08 nov 2007 - 04:50 - #9[…] Immagine: progetto di recupero di una cava in Cina con Resort ecologico (da Eco-blog) […]